lunedì 31 dicembre 2012

Attempts to stay ahead

What Happened To Music Writing This Year?
In 2012, attempts to stay ahead of readers' innate desires resulted in a collective throwing up of hands. [...] Where writing about music goes from this point is anybody's guess. Marquee outlets will still score exclusive interviews with big names and execute them well, but the hustle for angles and stories — and, most crucially, readers — might only become more Darwinistic. The appetite for the longer-form pieces fetishistically known as #longreads seems to be growing, but are massive amounts of text a boutique interest for outlets that can afford to let their writers do deep dives [...]? Is the rise of social media, which has for many artists replaced pairing up with publications for the purposes of advertising new material, going to push writing even further to the sidelines? And what of the artists?

Non ho resistito alla tentazione di un mattone di post last minute con il "discorso di fine anno". Ma del resto l'articolo "What Happened To Music Writing This Year?" scritto da Maura Johnston per il Best Of 2012 di NPR è così lucido e pieno di spunti che non si può davvero fare a meno di considerarlo la sintesi ideale per questa giornata di passaggio.
Nonostante possa sembrare poco ottimista, e nonostante non si parli molto di musica, è da leggere tutto. Consideratelo un modo poco sentimentale (per una volta!) ma comunque sentito di farvi gli auguri di Buon Anno!

Slow summits


In appena un minuto c'è una tale quantità di poesia che diresti sia un regalo di Natale in ritardo. E invece è già un eccezionale augurio per l'Anno Nuovo il teaser annunciato a sorpresa dalla Domino per il prossimo album dei Pastels, Slow Summits:

The new life

Girls Names

I used to adore music, or at least I thought I did. It's not that I don't anymore but I have a love/hate relationships at times. I realise now that I have a real desire to create music as art, and that's my first and foremost aim. As and how I want to. So I think I suffer from frustration a lot. Listening to music now is obviously a rewarding experience, but I don't listen to it in the same way as I used to when I was younger. Now it's a much more analytical approach. Everything is considered, everything is taken in - I'm obsessed by sounds, effects, production, words, and it can be a very inspiring and emotive experience that makes you want to further yourself as a creator and artist and musician.

La citazione viene da questa intervista di Siobhán Kane a Cathal Cully dei Girls Names (che pubblicheranno il nuovo album The New Life il prossimo febbraio e prenderà quei voti tipo di 7,4) e mi piace perché dopo la premessa "odio/amore" nei confronti della musica per come la viviamo oggi, alla fine spiazza tutto e sostiene che l'approccio "analitico" riesce a essere un sacco emotivo. Curioso, e perché no, anche "inspiring".

(mp3) Girls Names - The New Life (JD Optimo Switch remix)

Recording Sarah

Tiny Tide - Recording Sarah

Un ultimo passaggio sul blog prima che finisca il 2012 per segnalare l'ennesima follia dell'infaticabile amico Zonda, meglio conosciuto come Tiny Tide. E questa volta ha tirato in mezzo anche il sottoscritto. Infatti nel video di Recording Sarah, canzone che anticipa il nuovo album Around The World In 80 Dates (in uscita proprio il primo giorno del nuovo anno!), passo per qualche secondo nell'improbabile ruolo di postino che smarrisce la strada proprio quando dovrebbe recapitare un preziosissimo 45 giri della Sarah Records. Per tutto il resto è meglio lasciar parlare la musica, ovviamente "twee pop at its finest!".

martedì 25 dicembre 2012

May your heart be light

Parker Lewis - Xmas-Carole, NYC (2012)

Qui a casapolaroid non è Natale senza una canzone di Parker Lewis, e anche quest'anno è arrivata l'attesa mail da Stoccolma. Il cantautore svedese ci ha regalato una nuova versione di Xmas-Carol, NYC (incedibile che siano passati sei anni da quando la ascoltai la prima volta), e ora c'è un'intera band ad accompagnarlo. Suoni squillanti di festa, Springsteen sul giradischi, le candele alle finestre, Harry Ti Presento Sally, non si fa mai in tempo ad alzarsi da tavola, Jack Lemmon e Shirley MacLaine alla tv, il finale tutti in coro e se stiamo più vicini non sentiremo il freddo. Buon Natale, ovvero God Jul!

(mp3) Parker Lewis - Xmas-Carol, NYC (rough mix 2012)

lunedì 24 dicembre 2012

Brothers In Law live a polaroid!

Brothers In Law live at polaroid

Giusto in tempo per farvi da colonna sonora al cenone di Natale, eccovi l'ultimo podcast dell'anno, con la puntata di mercoledì scorso che ha visto ospiti degli studi di Radio Città del Capo i nostri cari Brothers In Law. La band di Pesaro ha presentato in anteprima alcune canzoni dall'album di debutto (uscita prevista a fine gennaio 2013), e ci ha raccontato quanto sono carichi per il prossimo SXSW e il tour americano.
Qui trovate il podcast completo, mentre qui sotto vi lascio le cinque canzoni che i Brothers In Law hanno suonato dal vivo. Le foto sono di Slowdance (segnatevi questo nome, in arrivo parecchie sorprese!), voi metteteci il resto dei brindisi, e Buon Natale a tutti!

