venerdì 30 novembre 2012

Vadoinmessico live a Bologna!

Vadoinmessico

Endorsement dell'ultimo minuto: questa sera si vola al Covo per vedere finalmente i Vadoinmessico, band di cui da tempo questo blogghetto canta le lodi. Lo scorso marzo, trovandomi a recensire su Rolling Stone il loro album di debutto Archaeology Of The Future (uscito su PIAS) mi ero sbilanciato a sostenere che "assegnare a un disco stellette come voti a volte è davvero fuori luogo: per il debutto dei Vadoinmessico sarebbero più adatti dei coca rum, pomeriggi di sole, magliette sudate, sorrisi. Allora capireste di cosa è capace il collettivo cosmopolita dall’anima italiana che fa base a Londra". E dunque  stasera andiamo a scacciare il freddo e il maltempo con un po' delle loro caldissime canzoni (senza dimenticare che nel frattempo i Vadoinmessico hanno seminato uno stuolo di eccellenti remix).
Ulteriore bonus: in apertura suonerà Derby Sunshine, cantautore italiano trapiantato a Londra che proprio un annetto fa aveva esordito con una canzone per la nostra compila di Natale. Quale occasione migliore!
Ci si vede a banco!

(mp3) Vadoinmessico - Teeo
(mp3) Vadoinmessico - In Spain
(mp3) Derby Sunshine - Milky Way
(mp3) Vadoinmessico - Teeo (Hush Love remix)
(mp3) Vadoinmessico - Teeo (Crystal Fighters remix)
(mp3) Vadoinmessico - Pepita Queen of the Animals (Lapalux remix)
(mp3) Vadoinmessico - Pepita, Queen of The Animals (Derby Sunshine remix)

"Astonishingly small"

楽しい時でも「泣いちゃう」メガネ、出来ました♪

Watch a normal person using these services [Spotify, Pandora, YouTube...] and then ask your self again, with a straight face, why they quit visiting MP3 blogs to find the Filestube.com link that would allow them, after they braved a malware warning from Chrome, watched a short video advertisement and killed 14 pop-ups, to download an MP3 that may or may not be of the song they were looking for. [...]
A music blogger might object to these points by saying well, sure, but show me the curation on YouTube! Where’s the context, the commentary, the personal stories that illuminate subtle aspects of a song and help us appreciate it in new ways?
It turns out most people don’t want that. No one is saddened by this fact more than me — I’ve spent a decade posting music online with commentary, and even longer reading other people’s commentary. But the Web traffic doesn’t lie — the market for the music + commentary format, though it comprises some of my very favorite people and writers in the world, is astonishingly small.


(l'immagine viene da qui)

Mele pop

Literature

I Literature ci hanno regalato uno dei migliori album indiepop dell'anno, e qualche settimana fa sono tornati alla carica pubblicando il nuovo singolo Tie Dye, passato anche in radio l'altra sera. Devo dire che però è la b-side a coinvolgermi parecchio di più: Apples è un perfetto esempio della scrittura energica della band di Austin, piena di urgenza ma anche ipermelodica, e c'è poco da aggiungere se non cominciare a battere le mani e ballare:

(mp3) Literature - Apples

giovedì 29 novembre 2012

Chris Cohen live!

Chris Cohen live in OlympiaL'album di Chris Cohen Overgrown Path (pubblicato da Captured Tracks) è forse l'unico tra i dischi più importanti per me nel 2012 di cui ancora non sono riuscito a dire nulla su queste pagine. Troppo aperto e suggestivo, troppo ricco e continuamente sorprendente (proprio quando sembra più impalpabile ed evanescente) per poterlo liquidare con una segnalazione da blog e un mp3. E aggiungo, sapendo che proprio su un blog queste frasi lasciano un po' il tempo che trovano, che sento già sarà uno di quei dischi che mi porterò dietro anche dopo aver sparecchiato la tavola con il rito delle classifiche di fine anno.
Tutto questo per ricordare che la settimana prossima Cohen sarà in Italia per tre date: il 4 e il 5 dicembre di spalla a Jens Lekman a Milano (Bloom) e Roma (Circolo degli Artisti), e il 6 a Genova da headliner (Teatro della Tosse). Se potete andate a vederlo dal vivo.
Se invece, come me, siete sfortunati e a questo giro ve lo perdete, lo stesso cantautore americano ha postato sul suo Soundcloud la registrazione di un breve live che ha tenuto a Olympia il mese scorso. La qualità non è delle migliori, si tratta di un "house show" (se ho capito bene la casa era di Ahley Eriksson della band dei Lake, giro K Records) e a un certo punto avvertono anche che "il merchandising è in cucina", ma mi piace metterlo qui perché vale comunque la pena lasciarsi trasportare dal talento sornione di Cohen:

