mercoledì 31 agosto 2011

The smell of our own


Origin: Orphan, l'ultimo album degli The Hidden Cameras risale ormai a un paio d'anni fa, e probabilmente è il loro meno riuscito. Ma se la band canadese passa in città, oltretutto per il tour con cui celebrano il loro decennale di carriera, non posso proprio pensare di mancare. Oltretutto Joel Gibb continua a esercitare su di me un fascino a dir poco imbaranzzante.
L'appuntamento è dunque per questa sera all'Estragon (5 euro, dai!), ripassando i testi di Boys Of Melody, In The Union Of Wine e con l'impossibile speranza che suonino anche Fear of 'zine Failure.
Per chi non li conosce, una buona intro protrebbe essere l'articolo pubblicato qualche settimana fa sul Guardian da Tim Jonze, in cui proclamava The Smell of Our Own il suo disco preferito di tutti i tempi.

You're blessed


Sono arrivato molto tardi ad apprezzare New Brigade, il sorprendente album di debutto degli Iceage, già tra i migliori dischi dell'anno secondo Stereogum. Ai primi ascolti, a inizio primavera se non ricordo male, mi era arrivato addosso troppo crudo e brutale, e avevo lasciato perdere. Poi come spesso capita, sono tornato a cercarlo. Era ormai a luglio, affollati giorni nervosi, frenetici e soffocanti come le chitarre di questi ragazzini danesi. Tutta la rabbia compressa dentro le scariche elettriche in forma di canzoni che formano New Brigade mi è finalmente apparsa di forma compiuta, potente. Punk cupo, teso fino allo sfinimento.
Spero che questo nuovo fantastico video convinca, se ce ne fosse ancora bisogno, qualche altro ritardatario come me.

(mp3): Iceage - You're Blessed

martedì 30 agosto 2011

Last summer

Vi giro un piccolo indovinello del Dottor Kiko. Vi ricordate il video di Spit on a Stranger dei Pavement? Era l'estate del 1999 ed eravamo tutti più belli.
Al decimo secondo si intravede una ragazza di profilo dal viso piuttosto serio:



La riconoscete?



Nei dieci anni successivi l'avete vista e ascoltata abbastanza spesso.



Un piccolo aiuto: gira assieme al fratello.



Ora ci siete?



Un altro indizio: quest'estate ha debuttato da sola...



Ok, la soluzione. Eccola qui sotto, nello stesso profilo:




Pensa te, le mille coincidenze dell'indie rock.
Chissà cosa ci faceva Eleanor Friedberger a Londra quel giorno.
Per tornare al presente, la cantante di Chicago, già metà dei Fiery Furnaces, ha da poco pubblicato su Merge Last Summer, un disco che ha ricevuto ottime recensioni ovunque e che ho apprezzato anch'io, nonostante all'inizio mi abbia fatto un po' Effetto Isoradio. Cose belle non mancano: la tensione narrativa che percorre i testi con l'obiettivo di ricreare l'emozione di un'estate vissuta da giovani a New York coinvolge. Le canzoni sono piene di nomi di luoghi e strade e date, e viene quasi voglia di mettersi lì a leggerle con calma, come piccoli racconti. Il suono è rilassato e vibrante al tempo stesso, passando dal folk più intimo a un pop pieno di influenze soul e jazz, lasciando il basso bello in evidenza e utilizzando spesso sassofoni e piani elettrici, che danno al disco una patina Seventies. A me sembra che le melodie non siano particolarmente memorabili ma Pitchfork le definisce "simple but lovely". Del resto, anche i Furnaces a volte sono un po' troppo sofisticati per me.
Comunque è stato bello ritrovare dopo tanto tempo quella ragazza dall'espressione seria.

(mp3): Eleanor Friedberger - Scenes From Bensonhurst

Slacker-ethic

If Slacker had only been a film for 20-somethings, “a film of its generation”, then its relevance would have already waned. We would be left with dated hairstyles and shoes. Instead, the film continues to find an audience. Government, capitalism, other systems and institutions—they may always try to take over identity. But the slacker-ethic endures.
Un bel pezzo di Andrea Dulanto su Popmatters per i vent'anni del film di Richard Linklater: The True Call of Slacker: 20 Years Later.