- Lose Control
- Holy Weekend
- Go Ahead
- Follow Me / Leave Me

venerdì 21 dicembre 2012

La nostra Classifica dei Dischi del 2012!

La nostra Classifica dei Dischi del 2012!

Quest'anno abbiamo aspettato davvero fino all'ultimo minuto. Credo non volessimo ancora pensare al rituale delle classifiche di fine anno: c'erano troppe cose ancora da ascoltare, alla faccia di tutti quelli che hanno scritto che musicalmente è stato un 2012 mediocre. Invece scorro i titoli qui sotto e mi sembra ne esca una bella istantanea. Come ribadisco ogni volta, questi non sono "i migliori dischi dell'anno", ma soltanto quelli che ci hanno tenuto più compagnia, in radio e sul blog, nei mesi passati. Solo un'altra pagina del nostro diario fatto di canzoni, per ricordarci questi mesi ormai passati.
Eccovi dunque le classifiche dei due conduttori di polaroid alla radio: sulla sinistra la Marta e proprio accanto il sottoscritto.


10. Tame Impala - Lonerism
Un viaggio psichedelico.
(mp3) Why Won't They Talk To Me

9. Melody's Echo Chamber - Melody's Echo Chamber
I primi 3 pezzi sono di rara bellezza. Un esordio promettente.
(mp3) I Follow You

8. Lower Dens - Nootropics
Il disco che avrebbero fatto le Electrelane nel 2012.
(mp3) Brains

7. Beach House - Bloom
Non ho amato Bloom come i precedenti lavori, ma è pur sempre un disco sopra alla media e ha monopolizzato i miei ascolti.
(mp3) Myth

6. Soap & Skin - Narrow
Il concerto dell'anno. Devastante.
(mp3) Big Hand Nails Down

5. Lana del Rey - Born to Die
Personaggio costruito a tavolino? Non fa niente. Mi diverte tantissimo.
(mp3) Radio

4. Dean Blunt & Inga Copeland - Black is Beautiful
Un disco notturno. Galleggio nel letto ascoltandolo.
(mp3) 11

3. The Babies - Our House on the hill
Tag #Catchy #Passione #Storie #CassieRamone
(mp3) Alligator

2. Grimes - Visions
Il mio singolo dell'anno, Oblivion, è in questo disco. Ma lo adoro tutto.
(mp3) Oblivion

1. Chromatics - Kill For Love
Lo ascolto almeno una volta al giorno da quando è uscito. Il regalo che farei a tutti i miei amici.
(mp3) Into The Black


10. Motorama - Calendar
New wave glaciale dal cuore in fiamme.
(mp3) To The South

9. Evans The Death - Evans The Death
Indiepop tagliente, rabbioso e appassionato: Brit nel cuore.
(mp3) Catch Your Cold

8. Literature - Arab Spring
Melodie contagiose che non tolgono mai il piede dall'acceleratore.
(mp3) Criminal Kids

7. Vadoinmessico - Archaeology Of The Future
Un'estate psichedelica e dolcissima.
(mp3) Teeo

6. Royal Headache - Royal Headache
Il caro, vecchio, impolverato, furibondo Rock'n'Roll.
(mp3) Down The Lane

5. Chewingum - Nilo
I campioni italiani di musica leggera acrobatica qui al meglio della forma.
(mp3) Atlantic City

4. Jens Lekman - I Know What Love Isn't
Lezione #1: "You don’t get over a broken heart / You just learn to carry it gracefully".
(mp3) I Know What Love Isn't

3. The Walkmen - Heaven
Il disco che avevo vicino nel momento peggiore dell'anno.
(mp3) We Can't Be Beat

2. Terry Malts - Killing Time
Un disco sporco e veloce, pieno di un'urgenza caotica che non conosce pausa.
(mp3) Tumble Down

1. Chris Cohen - Overgrown Path
Un disco di una bellezza talmente inafferrabile che non ho ancora finito di scoprire quanto mi piace. In cima alla classifica, ma forse oltre.
(mp3) Caller No. 9

Apocalypse WOW!

Apocalypse WOW!