martedì 27 novembre 2012

Blue ice

Shout Out Louds - Blue Ice

E così, dalle quattro di oggi pomeriggio, con un'anteprima su The Line Of Best Fit, il mondo ha una nuova canzone degli Shout Out Louds.
Blue Ice è una ballata sentimentale e un po' amara, "You keep fading away / It always ends in the same way", uno dei loro classici pezzi lenti, molto giocato sulla voce di Adam, poche note di pianoforte che ciondolano e un fondale di archi. Se lasciate da parte la bizzarra e ingegnosa storia del 7 pollici promo fatto di ghiaccio e con tanto di concorso, tutto materiale per i comunicati stampa, la musica mostra già quello che la band svedese raccontava in una bella intervista a Under The Radar qualche settimana fa, a proposito della lavorazione del prossimo album e del suono che lo ispirerà: "I like the whole grand thing that the '80s have".
Per ascoltare il resto bisognerà aspettare ancora qualche mese, ma oggi sfioriamo questo ghiaccio blu:

Gold diggers don't find hearts

His Clancyness live @ Piano B

Un paio di domeniche fa His Clancyness ha suonato un set in formazione "one man band" a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. L'occasione era l'inaugurazione del curatissimo Temporary Shop aperto da Pianobi, studio di interior design (e molto altro) non nuovo anche a situazioni musicali.
Jonathan Clancy ha eseguito "in versione stripped down" diverse nuove canzoni, quelle dell'album registrato lo scorso settembre a Detroit insieme a Chris Koltay e che vedrà la luce soltanto l'anno prossimo. Così è una bella emozione poterne già ascoltare un'anticipazione in questa Gold Diggers. Nel bel video qui sotto, realizzato da Alessio Artoni dei Welcome Back Sailors, a me piace un sacco come la musica a volte si debba quasi contendere lo spazio con voci di bambini che giocano, e la maniera in cui alla fine la canzone si posa in quella luce così quieta, pur non essendo per niente tranquilla.

The Ocean Party

The Ocean Party

Tra le tante soddisfazioni che ci ha regalato negli ultimi tempi la scena australiana, io metterei anche quella di averci fatto immaginare come suonerebbe un ideale incrocio fra i Real Estate e i Pants Yell. Si chiamano Ocean Party e provengono da Wagga Wagga, ma ora ovviamente risiedono a Melbourne, ormai capitale del jangle-pop dell'altro emisfero. Dopo aver debuttato l'anno scorso con The Sun Rolled Off The Hills (lo trovate ancora in streaming qui), gli Ocean Party tornano con un lavoro più riflessivo e dai toni in qualche modo più caldi. Dentro il nuovo Social Clubs c'è una composta malinconia (che in alcune recensioni viene accostata agli Orange Juice), ma io ci sento anche molti suoni pigri e distesi, che la stemperano tra raggi di sole, riverberi e polvere. Poi la voce di Lachlan Denton aggiunge la giusta dose di fragilità al tutto, affine per l'appunto a quella di Andrew Churchman. Le canzoni finiscono per sembrare quasi trasparenti, tra chitarre che accarezzano appena le melodie e ritmi mai troppo sostenuti. Quando però il disco arriva all'ultima nota ti ritrovi a dire che è stato troppo, troppo presto.

(mp3) The Ocean Party - Lay Me Down

lunedì 26 novembre 2012

Young lovers go Pop!

polaroid podcast

The Babies – Alligator
Choo Choo Train – (All I Ever Think about is) Rabbit
Widowspeak – Ballad Of The Golden Hour
Echo Lake – Another Day
Dreamscape – No More But Thought
Purity Ring – Crawlers Out
Vinyl Williams- Harmonious Change
Blue Hawaii – In Two
El Perro Del Mar – Dark Night
Yo La Tengo – Stupid Things (remix by EYE)
The History Of Apple Pie – Glitch
Guards – Coming True
Veronica Falls – Teenage
Sambassadeur – Hours Away
De Montevert – High On You
The Spook School – You Don’t Know
This Many Boyfriends – Young Lovers Go Pop!
The Paellas – Spider
The Stevens – Living Out Of A Bag
Poledo – Laura Palmer Is Dead


(la foto è di Marta - grazie!)