Very truly twee

lunedì 29 agosto 2011

"We should let Kurt Cobain rest in peace"

... What I'm suggesting is that an undercurrent to grunge retrospection is the music media's and record industry's own nostalgia for the heyday of the rock monoculture. [...] Grunge was the last blast of rock as a force at once central in popular culture yet also running counter to mainstream show biz values.
Per tutti quelli già parecchio presi dai vari revival grunge, ventennale di Nevermind e nuovi ceri al martire Cobain, consiglio la lettura di questo lungo pezzo di Simon Reynolds su Slate intitolato "The Ghost of Teen Spirit - Why we should let Kurt Cobain rest in peace".
Tra l'altro, Reynolds torna anche su un argomento che avrei preferito approfondisse di più sul suo recente Retromania, ovvero come internet abbia sempre più dissolto il nostro senso di "epoca" e storia: "The digital system has interfered with our very sense of culture-time".

venerdì 26 agosto 2011

Meeting Youthless is easy!


Manca poco a Meeting People Is Easy #4, il festival gratuito organizzato da Youthless fanzine e ospitato nell’arena della Festa dell’Unità di Reggio Emilia. Domenica 28 Agosto suoneranno Massimo Volume, CUT, Julie’s Haircut Be Forest, Young Wrists e Micromouse. Si comincia alle 17.30 con l'intervista di Andrea Pomini alla band di Emidio Clementi e di seguito ci si vede a banco!

A Classic Education it's fine


Finalmente, dopo uno stillicidio di filmati che duravano pochi secondi e non facevano altro che aumentare l'attesa, ecco la prima canzone intera tratta dal disco degli A Classic Education, Call It Blazing, in uscita a fine ottobre su Lefse Records, Moor Works (Giappone), La Tempesta International (Italia) e Tannen Records (per il vinile).
L'anticipazione prescelta è Baby, It's Fine, e arriva addirittura via Pitchfork. Ritmo che pesta ostinato, una storia di contrasti e riappacificazioni, molta energia e tensione nelle chitarre: gli ACE partono combattivi, e ci piacciono così.


E mentre aspettiamo il sospirato album, come vedete da questa foto, sono finalmente arrivati anche i vinili 12'' dell'ep di remix Hey There Stranger. Uscita limitata a 300 copie, fatevi sotto con il mailorder!

I'm so unclean



Il mio prossimo personale hype infuocato: Evans The Death, da South London, stanno per pubblicare il 7'' d'esordio su Fortuna POP. Al primo ascolto mi è tornata in mente quella frenesia che trovavo nelle primissime cose dei Long Blondes, ma dicono le recensioni che dal vivo siano essere anche più Pavementiani e ruvidi. Vedremo, intanto questa I'm so unclean non me la levo dalla testa.

M+A al debutto su Monotreme


Mi fa ancora un certo effetto quando arrivano comunicati tipo dagli Stati Uniti o dall'Inghilterra riguardanti band che stanno qui dietro casa, e che magari abbiamo visto giovani, diventare grandi concerto dopo concerto. Per esempio, oggi è stata una gran bella sorpresa ricevere la mail della promo californiana US/THEM dedicata a un certo "Italian electropop duo M+A". La bella notizia è che i due ventenni di Forlì a novembre debutteranno con un album intitolato things.yes sulla label londinese Monotreme, e via RCRDLBL trovate l'anteprima di Liko, Lene, Lisa. Mi viene voglia di fare i complimenti agli M+A, perché la loro elettronica piena di soul e immaginazione merita davvero di viaggiare lontano. Non vedo l'ora di sentire tutto il resto del disco.

giovedì 25 agosto 2011

You've got to keep in mind love is here


Cose belle e semplici come non se ne fanno (quasi) più: una fanzine realizzata dai Pastels e dagli Stereolab assieme nel 1993. Perdete un po' di tempo a leggere qualcosa di completamente inattuale, lontano e appassionato, e lasciatevi trasportare.

Direttamente da Hotline



Uno dei video italiani che mi sono piaciuti di più quest'anno: Bee Twin Mountain dei sempre sorprendenti Everybody Tesla, canzone contenuta nell'EP pubblicato qualche mese fa da On2Sides. Bellissima la patina vintage con tanto di logo filologico, tipo i VHS che si registravano dalla Videomusic che fu, perfettamente in sintonia con l'atmosfera allucinata della musica. Manca soltanto l'italiano strascicato di Rick Hutton.
Sul blog di Andrea Tramonte potete leggere come Enrico Ciccu di Shibuya lo ha realizzato.

Drums Spells


"I want to buy you something, but I don’t have any money!”