Allora, se avete finito con le battute sui Maya e Ligabue, dato che oggi mi pare sia andato tutto liscio, finalmente si può segnalare la portentosa compilation curata da Vulcanophono e diNotte Records (33 canzoni, anzi "33 finezze senza limite di genere"!) tutta dedicata al tema dell'Apocalisse e della Fine.
Si scarica gratuitamente su Rockit fino al 24 dicembre, e dentro trovate nomi come Karibean, Bob Corn, Death of Anna Karina, His Clancyness, Dadamatto, Mangiacassette, Montgomery e molti altri! Apocalypse WOW!

giovedì 20 dicembre 2012

Some kind of Christmas

Some kind of Christmas

Vada come vada, il Natale 2012 mi ha già portato un sacco di bellissimi regali, almeno in musica. L'ultimo è arrivato ieri mattina via twitter: una nuova canzone di Johan Hedberg, che forse qualcuno di voi ricorderà come voce dei Suburban Kid With Biblical Names, una band che qui a polaroid abbiamo nel cuore. "I'm spending Christmas alone", comincia così questo triste canto di solitudine proprio nella notte di festa, tra bar chiusi e un'arrangiamento d'archi strappalacrime.
Speriamo non tocchi aspettare un altro Natale per ascoltare finalmente qualcosa di nuovo dal cantautore svedese.

(mp3) Johan Hedberg - Some Kind Of Christmas

martedì 18 dicembre 2012

I can hear it when you sing

Milk Teddy

Forse mi lascio suggestionare da certi titoli della scaletta (Suburbs Mistery, Secret, Nightworkers...), però la prima cosa che mi affascina di Zingers, album di debutto degli australiani Milk Teddy, è la sensazione che ci sia qualcosa di poco definito ma incombente dietro questa musica. Tutto sembra a prima vista ordinario: jangling guitars e melodie distese, ritmi indolenti e menzioni di Television Personalities e Lou Reed nella biografia. Ma qui i riverbi di tanto altro pop a bassa fedeltà contemporaneo non disegnano pigri pomeriggi, sole e orizzonti balneari. Qualcosa si insinua tra le onde. Forse un lamento? La voce non rimane seppellita dai feedback, spesso cerca di scavalcarli, acuta e pungente, ma tutto rimane in qualche modo opaco. I Can Hear It When You Sing, dice un altro titolo. E in fondo, anche se forse è vero il contrario, fornisce una chiave giusta. Non resta che lasciarsi incantare da un crescendo da brividi come quello di Going To Sri Lanka o partire alla ricerca di Michael, in cui alla fine ti domandi se quello che si è perso è lui oppure siamo noi. Sospeso dietro una sfuggente messa in scena pop, il mistero delle canzoni dei Milk Teddy resta senza soluzione, ed è una meraviglia.

(mp3) Milk Teddy - I Can Hear It When You Sing

lunedì 17 dicembre 2012

Keep on trying!

'polaroid – un blog alla radio' – s12e09 - il podcast

CornerBoy – Keep On Trying
Pale Spectres – Better Than Love
Garlands – Open Arms
The Spires – Phantom Headroom
Scott & Charlene’s Wedding – Footscray Station
Beach Fossils – Careless
Pinact – Into The One
Milk Teddy – I Can Hear It When You Sing
Golden Grrrls – We’ve Got
Joanna Gruesome – Do You Really Wanna Know Why Yr Still In Love With Me
Alpaca Sports – As Long as I Have You
Life & Limb – Before The Flame And The Flood
Cimea X – Essential
Tiger Tape – Ge Mig Allt
Literature – Apples
Woollen Kits – Susannah
Wimps – Nap
Peach Kelli Pop – Dreamphone
Haunted Hearts – Something That Feels Bad Is Something That Feels Good
Girls Names – Hypnotic Regression
Ducktails – Letter Of Intent
Taken By Trees – In Other Worlds
Chromatics feat. Ida No – Ceremony (New Order Cover)


Scarica / Ascolta in streaming / Iscriviti al podcast / iTunes
Fare i nastroni mi piace da matti!

Sauna Youth

Sauna Youth

Poco dopo l'uscita del loro album di debutto Dreamland, lo scorso settembre, i Sauna Youth avevano concesso un'intervista a Line Of Best Fit in cui raccontavano come l'ingresso della voce di Harper Lee in formazione avesse influito parecchio sul loro modo di scrivere musica. Ascoltando però il nuovo singolo False Jesii Pt.II, in uscita a gennaio per Static Shock, viene quasi da dire che ne è venuta fuori proprio una band differente. Da un punk abrasivo e aggressivo, che però si compiace di mettere tra i propri numi tutelari Glenn Branca e LaMonte Young, qui ci si avvicina al suono di altre band contemporanee tipo Veronica Falls o Vivian Girls. Non a caso il comunicato stampa che presenta l'anteprima cita i Flatmates e il movimento C86. Per quanto mi riguarda il pezzo è assolutamente promosso, anzi, ma viene una certa curiosità di vedere quale direzione prenderà ora "la gioventù della sauna".


