martedì 31 gennaio 2012

Un metro

Sono arrivato a Bologna ora. Sono cadute due dita di neve sporca e il treno aveva già quasi un'ora di ritardo. In Piazza Santo Stefano c'è già una truppa di treppiedi di fotografi, non oso immaginare Instagram, questa sera sarà un inferno.
Ma siamo fortunati: è il 2012, d'ora in poi quando vedremo scendere anche soltanto un fiocco, ci verrà sempre in mente "Tutte le volte che nevica ne viene un metro":

lunedì 30 gennaio 2012

Kissing just for fun

Alpace Sports - Just For Fun
Facciamo partire questa settimana con un "pa-pa-ra-pà", un battimani, una chitarra che sembra presa dai primi Cardigans ("Ah, i Cardigans di Emmerdale!"), uno stacco di viola che sembra omaggiare Lekman e un ritornello che sa di meravigliosa adolescenza e non ne vuole sapere di andarsene. Sì, è proprio il pop svedese che amiamo di più, e qualcuno riesce a scriverne ancora. Lui si chiama Andreas Jonsson, viene da Göteborg e con il nome Alpaca Sports sta per debuttare con un 7 pollici su Luxury e Dufflecoat. Cominciamo, just for fun!

sabato 28 gennaio 2012

The Vaselines questa sera al Bronson!

The Vaselines
"I'll never trust who doesn't go / to an Eugene Kelly show", o qualcosa del genere, cantavano i Tunas, molti anni fa. Ho sempre pensato fosse una grande verità.
Ogni volta che parlo dei Vaselines non posso fare a meno di tirare fuori l'aneddoto di quella volta che Eugene Kelly aprì un concerto dei Belle & Sebastian al Vox, e la gente distratta, senza riconoscere quel signore dai capelli grigi sul palco, credeva che Jesus Don't Want Me For a Sunbeam fosse una cover dei Nirvana.
Episodio esemplare che può riassumere abbastanza bene la sorte dei Vaselines, almeno fino a quando nel 2009 l'antologia Enter The Vaselines pubblicata da Sub Pop li fece conoscere anche alle più giovani generazioni. Poi la reunion, un bel po' di concerti e festival, e finalmente nel 2011 un album tutto nuovo, Sex With An X, carico e rock'n'roll come molti altri dischi di band più giovani non saprebbero essere.
Ascoltatevi anche l'intervista che Frances McKee ha rilasciata al nostro MAPS qualche giorno fa, e capirete di cosa parlo.
Questa sera il duo scozzese fa tappa al Bronson di Ravenna. A fare da backing band anche Stevie Jackson e Bob Kildea dei Belle and Sebastian. Sapete cosa fare.
Ci si vede a banco.

(mp3) The Vaselines - I Hate The 80's

Modcast #106

The Twerps
Siete nel bel mezzo del fine settimana, in quel delicato momento di passaggio tra il riprendersi dalla serata di ieri e ritrovare le energie per quella di oggi. Niente di meglio di un bel nastrone eclettico per risvegliare i neuroni. I Twerps (già autori di un eccellente album di debutto l'anno scorso) giusto ieri ne hanno messo uno in free download sul sito dell'etichetta australiana Modular, e la tracklist è raffinata ma senza divagare troppo: si va dal reggae di Junior Byles alla sperimentazione di Laurie Anderson, passando niente meno che per i Field Mice e Nico.

venerdì 27 gennaio 2012

Crimea (remi)X


Vannij è una raccolta in 12'' di alcuni remix curati dai Crimea X, ovvero Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e DJ Rocca. Il disco è in uscita a marzo per Hell Yeah, ma intanto è stato già diffuso questo video con una versione dei Welcome Back Sailors "profondi", quasi da Chicago house. Il video "commemora lo smazzo delle 200 copie uniche numerate", con i disegni originali di Andrea Amaducci. Dai che finirà l'inverno!

