giovedì 6 settembre 2012

Contronatura Festival: "roba per quattro gatti"

Contronatura Festival


Domani sera a Melpignano, in provincia di Lecce, si terrà la prima edizione del Contronatura Festival, e vorrei tantissimo essere là. Primo, perché in calendario ci sono "tre grandi anteprime di valore internazionale in data unica in Italia", proprio come dice il comunicato. Guardate infatti che bella sceletta: Young Dreams (Norvegia), Weird Dreams (UK), Elliphant (Svezia), Eels On Heels (IT) e The Holidays (IT). Il tutto poi a 5 euro! E secondo, perché mi piace questa idea di proporre un programma assolutamente "alternativo" in un territorio che di solito si immagina interessato soltanto a taranta e ragamuffin.
Perciò sarebbe bello supportare Contronatura in tutti i modi, meglio se sotto al palco. Non potendo essere là di persona, mi sembra il minimo dare un po' di spazio su questa paginetta ai ragazzi di Odelay che hanno messo in piedi questo bell'evento:

Contronatura ha una line-up da far invidia a un prestigioso club di una capitale europea, con band giovani e di talento, ma di certo non ancora sulla bocca di tutti: qual è lo spirito che ha portato a far nascere un festival del genere nel cuore della Puglia?
È dai primi del 2000 che proviamo a portare musica nuova qui in Puglia, nel Salento in particolare. Un tempo facevamo il "Give Me Indie!" festival. Per anni ci siamo dovuti accontentare di budget ridicoli, quindi ci siamo limitati a chiamare artisti italiani, quelli che ci piacevano di più e che qui a Lecce nessuno si filava. Poi grazie a San Nichi Vendola è uscito questo bando regionale, “Principi Attivi”, che ci ha dato la possibilità di gestire 25000 euro: quindi, mantenendo lo stesso spirito, ci siamo potuti permettere finalmente delle band straniere, come dici tu, giovani e di talento. Abbiamo cercato di non fregarci i soldi come si fa di solito e di fare le cose per bene. Speriamo.

Come sono andate le cose tra l'associazione Odelay e l'amministrazione comunale che supporta l'evento?
Odelay è una classica associazione culturale. Volevamo una bella piazza salentina per l’evento. Abbiamo pensato subito a Melpignano e loro, che sono dei grandi amministratori, quasi ci hanno steso il tappeto. Questo minuscolo comune ora è famoso per la Notte della Taranta, ma in tempi non sospetti, quando Salento era sinonimo di Barbagia, era l’unico pioniere che portava un po’ di alternative rock in Salento. A cavallo tra anni ’80 e ’90 ci furono CCCP, Litfiba, Ustmamò, Disciplinatha. Se consideri che qui non è l’Emilia, stavano veramente avanti e noi vogliamo che ritornino così. Tuttavia anche ora che è la capitale della pizzica, se giri per strada trovi le targhe con Manu Chao, Battiato, vabbè anche Jovanotti ma va benissimo. Come direbbe Bartezzaghi, un comune... poco comune.

Quali sono stati i criteri di scelta delle band e come avete le contattate?
Siamo appassionati di musica, ci teniamo aggiornati sulle nuove uscite, seguiamo i festival internazionali (più dal pc per la verità). Quindi sappiamo più o meno cosa gira, cosa va, cosa potrebbe catturare l’attenzione di quei quattro gatti che seguono l’indie qui da noi, anche se si tratta di nomi sconosciuti. Poi abbiamo avuto il grande aiuto dei booking. Tipo Elliphant l’abbiamo scoperta grazie all’agenzia. Invece gli altri prima li abbiamo visti su Pitchfork, poi li abbiamo visti nei roster e subito abbiamo fatto “questo qui!” col dito. Per pochissimo non prendevamo nomi come Real Estate, Frankie Rose o Washed Out. Peccato, ma va strabene uguale.

L'immagine del Salento è costellata di luoghi comuni, soprattutto musicali: pensi ci sia spazio per una proposta di questo tipo?
Ehehe... Come dicevo, seguono queste cose in quattro gatti. Perciò la risposta è non credo. Chi ci ha provato prima di noi si è un po’ bruciato e ora è costretto a ripiegare su cantautorato italiano o sul reggae. Con l’elettronica c’è il Day Off Festival che sta osando molto, quest’anno con Major Lazer. Con l’indie il Contronatura e il Lottarox festival. Noi ce la mettiamo tutta ad evangelizzare. Abbiamo fissato il prezzo del biglietto a 5 euro apposta per far venire non solo appassionati di indie music, ma anche tutti quei cazzoni che più di 5 per un concerto non li spendono manco se glielo regali!

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