(mp3) Sauna Youth – False Jesii Pt.II

MAP - Music Alliance Pact #51

Music Alliance Pact

Ultimo appuntamento dell'anno con il progetto MAP - Music Alliance Pact: la bellezza di 39 blog di tutto il mondo hanno selezionato per voi una nuova band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Un ottimo modo per scoprire nuova musica in modo non convenzionale. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.

A questo giro mi sono segnato sul taccuino: i polacchi Afro Kolektyw con un pezzo indiepop; i giapponesi HNC, che per quanto alle prese con un esercizio di stile su Satie mostrano comunque una certa grazia; il solito zuccherosissimo twee indonesiano dei Funny Little Dream che non mi stanca mai; il folk-pop magniloquente (con qualche punta alla Beirut) dei Rainbow Danger Club che mi hanno sorpreso un po' quando ho letto che sono cinesi; il contagioso singolo degli irlandesi Windings; e infine, visto che è quasi Natale, ci sta pure la cover country di Let It Snow ad opera dei portoghesi A Jigsaw.

Gli italiani (anche se per metà) di questo mese sono Life & Limb, progetto che vede coinvolto il nostro Andrea Mangia insieme all'americano Mike McGuire. Sganciandosi abbastanza dal comune retroterra Morr Music, il nuovo omonimo album sembra muoversi verso forme più pop, ma di quello bello sintetico, a tratti "drammatico". Nella piccola presentazione cito M83 e Postal Service, due nomi un po' così, forse vaghi ma comunque utili per dare un'idea delle coordinate. Aggiungiamo pure che Andrea si dichiara anche grande fan dei Broadcast, e vedrete che la carne al fuoco in questo suono e in queste canzoni è davvero tanta.

Questa è la playlist di Dicembre, compreso il link per scaricala tutta in un colpo solo.

(mp3) Life & Limb - Before The Flame And The Flood

sabato 15 dicembre 2012

Tinto meglio!

Tinto meglio – La festa della campagna abbonamenti di Radio Città del Capo

Domani si conclude la campagna abbonamenti di Radio Città del Capo, l'iniziativa annuale con cui la radio chiede ai cittadini e agli ascoltatori non solo di dare un piccolo contributo al finanziamento della radio, ma di farsi editori e partecipare alle attività di una storica voce indipendente di Bologna.
Come ogni anno, il clou della campagna è la festa del sabato sera, che quest'anno si intitola "Tinto meglio", venite un po' a scoprire perché.
L'appuntamento è per l'aperitivo alle 20, al Bentivoglio Club La Scuderia in Piazza Verdi. Tra le altre cose, potrete partecipare a una vera asta, con cimeli dei conduttori e reperti storici donati da musicisti e amici di Radio Città del Capo. E anche polaroid proverà a dare il suo piccolo contributo! Durante e a seguire, dj set a cura di Morra Mc, Francesco Locane e del sottoscritto.
Ci si vede a banco!

giovedì 13 dicembre 2012

A polaroid for Christmas 2012

A polaroid for Christmas 2012

IT La mattina del 13 dicembre le ragazze scandinave indossano vesti candide e una corona di candele accese. L'oscurità della notte di Santa Lucia, che secondo il Calendario Giuliano era la notte più lunga dell'anno, è ormai alle spalle e la luce può ritornare. Ci si scambia doni, si preparano dolci tradizionali, si canta in coro e prende il via il periodo delle festività.
Come già gli anni scorsi, anche "polaroid alla radio" ha deciso di entrare nello spirito natalizio e di provare a farvi un piccolo regalo. Ho chiamato un po' di amici e di band e ho chiesto se volevano scrivere una canzone adatta a questa stagione, o almeno suonare una canzone che mi facesse compagnia mentre addobbavo l'albero di Natale. Ancora una volta, le risposte sono state superiori a ogni aspettativa.
Ringrazio tutti i musicisti che hanno partecipato, sono stati fantastici: qui sotto trovate tutti i link. Spero che vi piaccia. È una polaroid per Natale, per fare un po' di auguri a tutti.

ENG On the morning of December 13th, scandinavian girls wear white robes and a crown of candles. The darkness of the night of Saint Lucia, which according to the Julian Calendar was the longest night of the year, is now behind us and light can return. People exchange gifts, prepare traditional sweets, sing in choir and kick off the holiday period.
Like we did the last years, polaroid blog decides to enter Christmas spirit and tries to bring you a small gift. I called some friends and some bands, and asked them if they wanted to write a song for this season, or at least play a song that could keep me company while decorating the Christmas tree. Once again, the responses exceeded all expectations.
I thank all the musicians who participated, they were fantastic. Below you can find all the links. I hope you like it. It's just a polaroid for Christmas to send some greetings to everyone.


