sabato 30 giugno 2012

"Dj set e sardoncino"

MOLO STREET PARADE – Dj set & sardoncino

Per essere uno che non sa fare il dj, mi è capitato di mettere dischi davvero in un sacco di posti impensabili, ma ancora non avevo immaginato di ritrovarmi al mixer sopra un peschereccio ancorato nel porto di Rimini. Credo già che sarà abbastanza indimenticabile.
Se questa sera siete dalle parti della Riviera, ci si vede alla Molo Street Parade, in pratica una gigantesca celebrazione del Pesce Azzurro e della buona musica. Tra tutte le barche ormeggiate a pompare i loro soundsystem, mi trovate su quella di Rolling Stone, una "Love Boat" in versione Rock, in compagnia di Fabio De Luca e dei Cosmetic che suoneranno dal vivo.
FdL mi ruba le battute e io ve le rivendo: "ci si vede all'attracco".

venerdì 29 giugno 2012

Promises of no more empty promises

Jens Lekman

Jens Lekman ha i capelli bianchi e continua a cantare del cuore che va in frantumi e non ce la fa più. Sembra che il cuore non possa fare altro: continuare a illudersi e disilludersi, intrappolato in uno moto perpetuo che non conosce pace. Almeno rimangono, come residuo del processo, queste sue canzoni, a volte un po' stremate, via via più asciugate. Il prossimo album del nostro amato cantautore svedese si intitolerà I Know What Love Isn't. Si procede quindi per esclusione, forse alla fine faremo piazza pulita, o forse resteremo soli. Il singolo che da qualche settimana lo anticipa è questa Erica America, e ieri è uscito anche un mestissimo video. Come se non bastasse un suono ormai virato verso un soft rock Anni Ottanta (con tanto di sassofono alla Careless Whispers), c'è questa scenografia abbastanza tetra, una specie di androne sinistro in cui immagini che potrebbe sfondare la porta da un momento all'altro un branco di zombie, per dare l'idea dell'allegria. Ma il cuore è così, a volte è più infernale di un film d'orrore. Erica America racconta il momento in cui fai fare inversione a U ai tuoi sentimenti e cominci a dire "I wish I'd never met you". E anche se hai i capelli bianchi, sai che tra poco dovrai ricominciare.

(mp3) Jens Lekman - Erica America

Live@Maps – Vol. 5

Live@Maps – Vol. 5

Stagione di nastroni estivi e compile da scaricare. La prima da cui mi piace partire riassume bene l'annata musicale e radiofonica che ci stiamo lasciando alle spalle: Live@Maps – Vol. 5 è infatti il compendio dei numerosi live in studio che hanno accompagnato la quinta stagione del programma in onda al pomeriggio sulle frequenza di Città del Capo Radio Metropolitana. In scaletta nomi come Akron/Family feat. Kid Millions, Bob Corn, Brunori SAS, Bugo, Calibro 35, Colapesce, Cut, Gary Olson & Mark Monnone, Gazebo Penguins, Gomez, Heike Has the Giggles, His Clancyness, Jules Not Jude, Julie’s Haircut, Man on Wire, Maria Antonietta, Mariposa, Movie Star Junkies, Musica per Bambini, My Bubba & Mi, The Sandwitches, Wolther Goes Stranger, Zen Circus e molti altri. Il tutto confezionato con una bella copertina disegnata da Tuono Pettinato.
Qui trovate lo zippone per scaricare il doppio cd e anche due bei Soundcloud per ascoltarsi la playlist in streaming.

giovedì 28 giugno 2012

Andersen!

