lunedì 29 aprile 2013

Il podcast con il nastrone dentro

chvrches

Questa settimana il podcast vi arriva nel pratico formato nastrone. Selezione fifty fity con la Marta per un po' delle nostre novità preferite di stagione. Tutti i link dopo la tracklist:

01. Males – So High
02. The House Of Love – Hemingway
03. Love The Unicorn – Young
04. The Mantles – Brown Balloon
05. Monnone Alone – The Business World
06. The Airplanes – I Love Perth (Pavement cover)
07. Tullycraft – Queenie Co.
08. Zebra Hunt – Half Right
09. Mini Dresses – Post Office Girl
10. Baggy Attitude – Don’t Ask Me
11. Hippy – Magic Wand
12. Elvis Depressedly – Pepsi Coke Suicide
13. Wild Nothing – A Dancing Shell
14. Hookworms – Radio Tokyo
15. Skinny Girl Diet – Douchebag
16. Sparrow – Hollow Sparrow
17. Terror Bird – The Wrong Way
18. Chvrches – Now Is Not The Time
19. Not Waving – Battle Mountain
20. Jessica Prat – Night Faces

sabato 27 aprile 2013

POP DAYS #2 a Milano!

POP DAYS #2: DYLAN MONDEGREEN (NOR) + GREEN LIKE JULY (ITA) @ MILANO, OHIBO - 27/04

Dylan Mondegreen
+ Green Like July + Impression Materials
dj-set Fabio Merighi & Enzo Baruffaldi
h.21.30 @ Ohibo
INFO
Ci si vede a banco, Milano!

I wanted a lifetime, not just to fall in your arms

The Pastels - Check My Heart - Video

Mi sta salendo una discreta febbre da "Pastelism" e il video che gira da un paio di giorni non fa che alzarmi la temperatura. I nostri amati Pastels lo presentano così: "Shot early spring, there's sunshine but it's cold too. Glasgow looks beautiful, there's a sense of community, connections and chance. Deena is dj'ing a church hall disco and there's a song in her bag". Quella canzone, ovviamente, è proprio l'adorabile Check My Heart qui sotto.
La band scozzese sta per dare alle stampe il primo album in sedici anni Slow Summits. Se siete impazienti come me, l'altra sera Stephen Pastels era ospite di Gideon Coe su BBC6 e ha suonato un paio di formidabili anticipazioni dall'album, Kicking Leaves (grande arrangiamento di archi) e la commovente Wrong Light.

mercoledì 24 aprile 2013

"C'è un fruscio sulla cassa sinistra"

Hell Yeah presenta: 'C'è un fruscio nella cassa sinistra' @ Galleria ONO

Non so cosa ne pensiate voi, ma una label che intitola un evento per celebrare i quasi tre lustri della propria attività citando l'Agente Norberg della Pallottola spuntata (la serie tv, non il film) per me ha già vinto tutto. Questa sera a partire dalle sei e mezza, alla Galleria ONO (via Santa Margherita 10, Bologna) la nostra cara Hell Yeah Recordings inaugura "C'è un fruscio sulla cassa sinistra". L'esposizione di artwork, vinili, merchandise e rarità, sarà tenuta a battesimo dal live dei Tempelhof (chillwave/epica/shoegaze) e dal dj-set dei Crimea X, il duo kraut-cosmico composto da Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e Dj Rocca del Maffia Sound System. Farà gli onori di casa Marco "Peedoo" Gallerani, ormai un veterano della scena elettronica (ma non solo) italiana (ma non solo), che proprio questo mese si è meritato una bella intervista a cura di Damir Ivic sulle pagine del Mucchio. E per usare un'espressione molto familiare proprio a Piddu, "ci si vede a banco!"

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Crimea X - Another

martedì 23 aprile 2013

Primavera Slumberland

Stagione fitta di interessantissime novità in casa Slumberland, devo farmi un veloce riepilogo con alcune delle mie preferite per non dimenticarmi nulla:

The Mantles

Quattro anni dopo l'omonimo esordio tornano a farsi sentire i Mantles, band californiana autrice di un garage rock dalle tinte solari, lo-fi e psichedeliche, affine a nomi come Ganglians, Real Estate o Twerps. Questa magnificamente byrdsiana Brown Balloon anticipa il nuovo lavoro Long Enough To Leave, prodotto da Kelley Stoltz (Sub Pop), in arrivo a metà giugno.