The Drums - Money (Craft Spells remix)

I Craft Spells tolgono al nuovo singolo dei Drums il santino dei Joy Division e provano a metterci quello dei Pet Shop Boys, arrivando a un risultato ibrido e, come dire, "diversamente diverso" che mi spiazza un po'.

mercoledì 24 agosto 2011

Le Man Avec Les Lunettes live from Stockholm!


Se, come me, questa sera non potete essere a Stoccolma a vedere dal vivo i Le Man Avec Les Lunettes in concerto al Södra Teatern, per la serata organizzata dal Club King Kong, provate a seguire il buon Federico che da questo canale Streamago cercherà di trasmetterci il live via iPhone. Skål!

Press play and goodbye

Philips

Notizia di poco conto, rispetto a quel che si legge sui giornali in questi giorni, ma la prendo come un altro minuscolo segno dei tempi (che passano, soprattutto): le cassette cominciano a sparire dai dizionari (insieme a "glocalization" e a "millenium bug").
Così se qualcuno vorrà mai sapere cos'erano tutti quei nastroni di cui parlavamo sempre, sarà costretto a sorbirsi la versione lunga della tradizione orale e tutti i nostri noiosissimi e Hornbiani aneddoti. Peggio per voi!

Pleasure


Prima che questo caldo impossibile svanisca e arrivino altre stagioni di cui invariabilmente ci lamenteremo, voglio fermare qui la piccola polaroid sovraesposta di uno dei ricordi migliori che mi porterò dietro da questa estate 2011. Pleasure dei texani Pure X è stato, insieme ad Arcade Dynamics di Ducktails, il mio disco del pomeriggio. Le primissime ore, quelle del sole assoluto, universale e a picco, della calma irreale del dopopranzo, delle persiane socchiuse, delle tavole sparecchiate all'ombra, dei giocattoli immobili in mezzo al cortile, infinito frinire di cicale, magliette e asciugamani stesi sulla corda, il sale che asciuga sulla pelle. Chiudi gli occhi e abbandoni la testa all'indietro, fai un respiro profondo, è come se tutto il tempo cadesse esattamente al proprio posto. Ecco, se quest'estate è esistito un suono capace di tradurre un fugace istante come quello, di mettere in musica un silenzio terso e rovente come quello, per me è stato Pleasure. Un'indolenza shoegaze, una pigrizia che sembra sempre sul punto di vacillare e disfarsi ma che all'ultimo raccoglie la melodia dalla polvere dei riverberi, da chitarre assolate (vicine a quelle dei Real Estate) e da un basso che rimbomba sott'acqua, e ne fa una canzone. Un passo oltre il pop, uno prima della pura psichedelia, una terra di mezzo in cui andare alla deriva senza fretta, un'ora sospesa dentro cui sciogliersi con molto, moltissimo piacere.

(mp3): Pure X - Dream Over

martedì 23 agosto 2011

Take away what you can from the desert sand

The Lost Cavalry horrendous hybrid creature

Come qualcuno ricorderà, The Lost Cavalry sono da qualche anno il nuovo progetto di Mark West, già chitarrista dei Fanfarlo. Ci regalarono una canzone qualche Natale fa e nel frattempo hanno debuttato con l'ottimo ep Waves Freeze To Rolling Hills. Ora arriva finalmente un nuovo singolo, Desert Tracks, "a song about abandoned diamond mines, Namibia, sand and horses". Il loro folk pop si è fatto ancora più ricco e carico, arrivando a toccare toni più grandiosi (qualcuno citerà Beirut, o gli Okkervil River, o i Neural Milk Hotel), e ti aspetti di veder entrare da un momento all'altro, come in un sogno, un'intera banda in marcia da chissà quanto tempo, coperta di sabbia e vittoriosa dopo la lunga traversata. La voce di Mark alla guida, il sole alle spalle e il vento che soffia da lontano.