Karibean - 'Andersen'

Una sera mi trovavo in un vecchio bar del bolognese, era parecchio tardi e il gestore, un barbuto vichingo, non sapeva come mandare via i molesti e ormai del tutto ubriachi avventori. Continuavano a ordinare da bere e c’era parecchia confusione. All’ennesima richiesta, il barista esasperato sbotta e risponde "Oh, bona lé: andersen, via, filare". E zittendo tutti, li accompagna alla porta uno per uno con un sorriso cortese ma fermissimo. A quel punto io avevo capito tutto.... [continua]

Andersen è il nuovo EP dei Karibean, sul sito della WWNBB trovate il pre-order e qui sotto c'è il teaser cuato da Winston Macnamara:

domenica 24 giugno 2012

ABBASSA! (anche in streaming)

Abbassa! Un festival con il cuore

A Toys Orchestra / Beatrice Antolini / Bob Corn / Boxeur the Coeur / Cut / Ed / Forty Winks / Gazebo Penguins / Giardini di Mirò / Julie's Haircut /
Lo Stato Sociale She Said Destroy / The Crazy Crazy World of Mr. Rubik / Three in One Gentleman Suit / Three Lakes / Welcome Back Sailors

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, a Bosco Albergati (provincia di Modena), si tiene Abbassa! Un festival con il cuore, un festival organizzato da Igloo Collective, Associazione Mumble, Accatà , Friction, Fienile Circus e Sfera Cubica.

Mi piace aprire questo post con un lungo elenco di link per far capire quante persone, band e associazioni hanno unito le forze per mettere in piedi questo evento. Sono tutte persone, band e associazioni che vivono e operano nelle zone emiliane colpite dal terremoto delle scorse settimane, che ne formano un tessuto culturale incredibilmente ricco. E proprio da loro è bello che sia nata un'iniziativa per "ripartire" o se preferite per "ricostruire", verbi che si stanno sempre più svuotando di significati, che stanno prendendo un'aria retorica che qui da noi non hanno proprio bisogno di avere.
L'obiettivo che si è dato ABBASSA! è concreto: ricostruire un centro musicale, il LatoB di Finale Emilia, da molti anni uno dei fulcri della piccola scena della nostra provincia. Ma credo che oltre a questo ci sia di più: un gesto che dà coraggio, la voglia di restituire qualcosa a un territorio che, da fuori, potrebbe sembrare avvilito e che invece ha ancora molte risorse. Il gioco di parole tra l'inglese "earthquake" e "heart" non è poi così fine a sé stesso.

Città del Capo Radio Metropolitana, insieme a Popolare Network trasmetterà in streaming parte dei concerti. Se non potete contribuire partecipando direttamente al festival, sul sito trovate tutte le informazioni per farlo anche da casa. Con il cuore.

venerdì 22 giugno 2012

"Sandalgaze"

Pageants

Guardar passare l'estate da dietro vetri raggelati di aria condizionata non è quello che voglio fare. Rinchiudere l'estate dentro un'agenda non è quello per cui è stata messa al mondo. Ti chini per darmi un bacio ma prima mi dici che abbiamo tutto il tempo. Ho bisogno di una musica per distendere il cuore, le spalle e i giorni. Chiudere gli occhi e vedere i riflessi del sole. Quello che succede ascoltando certe canzoni dei Real Estate, dei Mantles o dei Twerps.
Proprio con questi ultimi ha lavorato Jack Faley, che ha prodotto anche il nuovo 45 giri dei Pageants, band di Melbourne, Australia, e il risultato si sente tutto. Il sestetto si pregia di ascrivere il proprio sound al genere inventato del "Sandalgaze". Se cogliete il gioco di parole e vi strappa un sorriso vi  meritate un abbraccio. Chitarre languide, cori avviluppati e riverberi polverosi che mi catturano al primo ascolto. E cosa ancora più bella, questo sette pollici che arriva dall'altra parte del globo esce per la nostra italiana Ghost Records, che si conquista così un pezzetto della mia vera estate.