1) Monnone Alone - Everywhere At Once
2) Vadoinmessico - Sleigh Ride
3) PICA PICA (Rebekka from Maribel) - Winterwonderland
4) Life & Limb - Only The Lowly
5) Joyce In Pola - End Of The Ocean
6) She Said Destroy - Brigitte
7) Derby Sunshine - Italo Riviera
8) Neverending Mojitos - Be Young, Be Foolish, Be Happy (The Tams cover)
9) Johnny Render - Have a Very Render Christmas
10) ED - All You Need Is Love (The Beatles cover)
11) Montgomery feat. Tempelhof - 1979 (Smashing Pumpkins cover)
12) Wolther Goes Stranger & Federico Fiumani - SOMEtimes (Bombanella mix)
13) Love The Unicorn - Sssuperstarsss
14) Setti - Sasso Natale
15) Spakkiano - Africa et cetera

Lucia for dummies


Così, giusto per entrare in argomento, e se non vi è bastato il pezzo di Leo "Lucia nel Cielo coi Regali" sul Post, eccovi qui sopra un pratico tutorial video pubblicato dal canale ufficiale svedese di YouTube! Non vi sentite già più "natalizi"?

mercoledì 12 dicembre 2012

Distanze possibili

Le Man Avec Les Lunettes - Possible Distances

La scorsa primavera, proprio a vent'anni di distanza dall'inizo del conflitto che ha devastato i territori della ex Jugoslavia, i nostri Le Man Avec Les Lunettes hanno compiuto un tour in Bosnia Herzegovina e Serbia. Un progetto reso possibile anche grazie al supporto dell'associazione Viaggiare i Balcani. DAlle tante foto si intuisce che le date dei concerti sono diventate quasi la scusa per un viaggio bellissimo e per una serie di incontri formidabili. Ad accompagnare la band bresciana c'era anche il filmmaker Niccolò Corradini, che da quella esperienza, bellissima ed emozionante, ora ha fatto nascere un documentario, Possible distances. Qui sotto ne potete vedere il trailer, mentre su Rolling Stone trovate una piccola intervista con Alessandro Paderno, voce dei LMALL. Ma la cosa più importante è che ora il documentario comincerà a girare e essere proiettato in Italia. Seguite il blog sul sito ufficiale per conoscere il calendario e, ancora meglio, contattate i Lunetti per organizzare nuove proiezioni.

martedì 11 dicembre 2012

A Christmas gift for you from Elefant Records

A Christmas Gift For You From Elefant Records

Una bella squadra di artisti di casa Elefant Records, tra cui La Casa Azul, The School, BMX Bandits, Primitives e Fitness Forever (con un titolo in svedese!) si è riunita per farvi gli auguri con la ottima compilation "di stagione" A Christmas Gift For You From Elefant Records. Si va da titoli come Bells to Ring and Jingle a Christmas Lights, a I Just Wanna Hold Your Hand On Christmas Day, quindi direi che non manca proprio nulla, compreso un Let's Make Christmas Love.
Sulla pagina dove si acquista la compilation in ogni formato imaginabile è possibile anche ascoltarla in streaming, e guardarsi un po' di video.

(mp3) The Primitives - You Trashed My Christmas

lunedì 10 dicembre 2012

Pale Spectres

Pale Spectres

Non so davvero nulla della scena indiepop francesem ma questo'anno è la seconda bella scoperta (dopo i Doggy visti all'Indietracks) che proviene da quelle parti, e date le premesse sarebbe ora di saperne di più.
Intanto impariamo a conoscere meglio questi Pale Spectres, band parigina che cita The Wake nel nome, e non credo sia un caso. Suoni eredi di Sarah Records (Field Mice su tutti), con in più un certo graffio di chitarre alla Pains Of Being Pure At Heart. Dai primi demo si intuivano già ottime potenzialità, ma questa Better Than Love, contenuta nel cd allegato all'ultima fanzine della Cloudberry, è semplicemente esplosiva:

(mp3) Pale Spectres - Better Than Love

All I want for Christmas is a Casio

Alternativ Julekalender

Anche se non mi pare che quest'anno ci siano da segnalare notizie clamorose, almeno fino ad ora, a piccoli passi anche polaroid sta entrando nel mood natalizio, tra canzoni piene di campanellini e consueti regali in forma di free download. Nel weekend appena trascorso mi ha strappato un sorriso questa cover ad opera dei norvegesi Casiokids del celebre classico di Mariah Carey (fresca di endorsement da parte niente meno che di Bastonate). Arrangiamento quasi interamente strumentale e atmosfera decisamente straniante, come se invece del Natale fosse ambientata in qualche mattina da hangover post cenoni. La canzone fa parte dell'Alternativ Julekalender, bella iniziativa della label di Trondheim Riot Factory.

(mp3) Casiokids - All I Want For Christmas Is You

giovedì 6 dicembre 2012

Aspettando Jens Lekman (stasera!)