The Mantles - Brown Balloon


Weekend - Slumberland

I Weekend sono una di quelle band che mi ha fatto cambiare completamente opinione su di loro dopo averle sentite in concerto. Non avevo messo a fuoco per niente l'esordio Sports, mentre il live della band di San Francisco è stata una poderosa scossa ad alto voltaggio che vorrei riprovare al più presto. Per cui anche se questa nuova Mirror, primo singolo tratto dal prossimo album Jinx (in arrivo a fine luglio), sembra spostare la bussola dallo shoegaze più rumoroso verso un post punk un po' troppo soffocante e dark, io resto comunque fiduciso e in attesa.


Weekend - Mirror


Kids On A Crime Spree

E finalmente tornano a farsi sentire anche i Kids On A Crime Spree di Mario Hernandez, il cui debutto del 2011 We Love You So Bad non è mai uscito dalla mia valigia dei dischi. Non sembrano esserci per ora notizie di un nuovo album vero e proprio, perciò mi devo accontentare di questo singolo Creep The Creeps. Melodia sognante sopra una chitarra ruvida, due minuti di abbandono, stacco e ripartenza: una perfetta dichiarazione d'amore per i Sessanta di Phil Spector. Ma io ero già completamente conquistato dal battimani in apertura.


Kids On A Crime Spree - Creep The Creeps

lunedì 22 aprile 2013

"936557"


La storia di come durante il Record Store Day i Boards Of Canada hanno pubblicato venti secondi di nuova musica e seminato (in giro per il mondo?) indizi sul loro prossimo fantomatico album, tra dischi occultati e misteriosi codici numerici che qualcuno si prende la briga di decifrare (i devoti dei BoC sono una razza davvero inquietante), da un lato mi affascina e anche se sembra uscire da una versione indie del Pendolo di Foucault riconosco che c'è del genio in tutto questo. Ma dall'altro mi fa domandare fino a dove si devono spingere oggi i musicisti per strappare un titolo e creare un po' di mito intorno a una cosa che dovrebbe risultare già di per sé miracolosa come la musica, impresa che peraltro ai Boards Of Canada è sempre riuscita naturalissima.

Absolut Red live @ polaroid!

Absolut Red live @ polaroid!

Mercoledì scorso sono venuti a trovarmi in radio gli Absolut Red, giovane band bolognese che ha da poco pubblicato l’album A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again. I ragazzi hanno l'età giusta per debuttare con un suono che si muove tra Strokes, Libertines e primi Arctic Monkeys (mentre magari tirano fuori riferimenti a Montale e Woody Allen), e farlo con la giusta agilità ed energia.
Mentre eravamo in onda mi sono dimenticato di chiedere ai ragazzi il perché della citazione di David Foster Wallace nel titolo, ma in compenso hanno raccontato come è nato il disco (che, non dimentichiamolo, è autoprodotto) ed è diventato una specie di loro precocissimo “best of”.
Qui trovate il podcast completo con la nostra chiacchierata, mentre qui sotto le canzoni che ci hanno regalato dal vivo:

Absolut Red - live unplugged @ polaroid
Radio Città del Capo - Bologna, 2013/04/17
1) Embryology
2) Sunday
3) Love Story From Outer Space
4) Occasion