Floating

Young Prisms
Rifiutarsi di andare a dormire soltanto per poter perdere ancora un po' di tempo solo per noi, restare qui a sentire le testa che a poco a poco abbandona l'equilibrio, il cuore che sembra di carta e il silenzio imperfetto, logorato, della casa di notte.
E domattina, tra poche ore, quando all'alba la sveglia suonerà, negli gli occhi che bruciano dietro le palpebre, ritroverai esattamente questo suono.
Gli Young Prisms (quintetto shoegaze di San Francisco) tornano con il secondo album In Between, e almeno a giudicare da questa prima anticipazione, Floating Blue, stanno riuscendo a trasformare la loro musica in una nebbia sempre più inafferrabile. My Bloody Valentine meets disturbi del sonno.


giovedì 26 gennaio 2012

Rude

Original Rude Boy - Neville Staple & Tony McMahonSi è spesso detto che c’erano due distinte metà degli Specials. Quella da educata accademia artistica e quella dei rozzi rude boy. I rude boy eravamo io e i miei due amici Trevor Evans e Rex Griffiths, ufficialmente i roadie del gruppo ma in realtà due veri amici e, nel caso di Trevor, anche un compagno di galera.
Finimmo in una band con degli studenti d’arte, un rockabilly, un chitarrista soul e un punk bianco. Fu l’occasione ideale per mettere insieme un branco di individui che, contro ogni aspettativa, produssero le più grandi canzoni della loro epoca. Però, come vi racconterò, l’avvento degli Specials non fu un caso. Fu l’evoluzione di una scena sbocciata nei Sixties e di cui facevo parte. Una scena che poche persone conoscono abbastanza bene, ma era vibrante, sempre in bilico e qualche volta mischiata con la violenza estrema.


Original Rude Boy è l'autobiografia di Neville Staple degli Specials, la pubblica Shake, è tradotta da Antonio "Tony Face" Baciocchi, che di queste cose se ne intende, e ci sono anche due interventi di Alioscia dei Casino Royale e Oscar degli Statuto. Sarà il mio prossimo acquisto.

mercoledì 25 gennaio 2012

Burattini e burattinai

tUnE-yArDs
«the punch line for highly engaged music fans who want to make jokes about how they themselves were wrong about her.»

Non credo mi convincerà a provare ad ascoltare di nuovo il tanto osannato album di tUnE-yArDs, ma "The Pitfalls of Indie Fame" di Chuck Klosterman, è un gran bell'articolo sulla natura effimera del successo e delle opinioni nella nicchia dell'indie, e merita una lettura (note comprese).

Pennies found


Forse è presto per dirlo, ma questo 2012 mi sembra cominciato davvero molto bene per l'indiepop. Ho appena visto questo video e ora corro a vedere chi sono questi canadesi Holiday Crowd. Non so resistere a un jangle pop così autunnale, di periferia, con evidenti riferimenti a Smiths e Prefab Sprout (e almeno un mezzo furto ai Jam), e che nella voce tocca sfumature alla Brett Anderson.
Il loro debutto Over the Bluffs è uscito ieri su Shelflife (vinile) e New Romantic (in cd), e si può ascoltare in streaming su Exclaim.

(mp3): The Holiday Crowd - Never Speak Of It Again

Good luck

Giardini di MIrò - Good Luck
Ha un titolo e una data di uscita il quinto album dei Giardini di Mirò: Good Luck sarà pubblicato da Santeria e Audioglobe il prossimo 23 marzo, e da ieri circola anche il teaser diretto da Daniele Sarti che vedete qui sotto. Molte le novità per la formazione di Cavriago, a partire dall'avvicendamento alla batteria tra Francesco "Burro" Donadello (che comunque ha registrato buona parte del disco) e Andrea "Mancho" Mancin, già in My Awesome Mixtape, Quakers & Mormons, Pilar Ternera, Juxtabrunch, solo per fare alcuni nomi. Diversi anche gli ospiti: Sara Lov dei Devics, Angela Baraldi e Stefano Pilia. Non vedo l'ora di sentire come suonerà.
Mi piace poi ricordare il titolo del nuovo album proprio in questa giornata: oggi infatti la band parte da Carpi per Cracovia con "Il Treno Della Memoria".


In love with the Brothers (In Law)


Durasse anche solo un giorno, che tanto domani già arriveranno cento altri dischi nuovi e più importanti, lasciate che questo momento non passi per noi, lasciateci esultare ancora un po' per questo 45 giri del quale cui ci siamo semplicemente innamorati (e per commenti a sorpresa come quello qui sopra - ci sono rimasto secco).
In esclusiva su Rolling Stone, il video di Holy Weekend, il folgorante debutto dei pesaresi Brothers In Law, disponibile da oggi in pre-order su We Were Never Being Boring, in collaborazione con CF-records e MattaLab.

