martedì 27 marzo 2012

The Birds Sing Goodnight To You And Me

ANTDi tutte le cose che ANT poteva raccontarci a proposito del nuovo disco che stava scrivendo, la prima fu che ogni canzone trovava il modo di menzionare qualche tipo di volatile. Lì per lì non sembrò una notizia da farci molto caso, c’erano ancora tante altre cose a cui pensare, me ne dimenticai.
Poi è arrivata la traccia che apre l’album, Kisses On A Plate, e il primo verso dice “I’ll pick all the apples from the tree till I find the one good enough for you”. All’improvviso, cercare di ricordarsi l’ultima volta che ci è capitato di staccare una mela da un albero sembra quasi “strano”, vero? Avvicinare una mano ai rami, spostare le foglie, cogliere una mela abbastanza matura, sdraiarsi sull’erba al sole e dare un morso.
Immagina la scena mentre fai partire questo disco. Cerca di ricordarti com’era il cielo sereno quando avevi tutta la serenità per restare a guardarlo. Il colore, la luce, il vento che soffiava. Il cielo era pieno del canto degli uccelli. Poche cose tanto vorticose riescono invece a raccontare la tranquillità così bene come un cielo pieno del canto degli uccelli. Il suono limpido delle ballate di ANT fa da ideale colonna sonora a questa calma. Il filo conduttore del disco era lì davanti, semplice, bastava soltanto riuscire ad ascoltarlo.

ps: per chi non lo sapesse, il vero nome di ANT è Antony Harding e suonava la batteria nei seminali Hefner (per loro è lecito usare l'aggettivo). Questo suo nuovo disco, il terzo, è stato registrato in parte in Svezia e concluso a Londra insieme all’amico Darren Hayman (già voce degli Hefner), che poi lo anche mixato. Tra i vari ospiti che hanno collaborato ci sono anche James Milne (Cornershop) e Dave Watkins (The Secondary Modern).

I heard your band sold their guitars and bought... a fridge

Marshall Fridge
Marshall Fridge

La Sera in Italia!

La Sera
E proprio mentre ieri usciva nelle webzine di mezzo mondo il nuovo e doppio video firmato La Sera (ovvero il progetto solista di Katy Goodman delle Vivian Girls), tratto dall'ultimo e ottimo Sees The Light, arrivava anche la notizia che la band tornerà in Italia per una data unica: appuntamento al Mattatoio Club di Carpi (MO) il prossimo 19 giugno!


(mp3) La Sera - Please Be My Third Eye
(mp3) La Sera - Break My Heart

lunedì 26 marzo 2012

Way down

Air France
"We have probably produced 7 albums since No Way Down; a UK Garage record, a house record, an r 'n' b record... but we've never been able to finish anything, nothing was ever good enough. We have tried so hard, and we truly gave it all we had. And now we have decided to stop trying, even though it breaks our hearts."

Si sciolgono gli Air France, tra i pionieri del "balearico-scandinavo" e di quello "yacth sound" che in qualche modo aprì la strada all'esplosione della chillwave. E mi dispiace, perché nella loro musica, così solare in apparenza, sentivo una malinconia persistente - forse possibile solo in Svezia, agli antipodi di quelle luci e di quel calore che sembravano cantare - e dentro cui perdersi era davvero seducente.

(mp3): Air France - Collapsing At Your Doorstep

What love is for


La diciottesima puntata dell'undicesima stagione di "polaroid - un blog alla radio" la trovate qui (e come sempre potete iscrivervi al podcast tramite feed e su iTunes).
Ma temo che questo post sia soltanto una scusa per mettere qui la copertina del nuovo 7 pollici dei French Kissing, Love Is For, pubblicato dalla neonata ma già parecchio interessante label francese Croque Macadam. Eccolo in streaming:

Indiefantilism

Dalston
Recently, London's trendy types have started to mythologise guitar music again. Specifically guitar music made between 2002 and 2007. [...] The entire Dalston set (AKA the capital's most self-regarding hipsters) are hooked on nostalgia for their not so distant pasts. It's pure indiefantilism.