sabato 20 aprile 2013

We love you but you can't get paid

MONNONE ALONE

Si diventa grandi, vedi gli amici di un tempo fare soldi e carriera, mentre tu resti attaccato ai tuoi vecchi sogni e non sai come pagare l'affitto. Vuoi dimostrare a tutti che puoi farcela anche tu, ma alla tua maniera. “I wanna move in the business world / the way I move when I’m with my girl”: così canta il ritornello di Business World, il nuovo singolo di Monnone Alone, progetto solista di Mark Monnone, storico bassista dei Lucksmiths.
Con la solita andatura svagata alla Pastels, una (invidiabile) leggerezza alla Jonathan Richman e perfino una strofa che cita Jay-Z quasi rappando, la nuova canzone anticipa l'album di debutto del cantautore australiano Together At Last, in arrivo a fine maggio sul Lost And Lonesome e sulla nostra We Were Never Being Boring.
L'album, come già anticipato, è stato registrato insieme a Gary Olson dei Ladybug Transistor e vede la partecipazione di membri di Crystal Stilts, Clean, Aislers Set, Ruby Suns e Architecture in Helsinki. E una ex Architecture in Helsinki, Isobel Knowles, è alla regia del nuovo video qui sotto:


(mp3) Monnone Alone - The Business World

venerdì 19 aprile 2013

#OccupyMordor!

#OccupyMordor. Wu Ming racconta Blu

Se siete di Bologna, o anche solo la conoscete da lontano, e vi sta almeno un po' a cuore, immagino abbiate già visto il murale di Blu intitolato “Occupy Mordor”, un'opera maestosa che affascina e lascia preoccupati allo stesso tempo.
Qualche sera fa all'XM24, dove si trova il murale, nel corso di una specie di lezione pubblica Wu Ming lo ha raccontato, intrecciando la storia del Signore degli Anelli con i personaggi della nostra città e della vita politica.
Radio Città del Capo ne ha tratto il video qui sotto (e al link trovate anche l'audio integrale della serata). Se siete di Bologna, o anche solo la conoscete da lontano, e vi sta almeno un po' a cuore, guardatelo, ne vale la pena.

giovedì 18 aprile 2013

Music Alliance Pact #55

Music Alliance Pact

Lo so, sono in super ritardo, ma non posso saltare l'appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: ogni mese più di una trentina di blog di tutto il mondo hanno selezionato per voi una nuova band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Un ottimo modo per scoprire nuova musica in modo non convenzionale. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.

A questo giro meritano una segnalazione: gli australiani Willow Beats, tra campionamenti a rotta di collo e suoni curatissimi; gli estoni Winny Puhh,che sembrano una via di mezzo tra i CCCP e un'operetta di Kurt Weill; i francesi Hyphen Hyphen e il loro pop dall'alto potenziale commerciale ma non senza spigoli; l'indiepop un po' sospeso un po' sfuggente dei rumeni Rubik’s Cube; il folk delicatissimo del danese The New Spring.

Gli italiani di questo mese sono i giovanni ravennati Clever Square e la motivazione è semplice: vorrei ci fossero più gruppi della loro età in Italia con il loro gusto e la loro facilità nel maneggiare il più classico indie rock Made In Usa.
Da poco è uscito l'EP intitolato Ask The Oracle, per la Flying Kids Records, mentre la settimana scorsa sono stati anche ospiti dal vivo in radio a polaroid per una session acustica.

Questa è la playlist del MAP di Aprile, compreso il link per scaricarla tutta in un colpo solo.  

(mp3) The Clever Square - February Is A Lie


mercoledì 17 aprile 2013

The Fireworks

The Fireworks

Nonostante i Fireworks vedano in formazione membri di Pocketbooks, Give It Ups e Things In Herds, tutte band inglesi fautrici al più limpido twee-pop, questo nuovo progetto collettivo appena giunto al debutto con l'omonimo ep su Shelflife suona molto più aggressivo e rumoroso. Non sarà un caso che nella band ora è entrato il batterista dei Wedding Present, a dare ulteriore incisività. Sonorità C86 brillanti e divertenti, indiepop classico alla Flatmates o Razorcuts, tanto per citare un paio di riferimenti, che si giova di un eccellente gioco tra le due voci maschile e femminile. La primavera è fuzzy!