martedì 24 gennaio 2012

We all look good in black and white

Shrag
Il nuovo album degli Shrag non arriverà prima di maggio, ma intanto la band di Brighton ha già diffuso in streaming una prima anticipazione, Chasing Consummations. L'album si intitolerà Canine e sarà prodotto da Andy Miller, già al lavoro con Mogwai, Sons And Daughters e soprattutto con Life Without Buildings, che nel caso degli Shrag può essere un accostamento che trovo parecchio interessante.
In attesa dell'album la band pubblicherà anche uno split-single con i Tunabunny, loro prossimi compagni di tour in UK.
A proposito di Chasing Consummations la cantante Helen King ha detto che si tratta di una canzone "about allying yourself with your own ridiculousness, refusing to pathologise an outlook and approach to life which enables as much as it debilitates". Non possiamo che essere d'accordo.


No future no past

Attack On Memory, il nuovo album di Cloud Nothings, mi è piaciuto abbastanza poco. Queste otto canzoni evitano sistematicamente tutto quello che avevo trovato divertente e esaltante (quella sintesi di rumore e allegra frenesia) del suo debutto di un annetto fa. In giro invece trova ampi consensi, e addirittura oggi David Greenwald, uno le cui opinioni di solito ascolto con attenzione, ha scritto che si tratta del "first Rock Album in years — since the last Spoon album, maybe? Since Harlem Shakes? — that feels Important".
Comunque è stato lo stesso Dylan Baldi, nella famosa intervista a Pitchfork dove racconta che Steve Albini in studio di registrazione passava il tempo a giocare a Scarabeo su Facebook, a spiegare che già dal titolo voleva che questo disco suonasse come un "attacco" a tutto quello che la gente pensava fossero i Cloud Nothings. Secondo me ci riesce benissimo.
Ora è uscito questo nuovo video, No Future No Past, e anche se trovo la canzone insostenibile è davvero fortissimo. Sostiene Marc Hogan su SPIN che questo video racconta con una metafora la stessa trasformazione del suono di Cloud Nothings. Ipotesi affascinante, anche perché il finale è inquietante. Chissà, magari tra un po' di tempo capirò anche il disco.

Tornano gli Husband

Husband - promo pics

Avevamo già presentato gli Husband, progetto collaterale di Gianluca "Giallo" dei Buzz Aldrin insieme a Chiara, quasi un anno fa, e finalmente il duo torna a farsi sentire con un po' di materiale nuovo.
La loro label, la britannica Robot Elephant sta per dare alle stampe una compilation in split con la californiana Tundra Dubs. Entrambe si dichiarano animate da un "unmatched zeal to champion new and unusual sounds" e l'originale tracklist che si spartiscono con cinque canzoni a testa ne è decisamente una conferma (tra gli altri nomi, Ritualz, Funerals, Church Of Synth e Mascara). Proprio Husband aprono la raccolta con questa ipnotica Flowers:



ps: A quanto dice il sito della Robot Elephant, per gli Husband "an album is scheduled for later this year": wow!

(photo by Giulia Mazza)

(intervallo)



domenica 22 gennaio 2012

This is it

Obedient Wives Club
Definiscono il genere che suonano "Spectorgaze" e sul loro bandcamp sono ancora più didascalici: "running music from the distant past through a noisy filter". Si chiamano Obedient Wives Club, provengono da Singapore e hanno realizzato un EP di cinque canzoni che sembra una piccola collezione di Instagram.
Potrei perdere tempo a dirvi che mescolano Jesus & Mary Chain con melodie da Sixties girl group, come diecimila altre band che passano ogni minuto su centomila altri blog, oppure potrei spiegare che per me il loro fascino sta proprio nella loro stessa esilità, ma ora ho trovato questa canzone e voglio tenermela stretta e non uscirne mai e rimetterla sempre da capo. This is it.


Pills and candy

Earthquake Party
“All I want is a pretty little hand that’s filled with pills and candy” cantano gli Earthquake Party nella canzone che apre VS. Pizza, la loro cassetta di debutto. E nonostante il pezzo non superi i due minuti, il verso viene ripetuta allo sfinimento, ti si pianta in testa e non puoi farci più niente. Sarà perché dicono di amare i Vaselines.
Il trio di Boston è in giro da un paio d'anni e negli ultimi mesi ha suonato insieme a Surfer Blood e Times New Viking, tanto per dare qualche indizio relativo al suono: chitarre sature di fuzz e quella certa aria Pixies che fa sempre piacere.



