lunedì 20 febbraio 2012

"A mis-timed handclap away"

«I knew someone who was obsessed with Sarah at university. Then he found jazz. Sarah Records played an important part in my life for a few years; for some it still does. I’m less enthusiastic by the idea that some people hold that it’s a paradigmatic absolute of indiepop. It’s not and nor do I ever think it meant to be.»

Un ottimo post su Did Not Chart, molto personale ma piuttosto argomentato, che suggerisce di ridimensionare l'importanza della Sarah Records per la piccola storia dell'indiepop.

(mp3): The Sea Urchins - Pristine Christine (Sarah 001 - 1987)

1 commento:

unavoceacaso ha detto...

Bel post ma non mi trova d'accordo: stando alla definizione letterale del termine (pop indipendente), l'indie-pop è sempre esistito. L'importanza della Sarah è stato quello di definire un "sound" a cui facciamo riferimento tuttora quando si parla di indie-pop. Certo bisogna tenere un occhio di riguardo alle altre label che simultaneamente facevano la stessa cosa senza "set out on a crusade as Sarah did". Ad esempio, se si guarda in termini di influenza sul suono indie-pop di oggi io ci sento forse di più la Slumberland come riferimento principale.. In ogni caso non è da sottovalutare il circolo di reciproche influenze.