venerdì 31 agosto 2012

I follow you

melody's echo chamber

Quello che mi ha subito incuriosito nella musica di Melody's Echo Chamber, progetto della venticinquenne francese Melody Prochet, è che pur partendo da un'idea chiaramente shoegaze e dreamy, poi nelle sue canzoni fa pulsare un cuore di basso e batteria piuttosto incisivo, un ritmo in qualche modo più convinto (cosa che in questo genere non succede poi così spesso), e che porta a pensare abbastanza in fretta a certe cose dei Blonde Redhead, ma più docili.
Basta poi un giro su Google per venire a sapere che proprio basso e batteria, così come la produzione dell'intero album in uscita il 25 settembre su Fat Possum, sono stati affidati a Kevin Parker dei Tame Impala. E tra le influenze della giovane cantautrice francese, oltre a sparate tipo Satie e Debussy (ok, ha una formazione musicale classica), si annoverano anche Stereolab e Broadcast. E la cosa ha senso.
Poi ieri sera ho visto questo nuovo video e mi è sembrato perfetto per la nostalgia istantanea da fine estate, nuotare sott'acqua avvinghiato a una sinuosa linea di basso, persi nei riflessi e nei ricordi, fino a quando si intromette un piano elettrico e c'è quell'inciampo nel ritornello, come un broncio nella dispettosa dolcezza della melodia. 


giovedì 30 agosto 2012

"It gets late so early now"

David Berman

Come saprete già tutti, da una decina di giorni è comparsa sulla Terra una nuova canzone degli Avalanches, assenti "ufficialmente" dalle scene da oltre un decennio. Cowboy Overflow Of The Heart, per ora annunciata solo come "demo", è una collaborazione tra la band australiana e l'altrettanto leggendario David Berman (Silver Jews). Si tratta di uno spoken word, con la tremante, sardonica e al tempo stesso struggente voce di Berman che legge una poesia sopra una musica lontana. La base è costruita intorno a un sample di Strawberry Letter #23 dei Brothers Johnson, pezzo scritto da Shuggie Otis e già campionato da OutKast e Beyoncé. Ma ovviamente era il testo a incuriosirmi di più. Ne ho trovata una trascrizione in rete, non è ufficiale, ma già così mi pare funzioni benissimo. Ed è una cosa davvero commovente:


We inaugurate the evening
Just drumming up a little weariness
It gets late so early now
The waves come in mountain phases
Linked in possibilities
Branching possibilities
I’d see fireworks not supposed to be
In the empty library at summertime
By the respirating basement door
The dog eats out of an old tambourine on the floor
I’ve been told you can live a long, long time on the love of a dog
And that things get bitter and bad
When the people are wrong
And sleep can be had for the price of a song
Late in the day
When the options are gone
When the seatbelt’s the only hug you’ve felt in weeks
When wrong numbers are the totality of your social life
The obscure strategies of wildlife
Only flummox the hell out of you, kid
I first saw her in a megastore
The Day-Glo raven
Born into a free fall
Like plastic Easter basket grass
Falling from an overpass
The fulfillment of a tenth grade prophecy
A motel masterpiece
Blind to the branching possibilities
Blind to linked in possibilities
Teardrops were standing in my eyes
Like deer before they bolt
It was like I was stretching my arm through the cat door to heaven
I was thinking I could lick the frosting off these summer days if nights were half as sweet
Me like a banged up dog walking half sideways
I adored the way she modified my mornings
When I’d wake up in the calm shores of her bed
Somersaults and smoke and a universe of sleet
Before she slipped into her heritage
And disappeared
Now every second thought is out of control
I guess in a way I long to be rad
When I was with her it felt wrong to be sad
Did I tell you an angel finally came and shut my mouth?
There was a smile and a tear in her voice too
And she taught me
To relight
Relight and relight and relight again
They tell me you can live a long, long time on the love of a dog
Things get bitter and bad
And sleep can be had
Late in the day when the options seem gone
Please let your eyes be a friend to me again
It’s just malfunctioning teardrops
Cowboy overflow of the heart

martedì 28 agosto 2012

Polaroids From the Web

"If Murphy’s Law had a theme song" edition

Jens Lekman / Instagram

- A quelli di Paste Magazine piace vincere facile, ma l'articoletto "The 21 Most Irresistible Jens Lekman Lyrics" è proprio carino. Quasi quanto l'unica puccissima foto che Lekman ha finora messo sul suo account Instagram.
Intanto, se non avete ancora sentito il suo nuovo album, su The Quietus c'è l'intero I Know What Love Isn't in streaming!