sabato 21 gennaio 2012

Magic happens


Chissà se qualcuno se li ricorda i ruvidissimi Lovvers. Tre o quattro anni fa suonavano forte, un punk gridato e nervoso, con cd-r DIY sparati fuori a raffica e concerti improvvisati in giro per Londra. Qui a Bologna circa quindici persone li videro suonare di spalla ai Los Campesinos. Negli ultimi tempi erano un po' spariti dalla circolazione.
Ora il cantante Shaun Hencher torna a farsi vivo con un nuovo progetto solista a nome Virals, e Magic Happens è il sette pollici di debutto su Sexbeat. Sonorità decisamente più tranquille, con un debito abbastanza evidente verso l'indie rock classico Anni Novanta. Non avevo mai sentito la sua voce così bassa, e devo dire che non mi dispiace affatto. Qui il lato A in free download:

venerdì 20 gennaio 2012

A taste of the cold air


I Moon Tide sono Dillon e Lexa, due ragazzi del Colorado che suonano una specie di versione a bassa fedeltà di certo pop orchestrale. Come un'idea di musica grandiosa ma realizzata in cameretta, o forse sulla sedia accanto a te. Volti la testa e ti sta fissando negli occhi. Ti prende le mani, puoi sentire i nervi tesi. Questa canzone tutta pelle e ossa vorrebbe sollevarsi nell'aria e si divincola per sfuggire al gelo.
I Moon Tide hanno pubblicato una cassetta l'anno scorso su Sweat Lodge Guru e ora, dopo diversi singoli su Bandcamp, promettono molto bene per il debutto su album.

Old and out of touch

Catena Wall Clock by Andreas Dober
«Besides, why should anyone care about who's "relevant" to whom, or get all frightened by that ultimate rock-world bogeyman, the threat that you will get old and out of touch? As if there isn't more than enough beautiful music in the world to spend a lifetime listening to without dutifully chasing after whatever a bunch of teenagers happen to like. Nothing makes a person seems quite so embarrassingly old and out of touch as the desperate attempt to imitate what "the kids" are up to.»

Una bella riflessione di Nitsuh Abebe sul gap generazionale, e quanto in fondo sia salutare non comprendere robe tipo Skrillex o i ragazzini emo. Mi ha ricordato un pensiero che una volta aveva folgorato anche me.

giovedì 19 gennaio 2012

L'ora di letteratura

literature - arab spring
I Literature sono un quartetto proveniente da Austin, Texas, che ha da poco pubblicato il proprio album di debutto su Bandcamp. Il disco è in download secondo la formula "paga quanto vuoi", e quindi anche zero. Ma l'ho ascoltato così tanto che ho deciso di fare comunque un piccolo Paypal prima di scaricarmi gli mp3. La cosa ha sorpreso me per primo, dato che non sapevo letteralmente nulla di questa band, però il suono di queste dieci canzoni è quello che in questo momento mi arrivava dritto al cuore: un pop super melodico (Lily e Esquire Esquire sfiorano territori Beatlesiani) che sa graffiare con una certa eleganza (vedi le Strokesiane Push Up Bra o la title track), e che soprattutto non toglie mai il piede sull'acceleratore.
Il blog Finest Kiss fa anche il paragone con i loro concittadini Voxtrot, band che forse avrebbe meritato altre fortune, ma nonostante l'affinità nelle eccellenti armonie vocali i Literature mi sembrano più energici.
Dopo questa uscita digitale, a fine febbraio arriverà il vinile, prodotto da una collaborazione tra la piccola label Square Of Opposition e la webzine Austin Town Hall, per la quale i Literature hanno anche realizzato questo curioso video unplugged.

(mp3) Literature - Criminal Kids





mercoledì 18 gennaio 2012

Nessun uomo è un'isola


The Girl Who Found The World


Una macchina da presa, forse dimenticata accesa mentre viene cercata la giusta messa a fuoco, vaga su di uno scenario urbano estivo. Cosa si nasconde tra quegli edifici in pieno sole? Forse "la ragazza che ha trovato il mondo" del titolo? Siamo nel nuovo video di Horrible Present, il progetto solista di Nicola Donà del Calorifero, che sul finire dell'anno scorso ha pubblicato un nuovo ep in free download, Fifty-four, tornando a suoni di chitarra e a una forma più pop, ma sempre con l'inconfondibile timbro lo-fi.