(photo by roon88)

venerdì 23 marzo 2012

Glue is two years old!


Questa sera mi trovate all'Officina49 di Cesena insieme a una folla di bella gente per festeggiare il secondo compleanno di Glue Chlotings (Via Paolo Costa 16 a Ravenna). Metteremo un po' di dischi, abbracceremo Pullo & La Len, brinderemo e ci godremo i live di M+A, Margot e Heverest (nuovo progetto di Black Fanfare).
Ci si vede a banco!

Travelin' man!

Travellin’ Man è il nuovo singolo (in lussureggiante vinile viola) dei nostri amati Still Flyin’, prima anticipazione del prossimo album On A Bedroom Wall. Oggi è uscito anche questo fantastico video. Info e pre-order presto su We Were Never Being Boring!

I've tried to show you beauty

Dead Angle
Sembra abbastanza appropriato che non si riesca a trovare quasi nessuna foto di una band chiamata Dead Angle, ma in fin dei conti va bene così, perché tutto quello che importa sapere di questi quattro sciabolati di Los Angeles è già dentro le loro travolgenti canzoni. Un altro indizio potrebbe essere che sul loro facebook hanno messo un bel like ai Girls At Out Best!, e dalla punk band inglese hanno di certo ereditato quella specie di spensierata irruenza. Anche qui una voce femminile (che si fa chiamare yy) seppellita dentro montagne di fragorosi riverberi mentre basso e batteria filano come un treno. A me non serve molto altro per cominciare a saltare per la stanza. Non hanno ancora pubblicato nulla, ma su Loglady sta per uscire un sette pollici in split con i Terry Malts, che hanno pensato bene di portarseli anche in tour, e per me questa è già una garanzia.
I Dead Angle definiscono il loro sound ANORAK CRUST POP, e da oggi questa sarà la mia risposta alla domanda "che musica ascolti?".

(mp3) Dead Angle - Malice In Your Words

mercoledì 21 marzo 2012

It's only life

James Mercer - The Shins
Sono tornato ad ascoltare con più attenzione Port Of Morrow, il nuovo album degli Shins, dopo che avevo letto due recensioni del tutto simmetriche su Pitchfork e su Popmatters: 8.4 per il primo, meno della metà per il secondo (se vi piace la sintesi dei voti ai dischi); Pitchfork insiste sul ruolo dei collaboratori del musicista, Popmatters sostiene che "on Port of Morrow, the Shins basically are James Mercer"; secondo Pitchfork questo è "one of 2012's best-sounding records thus far", Popmatters afferma che si tratta di "an album that feels, well, awfully produced"; e infine per quanto riguarda i testi, nonostante entrambi ne riconoscano il tono più cupo, Pitchofork attribuisce a Mercer "a knack for writing beautiful words that don't need to mean anything in particular", mentre Popmatters replica che "the darkness is out there, but Mercer seems to be pointing to it without ever describing it, let alone saying anything about it".