Jens Lekman - Emmaboda 2004

Dopo tutti questi anni di concerti di Jens Lekman, dischi e viaggi, parole spese, mandate a memoria e dimenticate, se devo racchiudere tutto in una sola immagine, per me resta ancora la fotografia qui sopra.
È una Lomo scattata da Lucio Pellacani al Festival di Emmaboda del 2004. Una magica "sweet summer's night on Hammer Hill". Sì, lo so, Lekman non si vede e non c'è nemmeno il palco. Ma una musica che illumina e un amore per la musica che ti rapisce e ti solleva io la vedo benissimo. La musica brilla e riempie l'aria. Quei giovani volti di profilo, la cornice del bosco all'imbrunire e quelle scintille al centro per me sono la cosa che si avvicina di più a rappresentare quello che succede nel mio cuore quando ascolto Lekman.
Bisognerebbe forse citare i classici Black Cab o Maple Leaves, o tutte le volte che abbiamo ballato You Are The Light buttandoci le braccia al collo, e bisognerebbe menzionare la più sofisticata Sipping On The Sweet Nectar oppure la straziante Your Arms Around Me, le prime che mi vegono in mente, ma alla fine è tutto lì, in quella luce e nella domanda: "can you hear the beat of my heart?", con le voci e gli applausi e le risate che si sovrappongono e si confondondo alla fine, e restano.

Questa sera al Bronson di Ravenna torna Jens Lekman in concerto. In apertura suona Bry Webb e intorno metto due dischi pure io. Ci si vede a banco.

(mp3) Jens Lekman – A Sweet Summer’s Night On Hammer Hill


Christmas was better in the 80s

Silent Night, Tiny Lights

Sarà che dicembre dopo dicembre il tempo è sempre meno, ma quest'anno devo ammettere di sentirmi ancora un po' lontano dallo spirito natalizio. Sono sicuro che nuovi dischi e nuove canzoni a tema, anche sotto la confusa etichetta "indie", pullulano già in giro per i blog, ma non mi ci sono ancora dedicato. Stamattina però mi sono fermato su questa compilation Silent Night, Tiny Lights perché il primo nome in scaletta ha catturato la mia attenzione. Non ascolto i Futureheads da un po', ed è un peccato perché ho sempre trovato che la band di Sunderland abbia un gran bel tiro e una precisione di suono davvero entusiasmante. Mi sono anche accorto di avere completamente trascurato la loro ultima uscita Rant. Vabbè compiti per le vacanze.
Intanto, facciamo suonare questa divertente e disimpegnata Christmas Was Better In The 80s (non preoccupatevi, la finta nostalgia qui è solo una scusa) e vediamo di cominciare a tirare fuori le luci, il presepe e l'alberello. Poi se volete fare anche una buona azione, il download della compilation (che vede in scaletta anche altri nomi intetressanti come Playlounge e Union Choir) va in beneficienza all'associazione inglese Smile For Life.

(mp3) The Futureheads - Christmas Was Better In The 80s

mercoledì 5 dicembre 2012

Aspettando Jens Lekman (meno uno!)

Jens Lekman

Ci siamo quasi! Mancano meno di ventiquattr'ore al concerto di Jens Lekman di domani sera al Bronson di Ravenna (e che, come raccontavamo, ieri vedrà di spalla anche Bry Webb).
Una delle cose che negli ultimi mesi mi ha colpito di più, per quanto riguarda la promozione di I Know What Love Isn't, l'ultimo album del cantautore svedese, è la mole di interviste che Lekman ha concesso. Me ne ero appuntate almeno una quindicina di notevoli solo tra i siti e i blog principali: non oso immaginare cosa sia uscito anche sulla carta stampata. Ma la cosa bella è che pur ripetendo molte cose, com'è normale dovendo parlare di un solo disco, Lekman riesce ogni volta a trovare un dettaglio, a catturare un'istantanea, che ti fa pensare che a volte i suoi dischi siano soltanto una punta di un iceberg.
Così stasera, invece di ripassarmi le canzoni, mi è venuta voglia di ripassarmi un po' di parole:


«I don’t want the record to be something you listen you when you’re going through a breakup. I don’t think it works that well, that’s the point where I would recommend doing pushups instead. It’s because doing something physical like that releases so many sweet chemicals in your brain that it just cheers you up, makes you exhausted and you can go to sleep. Ever since I started doing interviews about this record people have been talking about it as a “breakup record” and I’m not familiar with that concept really. I don’t know [Bob Dylan’s] Blood on the Tracks, or [Fleetwood Mac’s] Rumors or any of those records. I mostly like the records that deal with the time afterwards, when you’re trying to figure out how you should relate to love and relationships and dealing with the day-to-day basis of it.»
[PopMatters]