domenica 15 gennaio 2012

MAP - Music Alliance Pact #40

 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci all'appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: oltre una trentina di blog di tutto il mondo selezionano per voi una nuova band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Un ottimo modo per scoprire nuova musica in modo non convenzionale. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
Non poche le belle sorprese nella playlist di questo mese: gli australiani Sures (super Beach Boys), gli argentini Nubes En Mi Casa, che mi ricordano certe cose vecchie della Elefant, il sound da Madonna Anni Ottanta deli estoni Zebra Island, gli M83 greci Hristos Lainas, l'ipnotico suono dei rumeni Coughy, e ovviamente gli statunitensi Fantasy Island che già conoscevamo.
Gli italiani a questo giro sono gli Esperanza, progetto nato da Matteo Lavagna (Disco Drive), Carlo Alberto Dall'Amico (Cécile) e Sergio Maggioni (Hot Gossip). Il loro omonimo album di debutto è così evocativo (vorrei dire ampio) che dentro ci si perde anche uno che (oggi) ascolta poca musica elettronica come me.

Questa è la playlist di Gennaio, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricarla tutta in un colpo solo.

(mp3) Esperanza - Aliante giallo

venerdì 13 gennaio 2012

Gray days

 brothers_in_law_-_gray_days
Il nuovo sette pollici dei pesaresi Brothers In Law (vedi qui) è in streaming su WWNBB.
Mi pareva ci fosse anche un controverso comunicato stampa, appena lo ritrovo lo pubblico.

giovedì 12 gennaio 2012

Black Tambourines


Proprio nel giorno in cui viene annunciata la reunion dei Black Tambourine (band a dir poco fondamentale per tutto l'indiepop contemporaneo), voglio dedicare un piccolo post a un gruppo inglese che nel nome Black Tambourines, con una "s" in più, forse compie l'unica scelta poco felice della propria neonata carriera.
A parte questo non manca nulla per aspettarsi una next big thing Made in UK: il garage rock'n'roll che suonano ha la sfacciata ruvidezza di certi Black Lips (e se vogliamo fare un po' i raffinati aggiungiamo pure qualcosa dei Fresh & Onlys), ma il giovane quartetto ci aggiunge un look da boy band che potrebbe rivelarsi presto parecchio utile.
Provengono dalla Cornovaglia e hanno pubblicato finora 3 EP, i primi due ancora abbastanza acerbi in free download sul loro Tumblr e l'ultimo su cassetta (ora sold out) per Art Is Hard. Li attendo alla prova dell'album, ma intanto si balla bene già così.

(mp3): The Black Tambourines - Green

But maybe we don't do hits


Con tutto il bene che posso volere a James Murphy e a quello che fa e pensa, la prima cosa che ho pensato dopo aver guardato il trailer di Shut up and play the hits è stata che non ero così sicuro di voler guardare un documentario "in stile Sundance" sulle ultime ore degli LCD Soundsystem (solo dopo aver controllato il sito ufficiale ho scoperto che verrà davvero proiettato al Sundance!).
Non so, l'immagine di Murphy che si mette il pigiama e parla del senso della vita, quel fotogramma tutto drammatico immobile con gli occhi sbarrati in mezzo alla furia del concerto, le nuvole di palloncini al ralenti: sì, tutto fortissimo, bellissimo, indimenticabile. Ma questi due minuti fanno sembrare una delle intelligenze più brillanti prodotte dalla scena musicale dello scorso decennio roba da mumblecore.
Poi magari il film è una meraviglia eh, ma non vorrei che un giorno i nostri figli guardassero ai nostri anni migliori come a una specie di Sapore di mare 2 in versione hipster.

mercoledì 11 gennaio 2012

Stagger & Fade

Sourpatch - Stagger & Fade
Avevo scoperto un po' in ritardo i Sourpatch, da San Josè, California, giusto un anno fa. Ora leggo che su HHBTM sta per uscire un nuovo album, Stagger & Fade, e questa volta non mi farò trovare impreparato. Queste tre canzoni che lo anticipano su Bandcamp (vedi alla voce All Girl Summer Fan Band o Tender Trap) sono esattamente quel genere di suono per cui il polaroid perde la testa in maniera indecorosa:

lunedì 9 gennaio 2012

La Barberia - His Clancyness

Avevo scritto della Barberia su queste pagine un paio di mesi fa. Nel frattempo il calendario di questi curiosi concerti tenuti in un negozio di barbiere è andato avanti, e ieri i ragazzi hanno pubblicato un nuovo video (curato da Corrado Nuccini e Daniele Sarti) che vede protagonista His Clancyness. Per presentarlo nel migliore dei modi ho deciso di scambiare due chiacchiere con i creatori di questo piccolo ma interessante progetto, Giovanni "Palla" Papalato e Luca"Mazz" Mazzieri (già Wolther Goes Stranger e chitarra negli A Classic Education). Le foto sono tratte dal tumblr della Barberia e sono di Marco Pirani.