- Invece su Hype Machine è in streaming integrale Long Slow Dance, quarto album della band di San Francisco Fresh & Onlys.

- Se siete stati almeno una volta a New York, è molto probabile che siate passati in pellegrinaggio da Other Music. Ora lo storico negozio di dischi è diventato anche un'etichetta indipendente (in collaborazione con la Fat Possum), e Josh Maddell ne parla al Village Voice.

- E a proposito di etichette, su Emusic, una bella retrospettiva dedicata alla UP Records (Built To Spill, Quasi, Modest Mouse, Land Of The Loops...)

- Un estratto dal prologo di The Last Bohemia: Scenes from the Life of Williamsburg, Brooklyn, romanzo di Robert Anasi di cui non so nulla, ma che da queste poche righe sembra voler aggiornare Glamorama all'epoca hipster (ma apparentemente senza gli spargimenti di sangue che forse qualcuno auspica).

- Self-explanatory headline of the day: "A Brief History of the Blowjob in Pop Music" (ma non fa così ridere).

- "I think for us, the thing that’s interesting about politics when we’re writing songs is to try to relate them to personal politics. And that’s kind of been always something that we’ve dealt with as a band, this idea that the way you treat the person lying next to you in bed is relatable to the way that you see the world and the way you behave out in the broader world": Torquil Campbell degli Stars intervistato da Consequence of Sounds, a proposito del nuovo album della band canadese The North:




lunedì 27 agosto 2012

Be Forest di spalla ai Japandroids nel tour europeo

Be Forest ♥ Japandroids

Il collettivo We Were Never Being Boring è super orgoglioso di annunciare che i Be Forest accompagneranno i Japandroids per buona parte delle date del loro imminente tour europeo. La bellezza di 14 concerti che toccheranno Germania, Polonia, Ungheria, Austria, Slovenia, Croazia, Spagna, Svizzera e ovviamente Italia. Il calendario completo è qui.
L'invito dei Japandroids è arrivato come un inatteso e fantastico regalo, dato che i Be Forest hanno sempre dichiarato il loro amore per la formazione canadese (vedi la cover che non manca mai ai loro concerti):



La notizia bomba giunge a poche settimane dalla ristampa in vinile del loro debutto Cold (con tanto di eccezionale tiratura limitata in trasparente vinile verde), e alla vigilia della loro trasferta berlinese per l'Indiepop Days Festival. Proprio dalla capitale tedesca i Be Forest partiranno per la nuova avventura insieme ai Japandroids.

venerdì 24 agosto 2012

Meeting People Is Easy #5


Domenica, giusto in tempo per l'ultimo scampolo di vacanza, si va a Reggio Emilia per la quinta edizione di Meeting People Is Easy, il festival gratuito organizzato dall'infaticabile squadra di Youthless Fanzine. Il cast è come sempre di prim'ordine: Offlaga Disco Pax, Giardini Di Mirò, Mark Gardener (dei leggendari Ride), Movie Star Junkies, Drink To Me e Altre Di B.
La cosa migliore è vedersi a banco e sotto il palco, ma trovate anche tutti gli aggiornamenti in tempo reale su ogni social network immaginabile e non, a partire dalla pagina ufficiale del'evento.