E noi, come si suol dire, nel mezzo, ad aspettare quella mattina d'inizio primavera, ancora fresca ma già piena di sole, in cui ritrovarci finalmente dentro questo disco nelle cuffie, in cui camminare e alzare lo sguardo al cielo terso e aperto, e riconoscere che qualcosa combacia, fosse anche soltanto il nostro passo tra le canzoni.
Il mio problema con Port Of Morrow (capirai che problema, eh) era stata la scaletta. Mi sembra che The Rifle's Spiral sia un attacco "pesante", troppo tortuoso - per quanto la tortuosità sia stato sempre un elemento che ha contraddistinto gli Shins, e il successivo singolo Simple Song non mi aveva mai davvero preso. Le cose cominciano ad andare meglio con la quasi beatlesiana It's Only Life ("The things they taught you, they're lining up to haunt you"), e ingranano del tutto con la distesa September ("It's not that the darkness can't touch our lives, I know it will in time").
Il folk pop degli Shins può sembrare ormai fuori dal tempo e dalle mode "indie", ma chi presta attenzione si lascerà catturare dalla voglia di raccontare e catturare che passa attraverso queste canzoni sempre un filo troppo elaborate, o almeno in apparenza. I primi due versi della magnifica For A Fool mi sembra riassumano un po' tutto l'umore del disco: "Young and bright / But now just a dim light". La cronaca di una disillusione come sinonimo di maturità, per quanto mitigata dalla coscienza e dall'esperienza, sembra congeniale a Mercer. E se vuoi alleggerire tutto accorgiti sorridendo che puoi canticchiare The Joker di Steve Miller sopra un bel po' delle canzoni, e lo dico con affetto.
In conclusione, sono contento di essere tornato sopra questo disco, che sembra fatto apposta per essere accantonato in fretta. E invece racchiude molto.

Un'ultima nota: quasi nessuna recensione si risparmia poco simpatiche citazioni di Natalie Portman e Zach Braff (NME è il peggiore di tutti). Sarebbe il 2012: di fronte a un disco così, comunque la si pensi, direi anche basta.

(mp3) The Shins - September

Exactly nothing

Real Estate - Easy
I Real Estate hanno da pochi giorni pubblicato Easy, nuovo sette pollici estratto dal loro magnifico Days (tra i miei dischi dell'anno scorso), e ho scoperto solo questa sera che la b-side è l'inedita Exactly Nothing. Per la felicità riesco soltanto a assieme parole random tipo "chill", "summertime", "breezy", "warm" e "delightful", che poi è la stessa cosa che fa la maggior parte dei blog che ne parla. Godiamocela e basta.

(mp3) Real Estate - Exactly Nothing

martedì 20 marzo 2012

Frankie Rose ai fornelli


Sulle pagine di Self-Titled Frankie Rose cucina un pozole messicano e vi regala la sua ricetta originale. Deliziose entrambe.


(mp3) Frankie Rose - Know Me (Le Chev remix)

venerdì 16 marzo 2012

Palms On Fire

Palms On Fire
Sarà per via di quell'amico francese che a un certo punto compare tra un ritornello e l'altro, o forse per la pronuncia timida e svagata ma assolutamente sensuale di Anna Kislova, ma tra le note di questa Call Me io ci trovo un'aria da Tempo Delle Mele davvero deliziosa.
E che dire del minimalismo dolente di strofe come "I walk in the supermarket / I am sick and I am broken / My shopping cart is empty / I don't need anything", tutto però raccontato con quella soave indifferenza adolescente che mi incanta.
Loro si chiamano Palms On Fire e provengono dalla città russa di Izhevsk, nota più che altro per essere la patria dell'AK47. Trovai il loro nome per la prima volta sul sito della beneamata Holiday Records (promossa dai Drums) e ora scopro che hanno pubblicato un nuovo ep (il link al free download è sul loro facebook), un po' meno lo-fi e un po' più Postcard, se proprio vogliamo provare a inquadrarli, ma comunque sempre adorabilmente twee. È marzo, e per usare il titolo di una loro canzone voglio solo una "simple perfect life".

(mp3) Palms On Fire - Call Me (feat. Romain Guerret)

MAP - Music Alliance Pact #42

 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci all'appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: la bellezza di 38 blog di tutto il mondo hanno selezionano per voi una nuova band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Un ottimo modo per scoprire nuova musica in modo non convenzionale. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
A questo giro credo che l'impazienza della primavera abbia avuto il sopravvento, e la playlist mi suona davvero eterogenea come non mai. Però ci sono lo stesso alcune perle: a parte i già noti finlandesi Cats On Fire, ormai "nome affermato" della scena indiepop (è un ossimoro?) e i post-punk russi Human Tetris (su cui dovremo ritornare), sono da segnalare gli isalandesi 1860, che mi hanno ricordato tantissimo i Gene (no, dico: i Gene!), i peruviani I Am Genko, con la loro glitch toccante (la Morr di un secolo fa), gli austriaci Giantree, pop in un certo senso tradizionale e "maturo" ma con un tocco new wave davvero elegante, il garage saturo dei danesi Ring Them Bells.