«There’s a band called Air France, they’re from Gothenburg. They make this dance-pop music. I remember, I think it was four years ago, a year after my last record came out, and I’d been on this tour and I was trying to restart again and make music again. So I was with a member of Air France, Johan, on the harbour and we sat down, eating an ice cream and we just talked and at one point I said, “where is music heading right now?” and it felt like music is just trying to make unpopular instruments popular again. The ukulele was popular seven or eight years ago, then the kalimba was popular and so on. So were like, ‘do we really want to make a pan-flute record right now, is that where we’re headed?’ and I was like “no, we don’t”.
So I’m glad I didn’t make a pan-flute record. But I feel like what I did on this record - because I’ve noticed that a lot of people have noticed certain instruments or ‘things’ that are on the record – I’ve notice things that are not on the record and how it’s less, or more organic as a result.»
[Drowned In Sound]


«I could never listen to Morrissey because when I went to high school his music was what the bullies listened to, but he seems like a songwriter who can balance humour and despair. I think the difference is that he seems to do it from a cynical perspective. I may be wrong since I don't know his music well, but that's the feeling I get, that he leaves you with little hope. I feel like if I can't leave the listener with some kind of hope at the end of a song it's not a good song. I have to go around in circles until I've actually found a way to look at the situation with hope. It's hard but it's so cheap to just say everything's fucked.»
[The Quietus]


«TAYLOR: Let's end our conversation with some imparted wisdom. Jens, tell me what love isn't.
LEKMAN: It's the moment when someone kisses you, and you wish they didn't. And when you stay with someone just because you're scared of what it would be like not to. And when you fall for someone because they will "solve all your problems." It's the idea that you have to be with someone and that it has to be in a certain way. That's as far as I've made it.»
[Interview]

(mp3) Jens Lekman - I Know What Love Isn't

Letter of intent

Ducktails

Svegliarsi e trovare una nuova canzone di Ducktails è un'ottima maniera di incominciare la giornata. Mi incuriosisco un attimo perché il comunicato invita a passare dal sito di Vogue, ma la cosa prende senso quando parte la musica. Invece del rilassato indie rock a bassa fedeltà e dai tratti piuttosto psichedelici a cui ci avevano abituato le uscite precedenti di Matt Mondanile, ovvero qualcosa di più affine alla sua band di provenienza, i Real Estate, questa Letter Of Intent si presenta come un languido synth pop in battuta lenta da passerella, con una voce femminile e campionamenti di flauti (immancabili!) che svaporano. Pare che il nuovo disco (in uscita a gennaio su Domino e intitolato The Flower Lane) si muoverà su queste coordinate, e infatti abbondano le collaborazioni: Jessa Farkas dei Future Shuttle, Madeline Follin dei Cults e Ian Drennan dei Big Troubles alle voci, Joel Ford (Oneohtrix Point Never) al basso e Daniel Lopatin alle tastiere. Insomma, è un po' come conoscere una band nuova da capo, ma ascolto dopo ascolto la canzone seduce.

(mp3) Ducktails - Letter Of Intent

"How’s that for a fucking interview?"

Larry Clark

The advertising world and the fashion world, they’ll look at my pictures and then they’ll start making pictures to sell shit doing things that I have done. Which is OK, it’s not my world, it’s not my business, and they can do what the fuck they want to do because I’ll do it anyways. But nobody can really copy me, because I’m ahead of you, man. I’m only doing what I want to see. Catch up.

(Larry Clark intervistato da VICE)

martedì 4 dicembre 2012

Aspettando Jens Lekman (meno due!)

Bry Webb allo Juta di ModenaCome accennavo ieri, ad aprire il concerto di Jens Lekman giovedì al Bronson di Ravenna ci sarà Bry Webb, già nella band canadese dei Constantines. Questa sera lo potete trovare anche al T-Trane di Perugia e domani al Malacarne di Verona.
Per presentarvi al meglio questo vero "evento nell'evento", oggi sul blog ho il piacere di ospitare la penna di Jonathan Clancy:

Da qualche giorno sto leggendo il diario di Bry Webb direttamente dal suo sito, www.brywebb.com, in maniera ossessiva. Ora è in Italia, è arrivato domenica a Modena allo Juta per il primo dei concerti che gli ho fissato. Bry è partito dalla Romania, qualche mese fa dal nulla, una grossa band di quelle parti gli ha chiesto di aprire i loro due concerti in Transilvania. E lui ha accettato a occhi chiusi e così ogni giorno sta postando foto e ricordi dell'ultima settimana spesa nelle campagne dell'Est Europa. E io continuo a guardare perché so che tra qualche giorno il sito si colorerà di Modena, Milano, Perugia, Verona e Ravenna e non vedo l'ora di vedere l'Italia raccontata dalle sue fotografie.
I Constantines li ho visti al Covo tanti anni fa, e quella descrizione che metteva assieme Springsteen e Fugazi mi è sempre sembrata particolarmente azzeccata. Bry era la voce principale, quella dei due cantanti della band che più si avvicinava a quella del Boss. Ora ha iniziato un percorso solitario, di quelli che secondo me lo porteranno a vagabondare ancora tanto. Le sue case si chiamavano Arts & Crafts e Sub Pop, ora è la Idée Fixe di Toronto che ha il compito di guidare i viaggi di Bry Webb. L'album si intitola Provider e può spaccare cuori. È stato un piacere fargli fare questo piccolo giro in Italia.



