giovedì 9 maggio 2013

Listening to Deerhunter between breakdowns

Deerhunter - Monomania

«With Deerhunter it’s easy to bypass the actual songs and focus on the influences. But the songs themselves speak deeply to the lonely and the downtrodden, the heartsick depressives and the ostracized castaways. And I am a lonely, heartsick depressive. Deerhunter is a band that not only speaks my musical language, but explores themes (most notably loneliness) that feel like the same states of malignant mental health that I’ve been in.»

Non ascoltavo Monomania, il nuovo album di Deerhunter da qualche giorno, e soprattutto mi ero fermato alla superficie dei suoni, tra quei momenti White Light White Heat, quelli che non saprei definire altro che "blues punk" e soprattutto quella ruggine che sembra attaccarsi a ogni nota. Mi era sembrata buona perfino la recensione di Collapse Board.
Ma dopo aver letto questo articolo su MTV Hive scritto da Martin Douglas sono tornato sopra al disco con nuove orecchie. Non è mai facile farsi coinvolgere da saggi sulla musica in cui la prima persona è così al centro della scena, ma Douglas riesce a connettere le canzoni di Bradford Cox al proprio stato di salute in una maniera molto concreta, fin troppo accurata, quasi dolorosa. Comunque la si pensi, una lettura consigliata.

(mp3) Deerhunter - Punk (La Vie Antérieure)

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