martedì 19 giugno 2012

Surf Club

Surf Club

Chiamare una band Surf Club nel 2012, dopo almeno almeno tre quattro anni in cui tutto quello che rimane dell'indie è stato saturato di canzoni che evocano in varie maniere spiaggie, sole e onde del mare, secondo me è segno di un certo coraggio. Se poi le tue frenetiche jangling guitars sono proprio quelle che ci aspettiamo di ascoltare con i piedi sulla sabbia mentre le pallide epidermidi indie cominciano ad abbronzarsi, forse arrivo anche ad ammirarti.
I Surf Club sono un quartetto di Stockton, quindi non proprio sulla costa, messo in piedi da Frankie Soto, già membro fondatore dei Craft Spells. Hanno pubblicato un primo ep Young Love che su Bandcamp si può scaricare secondo la formula del "name your price", e che segna il debutto della Death Party Records, fondata da Michael Avishay dei Ghost Animal. Infine qualche tempo fa, per completare il quadro, i Surf Club hanno messo in free download una versione quasi punk di Anorak City degli Another Sunny Day, scuola Sarah Records, riuscendo finalmente a coniugare alla perfezione spleen twee-pop e immaginario balneare.

lunedì 18 giugno 2012

Polaroids From The Web

"Too old for best friends" edition


Bon Iver sneakers


- Cominciare la settimana con la domanda "Are you ever too old for pop music?" non aiuta proprio il morale, ma in realtà l'articoletto di Hermione Hoby sul Guardian è carino e prende spunto da quel bel video di Kindness che era stato virale per quindici minuti il mese scorso.

- Frigopop è tutto nuovo! E c'è pure una nuova canzone degli adorabili Alpaca Sports in anteprima!

- Le sneakers disegnate da Bon Iver per Keep (quelle nella foto qui sopra) saranno il massimo della moda quest'estate? Per fortuna non me ne intendo abbastanza, comunque segnalo che supportano anche una roba chiamata Best Friends Animal Society che fa simpatia.

- Jesse Jarnow ha pubblicato "Big Day Coming: Yo La Tengo and the Rise of Indie Rock", la prima biografia degli Yo La Tengo. Potete leggerne due interessantissimi estratti su Amazon e su Rolling Stone.

- "Rock's old guard mouth off – but is anybody listening?", ovvero: le canzoni di protesta dei veterani del rock hanno ancora qualche presa sugli argomenti (e sulle persone) di cui parlano?

- "Why are we willing to pay for computers, iPods, smartphones, data plans, and high speed internet access but not the music itself? Why do we gladly give our money to some of the largest richest corporations in the world but not the companies and individuals who create and sell music?": David Lowery, già voce dei Camper Van Beethoven scrive un gran bell'articolo sulla "questione morale" legata al file-sharing e al non pagare per la musica. Sembra molto lungo, ma non è noioso, leggetelo.

venerdì 15 giugno 2012

MAP - Music Alliance Pact #45

Music Alliance Pact

Insolitamente puntuale, ecco l'appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: la bellezza di 35 blog di tutto il mondo hanno selezionato per voi una nuova band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Un ottimo modo per scoprire nuova musica in modo non convenzionale. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.

Questo mese mi è piaciuta un botto di roba, buon segno. I nomi che mi hanno incuriosito di più sono stati: gli australiani Seven Year Itch ("twee surf pop" alla Vampire Weekend), i cileni La Golden Acapulco (straniante dub astratto, con una voce campionata che sembra quella di Bifo Berardi), i francesi sHEPARD electrosoft in public garden (elettronica oscura e "cinematografica", affascinante), i tedeschi Ursprung (kraut o new wave, non saprei dire, ma bella coinvolgente), l'irlandese Faws (che riesce a mantenere un'alone di sensualità dentro la sua scomposizione dell'r'n'b), gli olandesi Nouveau Vélo (bel singoletto che ricorda un po' Teenage Kikcs), e le sudcoreane MukimukiManmansu (delle specie di Raincoats con molta voglia di strillare).
Mentre i canadesi PS I Love You, gli inglesi Alt-J (un po' sopravvalutati?) e i finlandesi Big Wave Riders li conoscevate già da queste pagine e da queste frequenze.