Gatsby: capitolo terzo

Gatsby @ ONo Arte III

A tra poco, alla galleria ONO Arte, per il terzo appuntamento con Gatsby, l'aperitivo curato da polaroid e Sunday Girl!
C'è David Bowie, e c'è anche un nastrone ;)

"No, it's not the same"

Golden Grrrls

Quando un annetto fa avevamo conosciuto i Golden Grrrls suonavano un bel po' più irruenti e a bassa fedeltà. Ora il trio di Glasgow ha firmato per Slumberland, annunciando l'album di debutto per il prossimo febbraio, e sembra in parte essersi sganciato da certi più immediati riferimenti scozzesi e C86. Nel comunicato addirittura si citano sonorità Kiwi-Pop, ma mi viene un po' il sospetto che sia solo questione di sembrare più press-friendly. In fondo i Golden Grrrls, sotto tutta la ruggine, erano già molto melodici anche prima. Ora così "rinfrescati" (complice anche un cambio nella formazione) finiscono per assomigliare parecchio ai loro compagni di etichetta Veronica Falls, con cui non a caso condividono il prossimo tour sia in UK che USA. Comunque non ci lamentiamo, la prima anticipazione del disco, questa tirata We've Got... in cui tutte le voci si intrecciano, è un gran bel sentire.

(mp3) Golden Grrrls - We've Got...

lunedì 3 dicembre 2012

Aspettando Jens Lekman (meno tre!)

Jens Lekman

Giovedì sera tornerò a vedere Jens Lekman in concerto. Prenderò la macchina, guiderò fino al Bronson di Ravenna e magari lungo la strada riascolterò proprio l'ultimo meraviglioso album del cantautore svedese.
Potrei anche limitarmi a postare qui l'evento Facebook, come uno tra i tanti, magari segnalando che di spalla ci sarà Bry Webb (dei Constantines) e che durante la serata avrò anche l'onore di mettere due dischi di sottofondo. Ma sarebbe come mentire a me stesso: c'è molto di più. Non torno a vedere un concerto di Lekman come si torna a vedere un gruppo qualsiasi che stagione dopo stagione passa in tour, promuove un disco e vende le magliette. Quanto siano state per me importanti le canzoni di Lekman me lo dicono tutte le parole spese negli anni in radio e su questa paginetta (a cominciare dalla sua prima intervista italiana, ormai nove anni fa), i viaggi assurdi fatti per seguirlo, certi versi che ti balzano dal cuore nei momenti più impensati (o più essenziali, chissà). Ormai sono convinto che dopo l'adolescenza degli Smiths, dopo le scoperte furiose e confuse dei Novanta, dopo l'era della musica sullo schermo, per me siano rimasti lui e pochissimi altri a contare ora. Amiamo moltissime cose, ogni giorno possiamo scegliere tutta la musica dell'universo, e divertirci pure, consapevoli delle nostre dimenticanze. Ma se voglio fare i conti con qualcosa di più, o ricordarmi di me, mi ritroverò ancora una volta sotto quel palco, a riascoltare la storia del taxi nero, a confondere le foglie d'acero, a immaginarmi Nina, a seguire i suoi passi lungo Kortedala, a ricordarmi che la fine del mondo è più grande della fine dell'amore.

(mp3) Jens Lekman - Higher Power

Gatsby - temporary mixtape #3

 Gatsby @ ONO IIINuova mini-playlist su Mixcloud per presentare il terzo appuntamento con Gatsby alla Galleria Ono: ovvero l'Anna di Sunday Girl e il sottoscritto che mettono un po' di dischi tra indiepop e Motown, gli immancabili aperitivi e la nuova mostra dedicata a David Bowie.
Ci si vede a banco domani sera verso le sei e mezza, in Via Santa Margherita 10 a Bologna. Intanto, schiacciate play qui sotto!


"Me and mine again"


Come ogni lunedì, è online il podcast di "polaroid - un blog alla radio", in onda tutte le settimane da Bologna sulle care frequenze di Radio Città del Capo.
Stavolta ero in conduzione solitaria e quindi - guarda caso - la scaletta ha preso una piega più indiepop del previsto. Spero vi piaccia!

[la foto è ovviamente degli Shout Out Louds]