"Siamo tre giovani, tra virgolette"

Bothers In Law by Giulia Mazza

Poco tempo in questi giorni per aggiornare il blog, ma voglio comunque salvare anche qui una bella pagina della settimana scorsa: il video dei Brothers In Law dal vivo alla Barberia uscito in anteprima su Rolling Stone. Il tutto per ricordare a voi lo split con i Be Forest uscito su cassetta e pubblicato dal collettivo modenese, e a me quanto voglio bene a questa band e alle sue canzoni.

(grazie a Giulia Mazza per la fotografia)

mercoledì 21 novembre 2012

"A unique and thrilling sound world"

Rough Trade

Certo che se uno dovesse dare un giudizio basandosi sulla classifica degli album del 2012 di Rough Trade, non sembrerebbe proprio un'annata memorabile.

"Spettinare la festa"

MARIA GIULIA E TOMMASO: UN MATRIMONIO IN MEZZO AL LAGO

Un po' come si faceva quando si usavano i blog come diari, mi piace qui tenere una piccola traccia di quella volta che io e La Laura abbiamo messo dischi da una casetta sull'albero, e l'albero stava in mezzo a un'isola in mezzo a un lago, e suonavano anche i Le Man Avec Les Lunettes mentre pavoni giganteschi facevano la ruota, era pieno di It Girl che ballavano e poi siamo finiti tutti fotografati su Graziapuntoit. E quando ti ricapita?
Grazie a Maria Giulia, e grazie a Tommy (che poi, all'epoca dei blog come diari lo chiamavamo Lazysundays) e tanti, tantissimi abbracci.

sabato 17 novembre 2012

Do you remember indie rock?

Balthazar

Questa sera al Bronson di Ravenna tornano in concerto i Balthazar, stavolta da headliner, e in apertura ci saranno i nostri Welcome Back Sailors, per cominciare a scuotersi.
La band belga viene a presentare il suo secondo album Rats, sintesi perfetta di un sound caldo e sofferto, ricco di cadenze folk-pop ma anche pieno di graffi più rock. Non è un caso che siano stati per lungo tempo compagni di strada dei dEUS.
A seguire avrò anch'io l'onore di salire al mixer per mettere un po' di dischi in ottima compagnia, e se la serata porta il titolo di "Do you remember indie rock?" sapete già come andrà a finire. Il buon Fabio Merighi, che affiancherò stasera, firmerebbe con un CMON!, e io posso soltanto aggiungere ci si vede a banco!

Immaterial goods

Damon & Naomi
... After all, these are immaterial goods-- it costs us nothing to have our music on these services: no pressing, no printing, no shipping, no file space to save a paper receipt for 25 years. All true. But immaterial goods turn out to generate equally immaterial income.
Which gets to the heart of the problem. When I started making records, the model of economic exchange was exceedingly simple: make something, price it for more than it costs to manufacture, and sell it if you can. It was industrial capitalism, on a 7" scale. The model now seems closer to financial speculation. Pandora and Spotify are not selling goods; they are selling access, a piece of the action. [...] These aren't record companies-- they don't make records, or anything else; apparently not even income. They exist to attract speculative capital.
Damon Krukowski, "Making Cents" (via Pitchfork)

(da leggere anche il corollario di Maura Johnston, "Six reasons why “if you want to get paid for music you should play it live” is an idiotic argument")

venerdì 16 novembre 2012

Canzone senza inganni

Canzone senza inganni

Segnalazione last minute con il fiatone: ho preso al volo un treno per Padova e tra poco mi trovate all'incontro "Canzone senza inganni", per rappresentare il We Were Never Being Boring collective. Insieme a me (ma meno sudati) ci sono Michele Orvieti di Trovarobato (e molto altro), Mattia Boscolo di Unhip Records e Riccardo Orlandi di Tannen. Si discuterà di etichette discografiche indipendenti in Italia e altre specie in via di estinzione. Dai, venite a trovarci così ci convinciamo che non siamo poi messi tanto male.

MAP - Music Alliance Pact #50!

MAP Music Alliance Pact - 50th Anniversary

Questo mese il consueto appuntamento con il MAP - Music Alliance Pact è un po' speciale. Il progetto che raccoglie blog di tutto il mondo per selezionare ogni volta una nuova band interessante del proprio Paese e presentarvela regalandovi una canzone raggiunge raggiunge infatti il traguardo delle 50 "puntate". E così abbiamo deciso di festeggiare mettendo assieme una scaletta di soli brani inediti, anteprime o esclusive speciali. Forse non sarà molto, in tempi di consumo musicale velocissimo, ma mi piace pensare che la cura e l'amore per questa piccola ma tenace iniziativa in qualche modo si trasmetta anche a voi all'ascolto. Come sempre, qui trovate è il riassunto delle puntate precedenti.