"Il video non ha titoli"


«Video che racconta la giornata del 24 giungo 2012 a Bosco Albergati (Mo). "Abbassa!" è un festival nato per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione della sala prove Lato B di Finale Emilia, gravemente danneggiata dai terremoto che ha compito l'Emilia in particolare la bassa modenese tra maggio e giugno. Il video non ha titoli, ringraziamenti e loghi perché è un festival dove protagonista è esclusivamente la voglia di ripartire.
L'incasso lordo è stato di 22.579€, e ci sono stati 7.356 € di spese (tra fusti di birra, carburante per il generatore, piatti e bicchieri, bombole del gas, ...) per un incasso netto di 15.223€ netti, versati sul conto corrente del LatoB. Tutti i gruppi hanno suonato gratis, tutta la gente ha lavorato gratis e tutti quelli che sono venuti al concerto hanno pagato. Grazie.
Tutte le informazioni qui: heart-quake.it
»

[Grazie ad Anais per la segnalazione]

martedì 21 agosto 2012

Forget the song

Beachwood Sparks

Il disco più dolce da ascoltare con i piedi allungati verso le onde che lambiscono pigre la spiaggia, e quello più crudele da suonare nel giorno in cui volti le spalle al mare e imbocchi la via di casa. Non so davvero come mi farà sentire Tarnished Gold, l'album che dopo un decennio segna il ritorno dei Beachwood Sparks, quando questa estate sarà finita. Sì, pensare a una musica in termini di stagioni è fin troppo banale, ma l'essenza stessa del suono della band californiana si nutre di sole, oceano e luminosa tradizione americana.
Un suono che forse a un ascolto frettoloso può sembrare spento e risaputo, ma che come avevo già provato a scrivere, e come è stato sottolineato con molta più competenza dal L.A. Weekly ("Beachwood Sparks Are One of L.A.'s Most Influential Bands You Don't Know": davvero un bel pezzo), si è tramandato nel suono di altre band più note, a partire dai Fleet Foxes. E in ogni caso una delle cose che trovo più eccezionali in questa musica è la serenità che riesce a trasmettere proprio portandoti verso luoghi già parecchio noti, tipo il folk alla Neil Young o le armonie dei Byrds. Del resto lo canta proprio Brent Rademaker nella title track: "funny when you find what you're looking for / it was already there".
Sì, non è un disco perfetto, soffre di un po' discontinuità e magari è anche un po' sovrabbondante (non ho molta simpatia per certi "calexichismi" come No Qeremos Oro), ma è uno di quei classici casi in cui il risultato è superiore alla somma delle parti. Tutto fluisce in maniera splendida, proprio come le slide guitars che scivolano da una canzone all'altra, e ci sono momenti altissimi (da Sparks Fly Again a Nature's Light) in cui il rock distillato nel country sembra senza tempo, fino ad arrivare a Earl Jean, una delle mie canzoni preferite di questa estate (ancora, sorry), una di quelle canzoni che ti si posano sulla pelle invecchiata e ti fanno vedere tutta la bellezza dentro il più semplice dei momenti.
E anche se le parole con cui si apre l'album non lasciano dubbi su quale sarà il verdetto finale, "It's time to stop pretending / Those days are gone", non per questo non vale la pena assaporare "those days" fino in fondo.

(mp3) Beachwood Sparks - Earl Jean

sabato 18 agosto 2012

Loose fuse

La pioggia col sole

Date le mie scarse doti di fotografo non si capisce, ma in questa immagine piove col sole. Era un momento magnifico, alla fine di un quieto pomeriggio di qualche giorno fa, sperduto in mezzo a nuvole fitte, a un paio di migliaia di metri sopra il livello del mare. Connessione scarsa, nemmeno due tacche, ma la notifica di una nuova canzone di Horrible Present richiedeva un ascolto ad ogni costo. Mi sono armato di pazienza e mentre il download procedeva lentissimo sono uscito sulla terrazza con una tazza di tè bollente. In quei venti minuti il vento era salito e il cielo si era aperto, ma quasi ci avesse ripensato allo stesso tempo cominciava a scendere una pioggia sottilissima. E poi è partita questa Loose Fuse, e con quella luce nell'aria tra gli alberi la magia era completa.
Nicola Donà, titolare del progetto e già cantante dei Calorifero, nel frattempo si è di nuovo trasferito a Brooklyn, dove HB era nato qualche anno fa, e sta mettendo fuori pezzi a raffica sul suo Soundcloud. Ogni volta che li ascolto vorrei riavere quella luce. 


Barbagli

venerdì 17 agosto 2012

Tafuzzy Days 2012!