Partiamo dalla prima cosa che in effetti uno pensa arrivando alla Barberia: da dove viene l'idea di tenere concerti e djset in un negozio di barbiere? Negli ultimi anni ci siamo ormai abituati ai format più strani (dai live acustici in ascensore a quelli itineranti per le strade di Parigi della Blogotheque, da quelli sulle terrazze di New York ai battelli di Stoccolma), eppure qui si avverte altro, una voglia di confrontarsi con il territorio della città, Modena: in che misura è così?

G: La Barberia è qualcosa che nasce in e dalla provincia. Da quella curiosità che tanto dà e tanto toglie in termini di consapevolezza. Dall'amore per la propria città, che gli anni hanno tirato fuori dopo la spocchiosità adolescenziale. Dare al negozio del babbo di uno di noi la possibilità di essere altro, mantenendo e raccontando la propria storia, ci è sembrato bello e in certo senso naturale.
L: Siamo persone curiose con la fortuna di girare e "immagazzinare" tanto. La voglia di fare vivere agli amici quelle situazioni che solitamente raccontiamo emozionati e un po' invidiosi al ritorno dai nostri viaggi e l'orgoglio di farlo nella nostra "terra" è stata la molla che ci ha spinto ad iniziare.

Ci potete riassumere un po' la storia del "Rodolfo" e dirci qualcosa del quartiere in cui si trova? Come sono state le reazioni dei vicini e dei passanti ai concerti?

G: Rodolfo nasce alla fine degli anni '40 in Salento. Nel 1961 attraversa lo stivale e si trasferisce a Modena. Lavorava già come barbiere quando è partito da casa sua, e a Modena va a fare il garzone in centro, nella bottega più famosa della città. Rifiuta poi di prenderla in gestione, dice che in centro non c'è parcheggio, e allora affitta un negozio accanto alla polizia stradale. Ci rimane per 25 anni. Adesso lì c'è una banca. Dal '91 si trasferisce nella sede attuale della Barberia, in Via Nobili.
Il quartiere Villaggio Giardino lo ha accolto benissimo, a lui piace fare un po' lo snob, ma è un gioco delle parti che soddisfa tutti.
La Barberia suona in orari tali da non risultare sgradevole per i vicini, e sembra sia vissuta come una ricchezza. I passanti le prime volte si fermavano chiedendo se Rudy stava bene e se era tutto a posto. Quando hanno capito che era uno dei due figli ad organizzare la cosa, si tranquillizzavano e con una tipica madonna atta ad intercalare si complimentavano.

Suonare in una stanzetta così piccola deve essere abbastanza complicato: che tipo di live set avete avuto finora e com'è stato organizzarli?

G: Abbiamo iniziato con due djset,e proseguito con due live, molto diversi tecnicamente. Con Welcome Back Sailors strumentazione ricca e ingombrante ma splendidamente disposta dagli artisti e resa funzionale. His Clancyness amplificazione e chitarra, agli antipodi dei WBS. Lo spazio è piccolo, si vive il concerto attaccati a chi suona, presi da una sorta di rispetto e meraviglia per la situazione. Non dovremmo dirlo noi, ma è bellissimo.

A tutti i gruppi che ospitate vengono sempre fatti barba e capelli prima del concerto?

G: Si, Rudy è piacevolmente nostro complice e si presta a tagliare capelli e radere chi suonerà quella sera, mentre chiacchieriamo. Potete seguire tutti i video sul nostro blog.

Prossime date in calendario?