Tra i pezzi che mi sono piaciuti di più a questo giro c'è un sacco di roba elettronica: l'indiepop sintetico degli spagnoli Ceremoney; i beat convulsi dei russi DZA e l'electro dell'inglese Dan Croll dall'aria un po' Hot Chip. Ma meritano una segnalazione anche gli shoegazers giapponesi For Tracy Hyde e il cantautore peruviano Francois Peglau; il tedesco Touchy Mob dal tocco un po' Tindersticks.

Gli italiano di questo mese sono i Crimea X, ovvero il progetto "cosmic disco" di Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò, e DJ Rocca (Maffia Soundsystem). Sta per uscire il loro secondo album Another su Hell Yeah, seguito del fortunato Prospective. L'album, che è prodotto da Bjorn Torske (Smalltown Supersound) e che suona ancora più deep, arriverà a febbraio 2013, ma polaroid è orgoglioso di presentarvi per il MAP una canzone in anteprima!

Questa è la playlist di Novembre, compreso il link per scaricala tutta in un colpo solo.

(mp3) Crimea X - Essential

lunedì 12 novembre 2012

Missing the point

ED live at polaroid

Come ogni lunedì, è finalmente online il podcast di "polaroid - un blog alla radio", in onda tutte le settimane sulle care frequenze di Radio Città del Capo. Nell'ultima puntata abbiamo avuto il piacere di ospitare gli ED, band di Modena di cui sta per uscire l'esordio One Hand Clapping.
La segnalazione è quanto mai opportuna, dato che gli ED saranno in concerto questo venerdì al Locomotiv Club insieme a Melampus, e sabato alla Tenda di Modena con i Cosmetic.
Qui trovate la puntata intera, comprese le nostre chiacchiere e i brindisi (oltre ai soliti link per iscrivervi al podcast), mentre qui sotto vi lascio le cinque canzoni che gli ED ci hanno regalato unplugged:

- So Called Shoulders
- #8
- Missing The Point
- Banana Song
- Don't Shake You
(le foto sono di Spadina Stufina: grazie!)

venerdì 9 novembre 2012

Day Ravies

Day Ravies

Sì, ammetto di essermi fermato a vedere chi fossero questi Day Ravies soltanto per il nome e il calembour Kinksiano, ma poi sono rimasto ben volentieri ad ascoltare e a farmi sommergere dal loro sognante shoegaze con voce eterea e chitarre belle gonfie.
Giovane quartetto proveniente da Sydney (ma esiste qualcosa uscito in Australia quest'anno che non mi piaccia?), dichiarano influenze evidenti come i My Bloody Valentine ma anche meno evidenti, come l'iconografia Mod Sixties e il twee Anni Ottanta. Stanno per debuttare con un album nel 2013 su Popfrenzy e questa anteprima di Double Act (in free download) suona promettente:


giovedì 8 novembre 2012

Brothers in USA

The Yawns

The Yawns

Non so se si possa considerare una vera e propria scena, ma la quantità di band inglesi che nelle ultime stagioni ha fatto uscire bei dischi pieni di suoni che ti aspetteresti invece da formazioni Made In USA è davvero notevole. Alla lista si possono ora aggiungere questi giovani Yawns, che rientrano anche nella sempre più nutrita categoria "band dal nome impossibile da googlare". Provengono da Glasgow, anzi come ci tengono a specificare, dal "South Side of Glasgow. The best side". Quattro ragazzi e una ragazza, chitarre che ricordano spesso e volentieri certe pigre melodie dei Real Estate o dei Twerps (Butterfleyes), ma che sanno farsi anche più ruvide e pavementiane. Voci seppellite dai riverberi come si conviene, e riff dopo riff a tratti emerge qualcosa di Anni Novanta, tra Dinosaur Jr e Lemonheads, vedi Gav's Memory o la magnifica I Win. Se vogliamo anche spendere la parola "slacker" direi che non è fuori luogo. L'album si può scaricare da Bandcamp secondo la formula "name your price", e a me sta piacendo un sacco.

