giovedì 5 dicembre 2013

Polaroids From the Web

I think there’s a problem with the word "twee"

THE HOLLYBERRIES - 'I WANNA GO SURFIN’ WITH SANTA'

- Mentre ero via dal blog sono successe un sacco di cose, la prima è che è arrivato dicembre e quindi si è aperta ufficialmente la stagione delle canzoni di Natale sui blog musicali. La prima che mi è capitato di sentire è stata questa geniale I Wanna Go Surfin' With Santa degli Hollyberries, che in realtà di qualche anno fa ma ora è stata ristampa in vinele 7'' (ovviamente blu con le onde) che arriva via Freakbeat Records. Gli Hollyberries sono il progetto "natalizio" di Kip Brown degli Shock, punk band di Los Angeles degli Anni Settanta, e coinvolge anche componenti di Knack, Paley Brothers fra gli altri.

(mp3) The Hollyberries - I Wanna Go Surfin' With Santa

- L'altro giorno i nostri Be Forest sono finiti su Stereogum, e anche se ci sono già cento notizie sopra, è una piccola cosa che mi rende felicissimo. Il loro nuovo album Earthbeat arriverà il prossimo 4 febbraio via We Were Never Being Boring, e dopo Captured Heart questa Colours è la nuova anticipazione:


Be Forest - Colours

- Nonostante sia già stagione di classifiche di fine anno un po' ovunque, non riesco ancora a pensarci. Intanto mi leggo quella abbastanza curiosa delle migliori uscite su cassetta del 2013 secondo FACT.

- «Al funerale dell'indie non c’era nessuno. Che vergogna, a ripensarci oggi. Tutti quei bravi picciotti di famiglia, che fino a poche settimane prima avevano intasato le nostre timeline con gli ultimi video dei Vaccines e dei Black Keys, se l’erano svignata e quella sera la passarono accapigliandosi su chi dovesse andare in finale tra i concorrenti di X-Factor. I Drums erano ormai più noti ai clienti di H&M che agli ex blogger della passata generazione.
Anche io ero altrove, del resto. Avevo smesso di seguire e di commentare da un pezzo (però non seguivo e non commentavo neanche X-Factor)»: Max aka "Il Blog Della Domenica" da un po' di tempo ha aperto un nuovo blog e non le manda a dire (e questo bel post lo trovate anche nel podcast di questa settimana).

- «I think there’s a problem with the word "twee" because it implies something quite passive. A lot of reviews of our band for some reason call Lan really passive, and for one thing it’s not really true, and it’s a bit sexist on some level, I think-- this idea of someone being twee. We’ve had a lot of problems with it. We wouldn’t think of twee and indie pop as the same thing. [...] It started as a derogatory term for that particular kind of music, and it strips it of its political, kind of anti-macho elements. It’s a term that misses the point, really»: i Joanna Gruesome dicono la loro sulla parola "twee" in una intervista su Ad Hoc.

Joanna Gruesome - Sugarcrush

- Ha chiuso l'aggregatore di mp3-blog Elbo.ws: peccato, anche se non l'avevo mai usato portava sempre un po' di traffico anche qui. Che come commento in memoriam fa abbastanza schifo, me ne rendo conto, ma i social network ti rendono arido, scusate.

- A proposito, «A vast amount of time and money is currently spent on maintaining and engaging fans via various social media platforms. [...] With the decline in teen users and an overwhelming sense that Facebook as a network is peaking, shifting that time, energy and budget back toward the artist’s own properties and output, and ensuring this work is as shareable as possible, may yield a more productive, more artistic and ultimately more direct and meaningful connection with fans»: interessantissimo (anche se forse un po' troppo ottimista) pezzo a proposito di social network e marketing musicale su Drowned In Sound (da leggere anche l'annessa discussione).

- E alla fine della lista, non poteva mancare il bel pezzo del New Yorker, "A List of Reasons Why Our Brains Love Lists".

Nessun commento: