lunedì 6 febbraio 2012

"If we have fans anywhere, I don't know"



Se negli Anni Novanta avevi a cuore certa musica non potevi fare a meno di amare i Teenage Fanclub, band in tutto e per tutto scozzese che però aveva come marchio di fabbrica un suono saldamente americano. Sulle riviste leggevi che quelle melodie radiose e quelle chitarre così dense erano ereditate da tali Big Star, uno di quei nomi per i quali vedevi spendere spesso la parola "seminale", ma all'epoca non c'era molto tempo per approfondire. Io li recuperai molto più tardi, già in anni di Soulseek, e rimasi colpito da come canzoni di quarant'anni prima avessero dentro così tante cose che raccontavano il presente.
Ieri ho scoperto che è in produzione un documentario dedicato alla band di Alex Chilton intitolato Nothing Can Hurt Me (con interviste a gente come REM e Replacements), presentato al recente Sundance e in programma al prossimo SXSW. Il trailer uscito da poco promette bene, speriamo arrivi in qualche modo anche da queste parti, e magari senza aspettare così tanti anni.

2 commenti:

Andrea ha detto...

Lo so che l mio è un commento fuori post ma cosa ne pensi del disco dei Veronica Falls?

ciao

e. ha detto...

Hello Andrea, ne penso tutto il bene possibile
http://polaroid.blogspot.com/2011/10/lindie-rock-del-caro-estinto.html
e li avevo piazzati terzi nella mia classifica dei dischi dell'anno :-)
grazie, ciao,
e.