lunedì 13 giugno 2011

Now your smile comes over in your voice


Accogli le parole della canzone come un battesimo. Le ripeti a mente quando stanno per arrivare. Lasci che la loro forma sia uno stampo della tua ancora prima di afferrarle fino in fondo. "You said you wanted a white wine in red wine weather". No scusa, ripetimi. Sono i Wave Pictures e non hai ancora capito quale sia il loro trucco con te, ma funziona ogni volta.
Il loro nuovo disco, Beer In The Breakers, è forse il loro ottavo o decimo, senza contare i vari progetti laterali, e nonostante non sposti di molto quello che già sappiamo di loro, si ascolta e si legge con la stessa meraviglia, con la stessa stupita commozione della prima volta.
A partire dal verso iniziale, "I swam out to greet you" di Blue Harbour, è tutto un gettarsi in avanti, cercare braccia, perdere tempo, trascinare un fardello di ricordi, entrare in case nuove, sorbire caffè la mattina presto, dispiegare l'intero precario catalogo del quotidiano e vivere i giorni senza aspettarli.
La scrittura di David Tattersall è come sempre accuratissima, la musica Richmanianamente scarna, Velvetianamente asciutta (il disco è stato registrato in due giorni a casa di Darren Hayman) qui e là si colora di blues (la title track) e di soul più del solito (Walk The Back Stairs Quiet). Quei poveri di spirito di Pitchfork hanno scritto che "the Wave Pictures' arrangements are basically deserted, little more than sprightly Stratocaster chords and a polite rhythm section that could easily hold residency at a local coffee shop". Portatemi una volta in questi bar, e poi vediamo. Portateci il vostro cuore, e poi vediamo.
A me lasciate tutto l'elenco a rotta di collo di Little Surprise, lasciatemi la faccia che domanda "Who are you to say that I look depressed? / You wouldn't know it but when I'm at my best", lasciatemi tutti gli sconsolati assoli di chitarra, nessuno escluso, e sono proprio io a dirlo, che non li sopporto, lasciatemi il battimani di Rain Down, e soprattutto, soprattutto, lasciatemi quelle Pale Thin Lips, secondo me devono fare il paio con la "thin skin" di Instant Coffee Baby, e qui si ama la luce di giugno, sentirsi leggeri come una piuma, luminosi come la luna, "your pale thin lips / smiling at me".

(mp3): The Wave Pictures - Blue Harbour

1 commento:

Anonimo ha detto...

AMEN.