(mp3) The Fireworks - Higher And Higher

To a destiny of winds and machines

His Clancyness - Machines

E così da ieri sera è ufficiale: un post su No Fear Of Pop ha annunciato che il nuovo album di His Clancyness si intitolerà Vicious e vedrà la luce il prossimo 7 ottobre sulla label inglese FatCat. Il disco sarà poi preceduto da una cassetta, Charade EP, in vendita solo ai prossimi concerti della band, tra cui alcune date europee insieme a Deerhunter e Widowspeak. Ad anticipare il tutto è uscito il video qui sotto, con la canzone Machines, che mette abbastanza in chiaro quale sarà la nuova direzione di His Clancyness: meno dreamy rispetto alle precedenti uscite e più concentrata e diretta, insomma più rock. Machines comincia ostinata e velvetiana, tutto sembra stare in equilibrio sopra una sola nota e su quel riverbero metallico dietro alla voce. Poi arriva quel coro "Oooh I stand like a dog" e tutto si apre in un crescendo luminoso che mi richiama alla mente riferimenti indiepop magari neanche troppo vicini all'idea di musica di His Clancyness, tipo Clap Your Hands Say Yeah oppure Spoon. Immagino sia per la componente psichedelica sempre presente nelle canzoni di Jonathan Clancy. Del resto le influenze dichiarate nella bio ufficiale sono eloquenti: dagli Swell Maps ai Can, da Bowie ai Modern Lovers, senza dimenticare ovviamente Women e Zombies. E ricordiamo poi che Vicious è stato registrato a Detroit insieme al produttore Chris Koltay, già al lavoro con nomi come Atlas Sound, Akron Family e Liars. Insomma, un bell'universo "weird" che sicuramente troverà riflesso nelle nuove canzoni.
Le date più vicine per ritrovare His Clancyness dal vivo sono il 18 maggio al Roma PopFest, il primo giugno all'Handmade Festival e l'8 giugno sulla spiaggia dell'Hana-bi di Marina di Ravenna, mentre qui in città torneranno l'11 giugno a Vicolo Bolognetti.

martedì 16 aprile 2013

The Clever Square live @ polaroid!

The Clever Square live @ polaroid 2013/04/10

Nell'ultima punta in radio (a proposito: è online il podcast!) è tornato a trovarci Giacomo D’Attorre, frontman dei nostri amati Clever Square. La band ravennate ha appena pubblicato un nuovo ottimo EP, intitolato Ask The Oracle, per la Flying Kids Records, ed era doveroso celebrarlo con qualche brindisi e un po' di canzoni dal vivo. Anche il nuovo EP resta fedele a quei suoni indie rock classici che ci hanno fatto amare i giovani Clever, dai Guided By Voices ai Sebadoh, tanto per fare due nomi che non mancano mai nelle loro recensioni. In questo live acustico invece, nella nuda versione chitarra e voce, mi pare trovi maggiore luce il loro lato più Bright Eyes / Neutral Milk Hotel. E non mana la passione.
Giacomo ha poi voluto regalarci qualche "canzone dal futuro", e che come ci ha raccontato sarà contenuta in uno dei due album che i Clever hanno già nel cassetto e che speriamo vedranno la luce presto!
Qui trovate la puntata intera, con le nostre chiacchiere e le nostre distrazioni, mentre qui soto le quattro canzoni dal vivo.

The Clever Square - live unplugged @ polaroid
Radio Città del Capo - Bologna, 2013/04/10:
1) February Is A Lie
2) Azul Arena
3) Like Soldiers On Parade
4) Trapped Owl Ghost

lunedì 15 aprile 2013

Into eternity

Jens Lekman Wedding Surprise

Tra poco comincerà la stagione dei matrimoni. Qualcuno di voi avrà già ricevuto inviti, avrà già pensato ai regali, all'abito, alle feste. Qualcuno la prenderà con ironia, qualcuno non lo sopporterà. Magari siete stati coinvolti nell'organizzazione e avete mille preoccupazioni. Oppure siete gli indaffarati futuri sposi e non sapete dove sbattere la testa. Ecco, a tutti: prendete fiato e state sereni, tanto il matrimonio più bello del mondo è stato già fatto, la gara è chiusa. Ha vinto James Yencken, di Melbourne. Per noi comuni mortali, fortunatamente, ne è rimasta traccia su YouTube. Non so se riuscirete a guardarla per intero senza ritrovarvi con gli occhi appannati. Non è da tutti avere Jens Lekman in persona che, mentre tu stai in piedi lì all'altare, davanti a tutti, e ti sudano pure le mani, ti canta