Still Corners


Vedemmo gli Still Corners la prima volta all'Indietracks Festival di ormai tre anni fa. Suonavano dentro una piccola e soffocante chiesetta di legno, e probabilmente fu merito di Lucio se ci arrivammo, perché sulla carta una sconosciuta band ispirata a Broadcast, Blonde Redhead e colonne sonore Settanta non mi attirava più di tanto. E invece, come tutte le poche e sudatissime persone sedute quel pomeriggio su quelle panche di legno (più adatte a una contrita devozione che a un concerto indie) restammo davvero rapiti. In quell'occasione gli Still Corners presentavano l'ep d'esordio autoprodotto Remember Pepper, e finito il set ci fu una vera e propria processione (è il caso di dirlo) per acquistarne una copia direttamente dalle mani della fascinosa cantante Tessa Murray.
Chi l'avrebbe detto che qualche anno dopo il quartetto londinese sarebbe arrivato a pubblicare il primo album su Sub Pop? Da quel che si è potuto sentire finora, Creatures Of An Hour (in uscita il prossimo 11 ottobre) mantiene le promesse fatte, mentre ora arriva nuovo video che li vede più sognanti e languidi che mai. Anzi, non si può non usare la parola "cinematici"! Per un autunno di dolcezze, a volte consolanti, a volte un po' sinistre, tanto per non lasciarsi troppo andare.

update: Lucio mi fa notare che il nome della cantante ai tempi dell'Indietracks era quello che mi ricordavo su Vitaminic, Olivia, anche se bisogna dire che anche con la nuova Tessa il risultato magnetico non sembra cambiare :-)

(mp3): Still Corners - Cuckoo

lunedì 22 agosto 2011

Meeting People Is Easy #4


Per molti questa è la prima settimana di rientro dalle ferie, per altri l'ultima di vacanza, per qualcuno è semplicemente la settimana del conto alla rovescia che precede la quarta edizione di "Meeting People Is Easy", il festival / incontro dedicato al mondo indipendente organizzato per domenica 28 agosto da Youthless Fanzine.
Il cast è come sempre notevolissimo: Massimo Volume, Julie's Haircut, Be Forest, Young Wrists, Micromouse e una sostituzione d'eccellenza arrivata all'ultimo minuto, i CUT al posto di iosonouncane.
Il festival è a ingresso gratuito e si terrà presso l’Arena Concerti alla Festa dell'Unità di Reggio Emilia. Inoltre, prima del live i Massimo Volume saranno anche intervistati da Andrea Pomini, per una presentazione collettiva della recente biografia curata dallo stesso Pomini.
Si comincia verso le 17.30, ci si vede a banco!

There’s a girl that never goes out


A volte, a furia di cercare le più minute novità dalla Svezia o dal Perù, non ci accorgiamo delle belle cose che succedono proprio qui vicino a casa. Il buon Zonda lo vedo da anni in prima fila a tutti i concerti, e conoscevo già il suo progetto Tiny Tide, ma ammetto che quando mi ha girato il link del suo nuovo video Come Along Pond (dedicata a Amy Pond e ai fan del Doctor Who) mi ha davvero sorpreso. Un indiepop dal tocco classico, con influenze che vanno dai Go-Betweens agli Apples In Stereo, e che in questo particolare episodio aggiunge un tocco shoegaze, insomma abbastanza lontano da alcuni toni più lo-fi degli esordi. La traccia è tratta dall'album There’s A Girl That Never Goes Out, in uscita a settembre per la sua Kingem Records, e il video è stato diretto da Stefano Poletti, già dietro la macchina da presa per Baustelle, Tre Allegri Ragazzi Morti e Zen Circus, ma soprattutto ex voce degli storici Pecksniff.

E non faccio nemmeno in tempo a scrivere di questo nuovo album che Zonda mi manda già il link per un'altra uscita, il concept Plato's Summer Stars, praticamente un diario di questa estate 2011 in forma di disco, scritto e registrato quasi in tempo reale. In free download qui.

(mp3): Tiny Tide - Come Along Pond

domenica 21 agosto 2011

Big Wave


Nell'ultima torrida ultima domenica sera di vacanza, quando il mare ormai è lontano, ascoltare un fresco pezzo twee da una band chiamata Big Wave può essere un buon rimedio.
Wild Strawberries è il primo singolo di questo quintetto provienente dalla costa del Devonshire, nel sud della Gran Bretagna, e ha quel bel tocco un po' sbarazzino tipo altre band dell'ultima leva indiepop inglese, vedi Pocketbooks o The School. Si scarica via Bandcamp.