Gli italiani di questo mese sono i friulani Man On Wire, di cui abbiamo già parlato diverse volte sia su queste pagine che in radio. Il loro bell'album di debutto West Love ha sicuramente un respiro internazionale, e le loro canzoni credo possano essere apprezzate ai quattro angoli della Rete, una delle cose migliori del MAP.

Questa è la playlist di Marzo, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricarla tutta in un colpo solo.

(mp3) Man On Wire - A Thousand Legs

Polaroids From the Web

"Avrà offerto una birra" edition

SXSW Gawker
- Sembra un po' il giochino dei Do's & Don'ts di VICE, ma su Gawker si prendono in giro gli stereotipi del SXSW tra nerd musicali e geek.

- "Non si vede il bosco per colpa degli alberi": grazie Marco Del Soldato per avermi tirato in mezzo in questo bell'articolo sulla nuova webzine Chiuso che, con la scusa dei Party Of One (molto apprezzati anche qui), ricorda una stagione davvero memorabile, tra concerti organizzati da Fooltribe e modernariato di mailing list.

- Ottimo nastrone, molto psych, per i Veronica Falls sulle pagine di Fly. A parte High Society, Quicksilver Messenger Service e gli Zombies non conoscevo nessuno.

- Prima o poi ci siamo andati tutti, in pellegrinaggio da Other Music: ora lo storico negozio di dischi di New York si lancia sul mercato e diventa etichetta discografica, in collaborazione con la Fat Possum.

- Invece all'angolo di Coronation Street a Machester non ci sono mai passato (finora). In una una mostra a Londra "Smiths fans pose outside Salford Lads Club".

- "Guided By Voices Is The Greatest Rock 'N' Roll Band Of The Modern Era" - una frase che fa un certo effetto se a pronunciarla è il portavoce della Casa Bianca Jay Carney (grazie a FdL per la segnalazione):

giovedì 15 marzo 2012

Wonders


Avevo già parlato di Arnoux ai tempi dell'ottimo debutto Cascade, disco sospeso e liquido, e ora la band friulana torna con questo nuovo Makes Wonders, secondo capitolo di una trilogia (il primo era stato l'EP The Magic Of L'Amour dell'anno scorso).
Ancora una volta, quello che mi colpice più di ogni cosa in questa musica è il talento di Arnoux nel mescolare timbri acustici e tessiture elettroniche, raggiungendo un suono misuratissimo che emoziona. Arnoux la chiama la sua attitudine punk, e io mi trovo assolutamente bene con questa definizione. Immaginate una cover della canzone qui sotto fatta dai Notwist e capirete.

mercoledì 14 marzo 2012

The nights you drove me home

Last Leaves
In piedi da destra, Louis Richter, Marty Donald e Mark Monnone. Sì, avete visto giusto: tre quarti dei leggendari Lucksmiths. Breve momento per l'obbligatorio nodo alla gola. Ok, proseguiamo con la notizia. L'ultimo a sinistra è il batterista Noah Symons, si è aggiunto da poco e tutti insieme hanno annunciato la nascita di un nuovo progetto musicale, i Last Leaves.
Marty si è fatto carico della scrittura delle canzoni, e parla così di questa stagione di passaggio:
"For a while there after The Lucksmiths bowed out a couple of years ago, I wasn’t too sure what to do with myself. I painted some of the house; I watched all of The Wire. Every so often I picked up my guitar, and — less often — an idea for a song would suggest itself. I was happy enough taking my time, so the songs could gradually find their own distinct character".
Il primo demo messo in circolazione è questa ballata acustica che ricorda parecchio proprio quell'altra band là, e ok, altro breve momento per l'obbligatorio nodo alla gola:

(mp3) Last Leaves - The Nights You Drove Me Home

Bat Happening

Bat Happening
(via K Records)

martedì 13 marzo 2012

Tashaki Miyaki


Avevo messo i Tashaki Miyaki in un nastrone qualche tempo fa e poi mi ero dimenticato di approfondire, succede sempre così no? Oggi ho visto per caso questo nuovo video per Best Friend e dato che mi piace un sacco mi sembra il caso di tornarci su.
Laconico duo di Los Angeles (Tashaki alla voce e Miyaki alla chitarra), si muovono incorniciati in un sognante bianco e nero e si dilettano tanto di languide versioni dei Jesus & Mary Chain quanto degli Everly Brothers. Hanno già pubblicato un ep per The Sound of Sweet Nothing (già casa di Unknown Mortal Orchestra e Gross Magic) e un 7 pollici per Rough Trade. Dicono di amare il mistero e di conoscere poco il web e la tecnologia, ma forse è solo il comodo rifugio dello shoegaze che fa sembrare tutti un po' più pigri.

Hipster e morte


«Se vado in una catena di abbigliamento svedese, ad esempio quella che ha per nome due iniziali unite da una congiunzione, e vedo una ‘camicia da hipster’, nel momento in cui compro ed indosso quella camicia, essa muore, smette di essere una camicia da hipster. Arrivato a casa, lo specchio restitutisce l’immagine di un triste imitatore di un hipster. Ecco però che mentre tento di liberarmi della camicia da finto-hipster, improvvisamente e magicamente essa comincia a sprigionare una nuova luce simbolica e si trasforma in una ‘camicia da finto-hipster indossata ironicamente come se fosse una camicia da hipster’. [...] Il ciclo vita / morte / resurrezione del valore simbolico di un prodotto sembra procedere sempre più velocemente e a caso, come una pallina in un flipper.»

Giacomo Bottà, Gli hipster e la morte, su Argo - via Nazione Indiana

Giacomo, già Interflug e ora Jaakko, tenta l'imposibile e prova ad analizzare la presunta fine della'idea di hipster (sempre che non voglia dichiararne la morte per poter poi dire di essere rimasto l'ultimo autentico hipster). Mi piace questo paragrafo sulla merce, accademico ma al tempo stesso ancora molto attuale. Sarebbe interessante leggerlo non solo in relazione alla moda e ai consumi, ma anche in connessione (causa? effetto?) all'eterno presente in cui da un po' sembra di essere immersi (e a proposito del quale proprio ieri Inkiostro segnalava un intervento di Coupland).

(photo by Dent May)

lunedì 12 marzo 2012

Clancyness revisited

His Clancyness
Non so perché, ma a casa la cassettina di Always Mist non l'ho mai messa in ordine nello scaffale dei dischi, è sempre rimasta in piedi sulla libreria. Sarà che col tempo a quelle canzoni mi sono affezionato come a un buon libro, o forse per quei due occhi che ti fissano dalla copertina.
Ora His Clancyness (ovvero il nostro Jonathan Clancy, già voce degli A Classic Education) torna sul luogo del delitto e pubblica su Secret Furry Hole la versione 12 pollici di quella cassetta, aggiungendo un lato B che raccoglie varie tracce sparse in rete e non negli ultimi mesi. Ne risulta così un ricchissimo Always Mist Revisited, compendio di una carriera e di una creatività ancora agli inizi eppure già multiforme ed emozionante, abbastanza unica dalle nostre parti.
A chi acquista il vinile SFH regala la versione in cd che aggiunge alla tracklist alcuni remix a cura di Life & Limb, Vaghe Stelle, Wolther Goes Stranger, Soosh, Emphemetry, Reverber (progetto solista di Jukka Reverberi degi Giardini di Mirò), Death In Plains e Spakkiano, più altri che verranno rivelati nei prossimi giorni.