If I had to choose a moment in time
To take with me into eternity
I'd choose this moment with you in my arms




(mp3) Jens Lekman - If You Ever Need A Stranger (To Sing At Your Wedding)

mercoledì 10 aprile 2013

Great Earthquake

GREAT EARTHQUAKE - MIND MAPS

Curioso disco questo Mind Maps, secondo lavoro per l'australiano Great Earthquake, al secolo Noah Symons. Ogni volta che ritornavo ad ascoltarlo avevo quasi l'impressione di ritrovarmi per le mani un album nuovo. I suoni erano gli stessi: quei colpi asciutti di batteria, i riff circolari della chitarra, il glockenspiel ricorrente, quelle tastiere spigolose, ma sembrava di sentirli tutti scombinati, la struttura delle canzoni mi restava inafferrabile. Niente di matematico o troppo astratto. Era solo che la suggestione in questa musica nasce più dal ritmo che dalla melodia: è più un lasciarsi andare che un seguire. Nove tracce strumentali in cui la voce fa comunque la sua parte, ma utilizzata come strumento, come un sample tra gli altri: vedi il coretto di Appropriate, che non sarebbe dispiaciuto a certi vecchi Architecture In Helsinki, il fischiettare di Human Activity, oppure il travolgente crescendo di Coping Mechanisms.
Il comunicato di presentazione che accompagna l'album cita i Gang Gang Dance come riferimento e definisce Great Earthquake "one-man loop master" (e davvero deve essere uno spettacolo vedere come viene reso questo suono dal vivo). Ma come ultimo indizio per destare la vostra curiosità aggiungo solo che Noah Symons è anche il batterista dei Last Leaves, band che vede al suo interno anche Marty Donald, Louis Richter e Mark Monnone, ovvero tre quarti dei cari vecchi Lucksmiths.

(mp3) Great Earthquake - Human Activity


Great Earthquake - Appropriate (Mystery Twin remix)

martedì 9 aprile 2013

Check my heart

The Pastels – Check My Heart

Da ieri gira in streaming su youtube (immagine fissa un po' cheap, ma chi se ne frega, voglio solo sentire questa canzone ancora e ancora) il nuovo singolo dei Pastels (e non facciamoci mancare il link ripassone a Wikipedia). Check My Heart anticipa il prossimo album Slow Summit, in arrivo a fine maggio, ed è, in una sola parola, un tripudio. Tre accordi di chitarra, la melodia che parte come una cantilena sbarazzina alla beat Happening mentre la musica si colora, si riempie di un'aria primaverile, quasi Heavenly oppure azzardo scandinava, e poi sul finale, quel finale, prendono il sopravvento dei fiati da Stereolab. Funziona tutto alla perfezione, come il gioco delle due voci, quella di Katrina Mitchell (scrive bene Pitchfork: "youthful candor") e quella di Stephen Pastel, sorniona e fraterna. Do una controllata al cuore come dice la canzone, sì: per me è pura gioia.


lunedì 8 aprile 2013

Setti dal vivo @ polaroid!