Tafuzzy Days 2012

Tanti auguri alla balotta della Tafuzzy, che con l’edizione 2012 dell'imperdibile Tafuzzy Days festeggia i dieci anni di mirabolanti e funamboliche attività! E il modo migliore per celebrare il traguardo è un bel calendario di concerti con un sacco di amici e band che hanno fatto la storia del collettivo. L'appuntamento è per questa sera, come sempre al Castello degli Agolanti di Riccione, suggestivo scenario sulle colline della Riviera. Qui c'è l'evento facebook, e questo il ricco programma del fine settimana:

Venerdì 17 - RONIN + ABOVE THE TREE & THE E – SIDE + VERSAILLES + BE FOREST + PORNOGRAPHY + ED + FUZZ ORCHESTRA

Sabato 18 - COSMETIC + MARIA ANTONIETTA + CHEWINGUM + GLI EBREI + DELAY_HOUSE + MATTEO COSTA + INSERIREFLOPPINO

giovedì 2 agosto 2012

Le lumache sul giradischi

Questa sera torno al paesello, giù nella Bassa. Quella Bassa che un paio di mesi fa ha dovuto fare i conti con un terremoto. Vengo da un piccolo posto chiamato Casumaro, lontano più o meno da tutto, e forse proprio per colmare certe distanze da lì è uscita un sacco di gente valida che ha a che fare con la musica.
Questa sera ci ritroviamo tutti in piazza, quella piazza dove in questi giorni avrebbe dovuto tenersi la tradizionale fiera d'estate (celebrata nella medievale ricetta delle "Lumache alla Casumarese"), e la riempiamo con un po' di dischi e di brindisi.
La serata servirà a raccogliere fondi per la ricostruzione delle Scuole Medie ed Elementari, danneggiate dalle recenti scosse. Non ci sono special guest, soltanto resident, perché è così che continuiamo a sentirci, anche se ormai qualcuno abita da un'altra parte, qualcuno non capisce più il dialetto, qualcuno scende da Berlino apposta per esserci e qualcuno non sopporta il sapore delle lumache.
Si comincia verso le otto, qui c'è l'evento FB, ci si vede a banco.

mercoledì 1 agosto 2012

"God Bless The Summer"

Il nastrone di polaroid per l'estate 2012

'God Bless The Summer' - Il nastrone di polaroid per l'estate 2012

Il nastrone dell'estate mi piace perché non chiede niente: non vuole essere il best dell'anno, non fa il punto della situazione, non pretende di raccontare qualcosa di speciale. Si diverte con poco, tipo stendere una playlist soltanto con canzoni che hanno "summer" nel titolo, o magari mettere un pezzo intitolato Surf e subito dopo uno Dont' Surf, oppure riempire di fuzz certi pomerggi già fin troppo afosi. E poi il nastrone estivo ama tutta la pigrizia nelle vocali della parola Holiday, le band che svaniscono nell'ombra, e ha un debole palese per i suoni carichi di riverberi, sdraiati sotto il sole, abbandonati e cullati dai barbagli intorno alla piscina.
Questo è il nastrone dell'estate 2012 di polaroid alla radio: God Bless The Summer, come la canzone dei Karibean, gente che di estate se ne intende parecchio. Qui si può scaricare lo zip completo, con mp3 e copertine. Il tutto dura meno di 45 minuti perché è un nastrone per davvero: lo metteremo su una C90 e nel Lato B ci sarà Confezioni 12, il Nastrone dell'Estate curato dalle fanciulle di Sunday Girl, il rotocalco femminile e domenicale di Città del Capo Radio Metropolitana.
Buone vacanze.


01 - Westkust - Surf
02 - Case Work - Slow (Down, Start Living More)
03 - Letting Up Despite Great Faults - Visions
04 - Karibean - God Bless The Summer
05 - Poor Moon - Holiday
06 - Beachwood Sparks - Earl Jean
07 - Eternal Summers - Summerset
08 - Meat Market - Don't Surf
09 - Post Modern Team - By The Sea
10 - Playlounge - Revolution Summer
11 - Freedom Fry - Summer In The City
12 - Peggy Sue - Party Lights (Claudine Clark cover)
13 - Jens Lekman - Become Someone Else's (Frigopop bootleg - Live in Castelbasso - 2012/07/28)
14 - Kreayshawn ft. V-Nasty - Summertime