I will love you

Summer Twins
Sono due sorelline californiane, si fanno le foto con i pattini, hanno il video pieno di palloncini colorati e indossano abitini a pois: se poi il loro omonimo album d'esordio (dedicato a "mum and dad" addirittura!) non è una pietra miliare del rock ma soltanto un adorabilissima raccolta di piccole canzoni un po' sognanti, sospese tra Tennis e Best Coast, piene di battimani e con tutti gli inevitabili riferimenti Fifties al posto giusto, io proprio non mi lamento. Per di più si chiamano Summer Twins, in anticipo su tutte le vostre voglie di leggerezze di primavera!

(mp3) Summer Twins - I Will Love You

venerdì 9 marzo 2012

CAPS LOCK: I DO


Vabbè, sono passate ormai due settimane da quando vi avevo annunciato questo video, e ancora non vedo sollevarsi quei moti popolari, quelle universali manifestazioni di giubilo che questa band e il loro disco d'esordio meritano. Lo posto anche qui e poi scendiamo tutti in strada (magari con lo skate: beccatevi gli altri video del regista Kyle Camarillo).
Da San Francisco, Terry Malts, la canzone si intitola I Do ed è tratta dallo strepitoso Killing Time, pubblicato guarda caso da Slumberland. Ancora non mi è arrivato e già sto messo così: non so immaginare cosa mi succederà quando sarà tra le mie mani.
Come ha scritto Daytrotter, "it's most likely the Terry Malts making me want to do such things that I haven't done in a very long time" e non vedo davvero modo migliore per far partire questo weekend.

giovedì 8 marzo 2012

"Twee no longer form of resistance"

tumblr cat
Grazie al sempre illuminante Rob Horning per avere segnalato (via Hautepop) un post del blog di Dorian Linksey "33 Revolutions Per Minute".
In The tweelight of the gods Linksey non parla solo della deriva mainstream di quella che una volta era la cultura indipendente e alternativa, ma della vera e propria annessione del carattere più radicalmente infantile e lezioso di certo indiepop (dai Beat Happening ai Belle and Sebastian) da parte del marketing e delle corporation, che svuotandolo del suo valore politico e culturale tendono così a comunicare agli adulti come eterni fanciulli, con il tono complice del "siamo tutti dalla stessa parte":
Parenthood, instead of marking the point at which one irrevocably becomes an adult, is often presented as a second go-around, with the parent eager to shrink the age gap. [...] The brand’s voice is “childlike” but it’s not actually like a child at all, because real children are complicated and tempestuous and say all kinds of stuff...

Molte considerazioni interessanti anche nelle note al post - prendetevi un quarto d'ora per leggerlo. La chiosa di Horning è abbastanza perentoria, ma direi che è difficile non prenderla seriamente in considerazione.

mercoledì 7 marzo 2012

"I vecchi ne vanno matti"


Un progetto che ha come sottotitolo "musicisti dietro il bancone" non può che vedermi sostenitore entusiasta. Si tratta di "Rocktales", un'idea di Youthless Fanzine che insieme al Mattatoio Club di Carpi (MO) porta le band giù dal palco per scambiare quattro chiacchiere a banco.
I musicisti che in questo episodio raccontano il loro cocktail preferito (lo "Spread"?) sono i friulani Man on Wire, del cui ottimo debutto West Love avevamo parlato giusto qualche giorno fa.
In alto gli amari calici!

martedì 6 marzo 2012

Best Friends

Best Friends
Dopo averci regalato un inno della passata estate con Surf Bitches, tornano i Best Friends (prego, notare l'indirizzo del tumblr) con la loro prima uscita vera e propria: l'EP pubblicato da Art Is Hard e prudentemente intitolato Throwing Up. In queste sei tracce il loro spumeggiante garage rock si conferma la colonna sonora ideale per ogni weekend di cui vi volete veramente vergognare il lunedì mattina. Ma la sciabolata band di Sheffield ha voluto fare le cose in grande, e così il cd è accompagnato da un "21cm square 12 page photo booklet of halloween parties, crowdsurfing at house shows and other rad photos. At the risk of sounding terribly middle class, its a bit like one of those coffee table books but with a CD inside". Sì, certo, me lo immagino veramente middle class. Comunque appena mi arriva vi metto su una foto e vediamo come sta sul tavolino da caffè. Intanto qui si continua a ballare.