L: Un vero e proprio calendario non c'è. L'idea è di portare in Barberia tutta la musica e i personaggi che più amiamo, con cadenza più o meno mensile. Abbiamo iniziato chiamando alcuni amici e questo ha reso più facile creare quell'atmosfera e quella complicità a cui aspiravamo. La
lista di artisti a cui vorremmo fare barba e capelli è comunque decisamente lunga...
G: Prossimamente avremo Ed, progetto di Marco Rossi con la partecipazione di un ospite "di parte", visto che è uno dei padroni di casa, Luca Mazzieri. Seguiteci e scriveteci per sapere quando e cosa succede in Barberia.

venerdì 6 gennaio 2012

Italia 2012

Oggi per Saturno, l'inserto del Fatto Quotidiano, ho preparato un articoletto di segnalazioni di band italiane per il 2012, una classica lista di inizio anno. Per motivi di spazio è uscita una versione piuttosto tagliata, cose che capitano con i quotidiani, ma stavolta un po' mi dispiace, perché di mio non c'era quasi nulla e il pezzo raccoglieva pareri di persone che ritengo sia interessante sentire parlare di musica italiana. Così, anche per ringraziare i vari intervistati, ho deciso di pubblicarvi qui non solo la versione integrale, ma quella extended.

- - -

Tra i tanti motivi per non vedere l’ora che cominci un anno nuovo per l’Italia, si può tranquillamente aggiungere la musica. La quantità di ottimi dischi italiani usciti nei dodici mesi alle nostre spalle (e non stiamo parlando delle canzonette passate dai talent show o dalle ottuagenarie competizioni canore) fa ben sperare per quelli che ci aspettano. Abbiamo quindi interpellato alcune voci autorevoli dell’informazione di settore chiedendo di segnalarci qualche nome tra i più interessanti che incontreremo in questo 2012.

Maria AntoniettaSandro Giorello della redazione di Rockit, magazine online che fra poco compirà 15 anni e che ormai è uno dei principali siti di riferimento per la musica indipendente (ma non solo) italiana:
- Maria Antonietta - Sesso, droga e dischi del cuore. Ci vuole del talento per raccontare storie di giovinezza consumata male senza sembrare una scopiazzatura di una qualsiasi puntata di Skins. Lei ci riesce, semplicemente essendo onesta. Tutto vero.
- Foxhound - Fanno un genere non più così di moda, il punk funk, ma quando li vedi sul palco hanno quella consapevolezza negli occhi per cui il tempo si potrebbe anche fermare. Appena ventenni, facce da culo e live act impressionanti.
- Nicolò Carnesi - Riportare freschezza alla forma canzone è difficile. Lui è un ventiquattrenne complicato, con amori complicati e un non preciso posto nel mondo. Ha un'innata predisposizione per le melodie bomba, una maliconia dark-wave e una chiaro debito verso Battiato. È il cantautore che più ci ha colpito quest'anno.

ColapesceFederico Guglielmi, caporedattore de Il Mucchio, storica rivista musicale e militante che proprio in queste settimane è alle prese con una campagna abbonamenti straordinaria per non chiudere (da sostenere!):
- Colapesce - Siciliano, "costola" degli Albanopower: morbido ed elegante fra canzone d'autore italiana classica e folk americano del più evocativo. Un meraviglioso declino è il primo album dopo un EP, nei negozi a fine gennaio marchiato 42 Records.
- Management del Dolore Post-Operatorio - Abruzzesi di Lanciano, sonorità ritmate, aggressive e taglienti con testi a sfondo sociale intrisi di caustica ironia. Secondo album Auff! in uscita a febbraio per MArteLabel.
- Il Triangolo - Power-trio da Varese: energia e dinamismo uniti a spunti vintage di scuola Sixties ed efficacissima enfasi canora. Debutto Tutte le canzoni a marzo per Ghost.

I QuartieriTender Branson cura su Fusoradio la trasmissione Gli Indiepatici, e insieme a una affiatatissima squadra riesce a trasportare nell'etere la moltitudine di suoni che arriva dalla Rete:
- I Quartieri - Perché sanno scrivere canzoni. Concentrati sulla musica e le parole, e nient'altro.
- Lo Stato Sociale - Suonano e cantano come se ci fosse un motivo per essere allegri, nonostante quello che ti stanno dicendo.
- Porcelain Raft - Mauro Remiddi da New York. Sembra un artista rinascimentale calato nel terzo millennio: suona, canta, crea e monta i suoi stessi video. E fa tutto bene. Il suo album Strange Weekend e uscirà il 23 gennaio per l'etichetta statunitense Secretly Canadian.

AbikuBreakfast Jumpers (breakfastjumpers.blogspot.com) è oramai diventato uno dei migliori e più attenti blog dedicati alla scena indie e all’undeground nazionale, capace di spaziare tra molti generi differenti:
- Abiku - Quattro ragazzi di Grosseto che cantano i vent’anni senza quella banalità che sembra necessaria ogni volta che si affronta il tema. La musica e i testi dipingono un ritratto sognante di quegli anni così densi che non torneranno più.
- Mary in June - Band di Roma carnale, sanguigna e nel contempo dolce e poetica. Un mix perfetto per l'anno passato e l'anno a venire perché fa appello a quella riserva di rabbia e passione troppo spesso nascosta sotto il tappeto del cuore.