Setti - Ahilui

L'ultima puntata del podcast è per me un po' speciale: c'è un ospite dal vivo in studio e per di più canta in italiano, cosa che non succede molto spesso a polaroid. Ma Ahilui, il nuovo disco Setti mi ha colpito parecchio. A prima vista sembra normalmente triste, storie un po' sconsolate, intrecci sentimentali complicati. Poi ti accorgi che c'è qualcosa di più. Ci sono delle piccole illuminazioni del linguaggio di tutti i giorni che ti tornano in mente dopo che è passato del tempo, e possono ribaltarti. Quante volte avrò pensato anche io "è meglio stare solo che senza di te" senza riuscire a condensare quel tutto in otto parole. Nelle chiacchiere che abbiamo scambiato in diretta, Nicola Setti ha raccontato che i testi delle canzoni fanno parte di un personaggio che ha voluto costruire di proposito così, all'apparenza un po' fuori asse sulla realtà (ma che in fondo è molto presente). Io ci sento un riuscito modo di raccontare i difficili contorni del silenzio, delle pause nei dialoghi, dei momenti in cui sembri rimasto senza parole e invece ne hai la testa piena.
E poi c'è la musica. Setti ha potuto avvalersi di una backing band d'eccezione come i Wolther Goes Stranger, che hanno aggiunto drum machine fredde e secche, spesso stranianti conto la chitarra acustica e la voce, oppure colori di feedback distanti, che tengono assieme tutto ma restano come un vento gelido dietro strofe e ritornelli. L'amalgama funziona e ne esce un'idea di cantautorato italiano immediato ma fuori dai riferimenti più noti e facili.
Trovate il podcast completo qui, mentre qui sotto ci sono le quattro canzoni che Setti ci ha regalato dal vivo.
Ahilui lo trovate in cassetta e stavolta anche in CD su Barberia.

Setti - live unplugged @ polaroid
Radio Città del Capo - Bologna, 2013/04/03
1) Zoo
2) Seppia
3) Deserto
4) Dinamiche

venerdì 5 aprile 2013

Fiction

Fiction - The Big Other (2013)

C’è quel velo di foschia à la Prefab Sprout sommato a una predilezione per ritmi frammentati e arrangiamenti che lasciano in primo piano le percussioni: qualcuno tira in ballo i Vampire Weekend, i Fiction dicono di ispirarsi invece ai Talking Heads. C’è un’elettronica d’altri tempi, sembra prelevata da certi Duran degli esordi. Aggiungi poi che la voce di Mike Barrett si concede spesso inflessioni alla Lloyd Cole, ed ecco che il debutto dei britannici diventa un pratico kit per Anni Ottanta in scala ridotta. Hanno talento per le melodie, ma come in certi dischi del primo Morrissey solista (tanto per restare in tema), la sintesi di forma e contenuto non sempre riesce.


ps: Nelle 650 battute non ci stavano, ma mi sarebbe piaciuto riuscire a citare anche XTC e Roxy Music. La sostanza sul disco non cambiava di molto, ma sono nomi che nelle recensioni danno sempre un tono.

(mp3) Fiction - Museum

giovedì 4 aprile 2013

Yves Saint Burger

Hedi Slimane x Burger Records @ Burgerama

Hedi Slimane x Burger Records @ Burgerama

Hedi Slimane x Burger Records @ Burgerama

È da una settimana che non aggiorno il blog e l'unica cosa che in questi giorni avevo davvero voglia di postare erano le strepitose fotografie scattate da Hedi Slimane (designer di casa Saint Laurent, ex Dior, tanto per buttare lì un paio di nomi) all'ultimo Burgerama, il festival annuale della californiana Burger Records. Nel più sanguigno bianco e nero, un bel po' di sudore rock'n'roll e stile, stile a non finire.

Se poi volete conoscere meglio "an indie label that made its reputation selling $6 limited-run cassette tapes of bands such as Diarrhea Planet and the Vomettes", c'è un bell'articolo sul L.A. Times, che sintetizza così la filosofia Burger Records: "They took '90s DIY culture and gave it a '60s teen-pop makeover".
Oppure potete leggere l'intervista di VICE con i due fondatori Sean Bohrman e Lee Rickard fatta proprio nel backstage del festival. Si respira bene l'entusiasmo di questi fanatici di assurdi gruppi di garage rock mai usciti dal proprio garage, che quasi senza accorgersene si lasciano andare a una dichiarazione commovente in pieno spirito "doing it for the kids":
"We want to put out bands still in high school. It’s like they’re in prison, stuck there with nothing to do. And if you throw a band or a tape in there, they’re just gonna eat it up because everything else there is school, and people hate school".


La Luz - Sure as Spring


Dead Ghosts - Roky Said


King Tuff - Sun Medallion