(mp3) Best Friends - Wasting Time
(mp3) Best Friends - Break My Neck

lunedì 5 marzo 2012

"Luigi, it was really nothing"


Oggi la pausa pranzo è stata allietata dagli infaticabili ragazzi di DLSO, che hanno scovato questa cover 8-bit di Lazyitis del super classico This Charming Man degli Smiths, e mi ha fatto ridere.
Tra i commenti su Soundcloud c'è già chi rilancia con Girlfriend In A Coma.

venerdì 2 marzo 2012

WebMasters on the dancefloor! [contest #2]

Big Blog Theory #1Come annunciato ieri su queste pagine (e su Inkiostro già da un po'), domani parte Big Blog Theory al Covo Club, serata mensile che coinvolgerà ospiti "dal mondo dei blog, delle webzine e della rete".
Early adopter è solo un modo gentile per dire che sei vecchio, e per questo motivo avrò l'onore di affiancare Fabrizio al mixer in questa prima puntata.
La serata farà da contorno al concerto di Maria Antonietta, che finalmente presenterà anche qui il suo album di debutto omonimo (e di spalla ci sarà la cantautrice neozelandese Flip Grater - per fan di Cat Power e Hope Sandoval - ieri ho scritto proprio così, non sto a controllare di nuovo).
Anche oggi vi regalo un biglietto, e visto che ieri avete indovinato il nome del gruppo del quale faceva Maria Antonietta fino all'anno scorso, ovvero gli Young Wrists, oggi vi chiedo il nome dell'etichetta per cui è uscito l'unico 45 giri degli Young Wrists.
Scrivete una mail a blog [@] polaroidallaradio.it indicando la risposta e il vostro nome e cognome. Vince il più veloce!
Per tutti gli altri, ancora una volta, ci si vede a banco!

UPDATE: e anche il secondo è andato!

Ghost Dream

Blouse
Lo scorso autunno, il disco dei Blouse era stato un po' un parco giochi per chi voleva pontificare di retromania. Ora è uscito questo video per Ghost Dream e tutti quei discorsi, che pure mi coinvolgevano, mi sembrano lontani, vecchissimi.


giovedì 1 marzo 2012

WebMasters on the dancefloor! [contest #1]

Big Blog TheoryLo avete già letto da Inkiostro: sabato parte una nuova serata al Covo Club, e con un notevole sprezzo del pericolo si chiamerà
Big Blog Theory. Infatti ogni mese accanto a Fabrizio si alterneranno al mixer ospiti speciali "dal mondo dei blog, delle webzine e della rete", e avrò l'onore di partecipare proprio alla data zero (ma chiamiamola pure "puntata pilota").
Non so quanto la selezione sarà influenzata da template e feed rss, però aspettatevi un sacco di bella roba, anche perché il padrone di casa e il sottoscritto non si incontrano in campo aperto da anni.

E poi, soprattutto, sabato al Covo arriva in concerto Maria Antonietta, a presentare il suo acclamato debutto omonimo (in apertura ci sarà anche la cantautrice neozelandese Flip Grater - per fan di Cat Power e Hope Sandoval).
Così per festeggiare ci sono un po' di biglietti in regalo per voi: il primo andrà a chi mi saprà dire il nome del gruppo del quale faceva Maria Antonietta fino all'anno scorso.
Mandatemi una mail a blog [@] polaroidallaradio.it indicando la risposta e il vostro nome e cognome. Vince il più veloce! Per tutti, come di consueto, ci si vede a banco!

UPDATE: per oggi abbiamo un vincitore! Un altro biglietto in palio domani :)