Gli italiani di questo mese sono i nostri amati Tunas, che con il loro terzo eponimo album (pubblicato da Wild Honey Records) secondo me hanno raggiunto una maturità e una completezza invidiabili. E continuano ad avere una botta pazzesca! Non li vedo dal vivo già da troppo tempo (nonostante il bel live acustico che ci hanno regalato in radio) e sento che il mio fisico reclama una dose di rock al più presto.

Questa è la playlist di Giugno, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricarla tutta in un colpo solo.

(mp3) The Tunas - The Autumn Stoned

Cose belle che purtroppo non farò questo weekend (ma che comunque vi consiglio)

Wannabe Pop Night

Domani sera al Vinile 45 di Brescia c'è la Wannabe Pop Night, evento nato dalla collaborazione tra il Nosilenz Indie Rock Festival e - udite udite - la cara vecchia My Honey Records!
In programma Brothers In Law, Le case del futuro, New Candys e Paletti.
Se passate da Frigopop potete anche vincere due biglietti, mentre per ingannare l'attesa potete far suonare il player ad hoc su Soundcloud.


A Classic Education @ Bolognetti

Eccezionale doppietta tutta italiana a Vicolo Bolognetti. Stasera arrivano i Julie's Haircut a presentare il loro nuovo EP in anteprima nazionale The Wildlife Variations (pubblicato da Trovarobato e Wood Worm). Sound suggestivo dentro cui perdersi e che dal vivo trova per me la sua dimensione ideale.
Domani sera invece ci sarà il primo concerto "in casa" per gli A Classic Education dopo il lungo tour americano e il resto delle date in Europa. Mi raccomando, fate in modo che sia un caloroso "bentornati!".
L'ingresso è come sempre "up to you".
[UPDATE:  I Julie's Haircut, insieme ai Jules Not Jude, saranno oggi pomeriggio ospiti di MAPS, a partire dalle 15.30 su Città del Capo Radio Metropolitana!]


Welcome To The Jingle 2012

Sabato e domenica, allo Spazio 4 di Piacenza, torna il festival Welcome To The Jingle 2.0, che riunisce musica dal vivo, sport e un bel po' di attività all’aria aperta. Questa l'ottima line-up: Jules Not Jude, News For Lulu, Ants Army Project, Gentlemen's Agreement, Movie Star Junkies, Philip & The Marmalade, New Candys, Foxhound, Iori's Eyes e Drink To Me. Tutte le info su facebook.

mercoledì 13 giugno 2012

We'll shine on, the beautiful ones

 Karibean


L'estate comincerà soltanto tra un paio di settimane, ma in casa del collettivo We Were Never Being Boring ci siamo messi avanti coi lavori. Stanno per tornare i nostri amati Karibean con un nuovo ep intitolato Andersen, e da ieri si può ascoltare e scaricare in anteprima su The 405 la canzone che lo aprirà, Off The Lip (e aspettatevi presto anche uno strepitoso video a cura di Winstonmcnamara).
Raggiante East Coast surf-indiepop, "under the sun, we'll shine on"!

(photo by Winstonmcnamara)

martedì 12 giugno 2012

Pretending to be loud

The High Water Marks

La batterista degli Apples in Stereo Hilarie Sidney e il norvegese Per Ole Bratset (già nella band Palermo), oltre a essere una coppia nella vita, hanno in piedi da ormai un decennio il progetto High Water Marks: puro indie rock Anni Novanta, figlio delle chitarre di Teenage Fanclub e Pastels. Oppure, se preferite qualche riferimento più contemporaneo, si potrebbero citare i Pains Of Being Pure At Heart, per l'affine talento di travestire la dolcezza di rumore.
Il loro nuovo disco Pretending To Be Loud è in free download sul loro bandcamp (ma vedrà anche un'uscita fisica su Jigsaw Records), ed è una raccolta adorabile di pop veloce a bassa fedeltà, che pur con un sound "da cameretta" non rischia mai di sembrare piatto grazie a una mano felicissima nel disegnare melodie terse, e soprattutto grazie all'intreccio delle due voci.
In questa canzone le parole sono seppellite dai feedback ma voglio prendere già il titolo come buon auspicio, per tutti, che ne abbiamo bisogno:

(mp3) The High Water Marks - It's Gonna Be A Good Year

Musica per foto rubate

royal headache

Parte della bellezza di questa foto sta nel fatto che è proprio tutto l'opposto della musica che racchiude. L'ho spudoratamente rubata ai Royal Headache, che suonano un tumultuoso garage rock, e l'ho messa sopra all'ultimo podcast, per cercare di rubarne un riflesso di poesia. Dentro ci trovate anche Walkmen, High Water Marks, Parakeet, Sat. Nite Duets, Eternal Summers, Allo Darlin’, The Rosie Taylor Project, The Intelligence, The Tunas, Seapony, Surf Club, Tv Girl, Museum of Bellas Artes e Joel Alm. Spero che vi piaccia!

lunedì 11 giugno 2012

"Delusioni Primaverili"


Negli ultimi dieci anni, tutto ciò che è stato "scoperto" (o ri-scoperto), tutto quello che aveva una parvenza di "audacia" e "autenticità", ha avuto modo di risultare figo/interessante/valido molto più di quanto accadeva in passato, e soprattutto, ha avuto modo di poter essere proposto a un pubblico non esclusivamente di nicchia. Cos’è cambiato adesso rispetto a dieci anni fa? Poco niente, ma credo siamo arrivati al punto in cui se semo magnati tutto.

Vice Magazine che finge di prendersela con gli hipster fa abbastanza ridere, però è interessante vedere come arrivi a tradurre a modo suo certe stesse riflessioni "retromaniache" di Reynolds. Là era il tentativo di cercare un senso al presente, qui è più un "che noia quest'anno il Primavera, Barcellona non è più quella di quando ero giovane", però i discorsi a un certo livello sembrano correre paralleli.
 
[foto di peepingtom75]

"Everything seems very new again"

Looper

Piccola notizia che forse strapperà un sorriso ai lettori di una certa età: Chris Geddes dei Belle and Sebastian ha annunciato su twitter che Stuart David è di nuovo al lavoro sul suo progetto elettronico, i cari vecchi Looper.
Non è ancora chiaro se la musica a cui stanno collaborando diventerà un disco o altro, ma intanto si può seguire il nuovo blog looperama.tumblr.com.

giovedì 7 giugno 2012

Summer Sessions 2012

Summer Sessions

Se questa sera siete dalle parti di Rovereto, in provincia di Trento, mi trovate a mettere un po' di dischi all'apertura di Summer Sessions 2012, festival internazionale giunto all'undicesima edizione. A seguire ci sarà il live dei Tempelhof, insieme a interventi di street art e a un sacco di altre cose fighissime.
Qui l'evento facebook, insieme al programma completo del weekend. Ci si vede a banco!

mercoledì 6 giugno 2012

We can't be beat

The Walkmen

Dopo le scosse di martedì 29 maggio stavo guidando per le campagne tra Modena e Ferrara. La strada aggirava alcuni centri storici chiusi, passando per quelle zone di fabbriche e capannoni che si vedevano sempre sui giornali e su twitter. C'era un bel sole di fine primavera e mentre guidavo ascoltavo la radio e avevo quei pensieri frivoli come può averli chi non è costretto ad abitare in una tenda perché il proprio piccolo e tranquillissimo paesino di provincia è stato dichiarato inagibile o qualcosa del genere. Ascoltavo Caterpillar su Radio2 e pensavo che erano bravi a fare la radio in quel momento, quando nessuno ha voglia di chiacchiere vuote. Coinvolgevano chi era (di nuovo) nell'occhio del ciclone e cercavano di far capire la situazione a chi, anche già a pochi chilometri di distanza, viveva su un pianeta del tutto diverso. Evitavano toni da tragedia e riuscivano anche a mettere buona musica, e a un certo punto senza dire una parola hanno fatto partire We Won't Be Beat, la canzone che apre il nuovo album dei Walkmen, Heaven.
Fermo all'incrocio davanti alla chiesa crollata di Buonacompra, la voce intrepida di Hamilton Leithauser che cantava "It’s been so long, but I made it through / We'll never leave / We can't be beat", non ho potuto far altro che scoppiare a piangere. E al tempo stesso, sapevo che quella era soltanto la breve reazione emotiva di chi non è davvero dentro le cose, una semplificazione. Sono ripartito e prima di arrivare mi sono assicurato di avere le guance asciutte.