(mp3) The Yawns - I Win

martedì 6 novembre 2012

"Warm thoughts for this cold time of year"


Non so niente della città di Rostov. In un’intervista su Liberation di un paio di giorni fa i Motorama la definiscono “una città sporca, arrabbiata, ma bella e romantica". Guardo le fotografie a tinte vintage con cui la band russa riempie il proprio blog. Difficile ascoltare Calendar, il loro nuovo album (il primo distribuito commercialmente dopo varie uscite in free download, pubblicato dalla label francese Talitres) senza cercare di immaginarsi quei luoghi così remoti e diversi a fare da cornice a una musica invece così familiare. È come uno spaesamento. Il post-punk figlio dei Joy Division, tenebroso e austero come a volte è la voce del cantante Vladislav Parshin, abbraccia certe chitarre indiepop e cristalline, atmosfere più abbandonate e malinconiche. La formula è all’apparenza semplice, con il basso sempre in primo piano a spingere, e più in alto un vento di archi a rendere trasparente lo sfondo. Ma i Motorama riescono a far sembrare la loro musica qualcosa di distante, a lasciare qualcosa di non detto, c’è una foschia che si solleva e lascia il posto a un cielo freddo, più luminoso ma non ancora del tutto limpido. Non sarà un caso che il packaging del disco sembri ricordare vecchie cartoline sbiadite.

It's so divine when clouds are getting grey, oh boy
You see the light from evening sky
Is it a cure or a lousy disease?
So hold on tight, hold on tight


(mp3) Motorama - White Light

lunedì 5 novembre 2012

Despite great faults

Childhood

Come ogni lunedì, da questa mattina è on-line il podcast di "polaroid - un blog alla radio". Stavolta la formazione è al completo dietro ai microfoni, e così grazie a Marta possiamo schierare in playlist nomi già noti e a noi cari, come Christopher Owens, Letting Up Despite Great Faults e Holiday Crowd, e altre piccole ma già caldissime novità come i Childhood.
Se vi siete persi la diretta sulle frequenze di Radio Città Del Capo (disponibile anche in streaming e su app!), potete iscrivervi al feed oppure, se preferite, abbonarvi su iTunes, mentre qui trovate tutto l'archivio in comodi mp3!

Wanting more

september girls

Non ho ben capito la mossa della Matinée di ripubblicare su singolo le stesse tre canzoni delle September Girls che già giravano come demo dall'inizio dell'anno. Ok il suono è stato un filo ripulito, ma sempre di rock'n'roll traboccante influenze "Sixties girls group" stiamo parlando, e quindi direi che non è molto opportuno calcare la mano, anche per evitare un rischio "Best Coast secondo album". Inutile dire che avrei preferito sentire finalmente qualcosa di nuovo delle fanciulle irlandesi. In ogni caso, un nuovo singolo negli USA è sempre una buona scusa per piazzare lì un nuovo video, ed ecco puntuale questo collage in bianco e nero che pesca a piene mani da quell'immaginario B-movie a cui le canzoni delle September Girls fanno evidente riferimento:

domenica 4 novembre 2012

"Too much reverence, not enough abuse of the sources"

Rockabilly teenagers

Kids care about music just as much as ever. I think critics expect to see subcultures walking down the street en masse: that’s not what it’s about anymore, it’s small connections between people, between sub-groups of already existent subcultures that are important. [...] But there’s a deeper problem here – the notion that young people ‘follow’ movements like paid-up card-carrying members of some social-club isn’t just bullshit now, it’s always been bullshit.
Da Music fans have to stop being so fucking menopausal - An interview about teens, emos, chavs, music - un'intervista a Neil Kulkarni pubblicata sulla Collapse Board di Everett True.

(poi oggi pomeriggio mi sono messo a seguire Kulkarni anche su Twitter dopo aver letto questo)

venerdì 2 novembre 2012

A not so awesome wave

Alt-J - Mercury prize winners

Mentre oggi è ovunque la notizia che gli Alt-J l'altra notte hanno vinto il Mercury Prize, stanno facendo il giro di twitter i commenti di Simon Price, critico musicale senza peli sulla lingua del quotidiano Independent. Secondo quanto dichiara Price, gli Alt-J gli avrebbero revocato l'accesso a un loro concerto per impedirgli di scriverne una recensione. Il motivo? Apparentemente sarebbe un mediocre scherzo sul loro nome, scritto dal giornalista mesi fa. Vai a sapere. La lamentele intanto vanno avanti. Comunque siano andate le cose, avrebbe probabilmente fatto meno rumore una recensione (eventualmente) non positiva, rispetto a un comportamento da parte degli Alt-J che sembra rasentare la censura, reso ancora più antipatico ora che hanno tutti i riflettori addosso.

In attesa di vederli alla prova live in Italia a fine mese, la cosa per me più bella di tutta la faccenda è che oggi cercando un po' di pezzi su Soundcloud ho scoperto per caso che i Black Box sono ancora in circolazione. Sì, proprio quelli di Ride On Time! Quest'estate sembra abbiano fatto uscire una legna di remix di Tessellate, molto Detroit e molto Inner City, e io trovo criminale che non fosse già su tutti i blog.

(mp3) Alt-J - Tessellate (Black Box remix)