666 Gossip 666

Aspettando il prossimo album degli Hot Gossip, previsto a marzo, per Natale era uscita in free download questa slackerissima 666 Christmas 666. Tra le tante canzoni di stagione che si affollavano sui blog mi ero scordato di segnalarla, ma oggi che è l'Epifania siamo ancora in tempo per recuperarla, e del resto è appena arrivato anche questo super video!

giovedì 5 gennaio 2012

Meno di gratis

For example, just this morning someone paid $10 for an album after Googling “lelia broussard torrent.” A bit later, a fan plunked down $17 after searching for “murder by death, skeletons in the closet, mediafire.” [...] We see these sales as proof that Bandcamp can effectively compete with filesharing and other free distribution platforms by a) giving fans a clear, easy way to directly support the artist, and b) offering them a better user experience.
Facciamo che è ancora l'inizio dell'anno e per un attimo ci lasciamo coinvolgere dall'ottimismo dei ragazzi di Bandcamp: leggetevi Cheaper than free (via yvynyl).

Derby Sunshine

Derby Sunshine
Lo avevamo ospitato al suo esordio assoluto nella compilation natalizia, e ora cominciano finalmente a uscire le prime nuove canzoni: si fa chiamare Derby Sunshine, ed è il progetto musicale del fotografo Luigi Buccarello, romano trapiantato a Londra. Da qualche giorno si trova su Soundcloud (e con un video anche su Youtube) questa LCD4: al vecchio piano Wurlitzer romantico sono subentrati synth magniloquenti, atmosfere epiche e la pulsazione calda di una cassa. Tutto molto, molto cinematografico. Ora aspettiamo il resto!

mercoledì 4 gennaio 2012

Polaroids From the web

Cose che ho letto in pausa pranzo

pavement - slow century


- Un magnifico profilo di VICE come azienda su Forbes (800 dipendenti in 34 Paesi, passando da 28 milioni di dollari di ricavi nel 2007 agli oltre 100 nel 2011, cioè proprio negli anni della crisi), che mette anche in luce le contraddizioni del suo ruolo di voce "alternativa" piena di sponsor.

- "New Music Resolutions for 2012" di Maura Johnston sul Village Voice: mi aspettavo qualcosa di meglio, ma "resist retromania" è carino.

- La prima parte del Music Blog Zeitgeist di Hype Machine, con relativa mappa (work in progress).

- Ho scoperto solo ora il tumblr My Band T-Shirt (da cui viene la foto sopra).

- "The breakdown of the generation gap": un bel post in cui Simon Reynolds riflette sul problema delle nuove generazioni che dovranno costruirsi un'identità (anche) musicale nonostante i loro genitori siano degli hipster.

- E a proposito, ho visto il trailer di I'm Not A Hipster. Speravo fosse un fake e invece è stato davvero selezionato per il Sundance 2012:

martedì 3 gennaio 2012

Black Twig

black twig
Lake Song, seconda anticipazione dall'album di debutto dei finlandesi Black Twig (intitolato Paper Trees) è ancora più promettente della precedente Death Scene. Indiepop in cui il livello di rumore si fa via via più alto, mentre le melodie vengono assediate dalle sei corde. Mi piace davvero un bel po' il modo in cui la voce sembra imperturbabile, appena colorata da una cupezza che però resta lieve, e invece intorno la canzone corre a più non posso. C'è qualcosa di sentimentale e potente.

(mp3): Black Twig - Lake Song

Let's groove

teen daze
Con un tempismo beneaugurante, alla mezzanotte del 31 dicembre il musicista canadese Teen Daze ha pubblicato in free download un nuovo pezzo intitolato Let's Groove. Si tratta di un robusto remake della vecchia e omonima hit degli Earth Wind And Fire, con l'aggiunta di un plotone di fanfare, cassa in quattro a pedalare e fuochi d'artificio di synth: tutto quello di cui c'è bisogno per questo inizio di 2012.

domenica 1 gennaio 2012

This will be our year



"I hope this song helps motivate you to lose 5 pounds, stop smoking, and watch less reality T.V. (or is that just me?). Lots of exciting things are in the works this year, onward and upward!"