Da quel pomeriggio non ho ascoltato molti altri dischi. Cerco di tenermi aggiornato per quel che posso, come tutti, ma quello non è ascoltare dischi. La verità è che in questi giorni pesanti ho soltanto voglia di sentire la voce di Leithauser che mi ripete “remember, remember all we fight for”. Ho letto nelle recensioni che per la band newyorkese si tratta di un disco in qualche modo “pacificato”, un passo ulteriore rispetto alla maturità raggiunta con Lisbon di due anni fa. La musica ha la cadenza solenne del classico, e oltre ai consueti riferimenti a Springsteen o Dylan si citano anche autori degli Anni Cinquanta. Merito della produzione di Phil Ek e della collaborazione con Robin Pecknold dei Fleet Foxes, certo, ma a un altro livello, quello che mi colpisce più di tutto in questo disco, quello che in qualche modo (e perdonate l'ulteriore semplificazione) mi aiuta è il suo essere qualcosa tra il disincantato e il virile, serio e poetico al tempo stesso, straordinario e umano. Parole e accordi che dovrebbero suonare risaputi dentro queste canzoni trovano una forza che mi comunica forza. Perché so che per ogni cupo verso "Gone are the flames / Gone is the world of mystery" (in Love Is Luck) c'è una strofa che ribatte "These are the good years / The best we'll ever know" (Heartbreaker, una canzone che proclama "riscossa" dalla prima all'ultima vigorosa nota).
Questo disco è il desiderio di alzarmi in piedi, stringere le mani di chi mi è vicino, guardare una cosa a pezzi e vederci dentro una cosa che rinasce. Un disco che cancella la paura.
E chi se ne importa se non è il migliore disco dei Walkmen, o se i Walkmen possono osare ben di più, e altri giudizi che si leggono in giro:

Our gilded age may come and go
Our crooked dreams will always glow

(mp3) The Walkmen - We Can't Be Beat

"I just wanted to hear more"

«But you know that J.D. Salinger thing where you want to call up the author after reading his book and tell him what you think. I've never had that impulse. Except with the Gang of Four.»


Risale a qualche settimana fa, ma non avevo ancora avuto tempo di segnalare la strepitosa conversazione fiume (sarebbe riduttivo definirla intervista) tra Simon Reynolds e Greil Marcus sulla L.A. Review Of Books, due delle menti migliori che il vasto e nebuloso campo della critica musicale ci abbia regalato.
Non sono molti gli anni che separano i due autori, ma sembrano davvero appartenere a due epoche lontane. E tra una domanda sula genesi di Lipstick Traces o sulla longevità del suono dei Doors, è divertente vedere come Reynolds tenti in tutti i modi di spingere Marcus verso i temi cari della "retromania", senza successo e beccandosi di rimando pure le riflessioni sul mito e sulle radici dell'America.

lunedì 4 giugno 2012

Nonostante tutto, un nastrone

Dodicesimo

In questi giorni c'è stato poco tempo per occuparsi di dischi e concerti, e voglia di scrivere o di stare davanti a un microfono ne avevo ancora meno. Però dopo un paio di settimane così piene d'ansia, ho avuto bisogno di un po' di musica.
E quindi con la provvidenziale collaborazione della Donna di Prestigio ho messo assieme un bel nastrone vecchia maniera. Non risolverà nulla, ma almeno speriamo vi che vi piaccia e vi faccia un po’ di compagnia.
Lo trovate nella pagina del pocast, in download e streaming, insieme ai feed e al link per iTunes.

(photo by Dodicesimo)