venerdì 19 agosto 2011

Hazel


Fino a quando non li ho visti in concerto devo ammettere che non avevo capito molto il senso dell'uscita dei Weekend per Slumberland. Il debutto Sports mi sembrava ammassare rumore su rumore quasi senza direzione. Quanto mi sbagliavo. Dal vivo il trio di San Francisco appuntiva il proprio post-punk in maniera formidabile e la prima parola che ti veniva in mente era "Manchester". Una compattezza sonica potente, con qualche improvviso contorcimento psichedelico. Davvero notevole.
Ora, dopo essere stati in tour diversi mesi di qua e di là dall'oceano, accompagnando tra gli altri Wire e Pains Of Being Pure At Heart, stanno per pubblicare Red, un nuovo EP di cinque tracce registrato con il produttore Monte Vallier, già utilizzato per l'album.
Stavolta però i Weekend hanno deciso di fare una specie di passo indietro: "the goal for the EP was to remove some of the haze from the first LP and be up front about all the fucked up things that were happening musically and lyrically".
Se questa anteprima Hazel è una buona indicazione, direi che la strada presa dai Weekend è quella giusta.

(mp3): Weekend - Hazel

Do you wanna know a secret?


Con una data al festival spagnolo Sonorama si è da pochi giorni concluso il tour estivo degli Shout Out Louds. La band svedese tornata in patria pare sia già al lavoro sul quarto album, e nel frattempo ha continuato a postare il video-diario "Discoveries". Nell'ultimo episodio, il ventinovesimo, ambientato in Austria, si sente il frammento di quella che sembrerebbe proprio una canzone nuova. E anche se si trattase solo di un demo è già fantastica così.

giovedì 18 agosto 2011

Blazing


Una delle poche cose che mi è mancata, in questi giorni lontano dai feed, è stata non poter vedere il teaser video con cui i nostri A Classic Education lanciano il loro atteso album di debutto, Call It Blazing. Anche perché il comunicato ufficiale arrivato dagli USA parlava di motociclisti, Anni Cinquanta e fuorilegge, in contrapposizione alle strade di Bologna, mattoni rossi e profili medievali.
Strano gioco di contrasti. Le immagini sgranate di un filo di wi-fi catturata in spiaggia si bloccavano su questo fotogramma iniziale, il suono non arrivava, rimanevo a immaginare il bianco e nero acceso di "leather-clad city kids of long-gone yesterdays", che mi sembra una prosa perfetta per la musica di cui sono capaci gli ACE.
Il disco è stato registrato a Brooklyn con Jarvis Taveniere (membro di Woods, che ha già lavorato con Vivian Girls, Real Estate, Ganglians...) e conterrà 12 canzoni con un sound dall'ampia ispirazione, da Roy Orbyson a Johnny Marr, passando per i Velvet Underground e i Go-Betweens. Lo pubblicheranno la statunitense Lefse Records, Moor Works per il Giappone e La Tempesta per l'Italia. La versione in vinile uscirà su Tannen Records. Tocca però aspettare fino al 25 ottobre.
Nel frattempo vi potete sempre godere l'ep di remix Hey There Stranger. E il fantastico video qui sotto, troppo breve.




MAP - Music Alliance Pact #35

 MAP - Music Alliance Pact
Un po' in ritardo per via della pausa d'agosto, ma anche questo mese torna l'appuntamento con il progetto MAP - Music Alliance Pact: una trentina di blog di tutto il mondo hanno selezionato per voi una band interessante del proprio Paese, ve la presentano e vi regalano una canzone. Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
Parecchie cose belle a questo giro, niente affatto vacanziero. I miei preferiti sono stati: gli stralunati canadesi Cowlick, il sound Elefant Records delle peruviane Las Amigas De Nadie, l'electropop degli irlandesi Last Days Of 1984 (di cui penso sentiremo presto parlare ancora), il twee da manuale dei giaponesi Möscow Çlub (con un pezzo intitolato Bikinikill poi!), il mood molto Eighties dell'inglese Oh Minnows (erede dei Semifinalists), la morbida elettronica introversa dei greci Plastic Flowers e i nervosi maltesi Areola Treat. Poi ok, c'è anche la new wave dei russi Motorama e la spensieratezza post Vampire Weekend degli americani Holiday Shores, ma quelli erano già noti.
Gli italiani di questo mese sono i Gazebo Penguins. Lo so, è la seconda volta che li metto, ma pochi spingono come loro, e l'ultimo album Legna, come ho già detto, spacca tutto. Sarà per il mio troppo entusiasmo che mi hanno tagliato il breve testo di presentazione? Vabbè, quel che conta è la musica, anzi, la LEGNA.
Questa è la playlist di Agosto, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricarla tutta in un colpo solo.

(mp3): Gazebo Penguins - Il Tram Delle 6