venerdì 31 dicembre 2010

Northern seaside


Prima che questo 2010 finisca voglio ricordarmi di segnalare una band che si è fatta notare nei mesi scorsi e di cui con tutta probabilità sentiremo ancora parlare nel 2011. Cosa abbastanza insolita per queste pagine, sono russi, si chiamano Motorama e provengono da Rostov-on-Don. Devo il suggerimento a Fede, che a sua volta l'aveva letto sul blog degli Horse Shoes. Insomma, c'è da fidarsi.
Messo subito in chiaro che i Motorama suonano una new-wave ispirata in buona parte ai Joy Division, niente di troppo inconsueto, quello che mi sembra innegabile è che abbiano però delle incantevoli canzoni, con una freschezza e una brillantezza che i vari Interpol ed Editors si sognano. Cosa ancora più bella, il loro album di debutto Alps è in free download sul loro sito.
Manchester fine '70 a parte, i colori del loro suono spaziano dal jangle pop di Wind In Her Hair, che rimanda ai classici Smiths / Orange Juice, alla risolutezza di Ghost, che grazie alla voce baritonale del cantante Vladislav Parshin riecheggia addirittura i National.
Davvero un'ottima sorpresa, non vedo l'ora di sentire come manterranno tali promesse. Fatevi un giro anche tra i loro vari flickr e facebook per un sacco di fantastiche foto.

(mp3): Motorama - Warm Eyelids

giovedì 30 dicembre 2010

We come as aliens

Vic Godard

In quella specie di terra di nessuno tra i riassunti delle classifiche di fine anno e tutte le attese per l'anno nuovo, c'è sempre qualche disco sottovalutato dei mesi scorsi che ti arriva addosso di sorpresa. In queste settimane io sto ascoltando a ripetizione We Come As Aliens, l'ultimo album a nome Vic Godard & Subway Sect. Wikipedia e svariate altre pagine in rete vi racconteranno quale sia stata l'importanza di Vic Godard nella storia del Punk inglese. Io lo conoscevo solo per qualche vecchia fotocopia, ma We Come As Aliens prende tutt'altre strade (nonostante in alcune canzoni alla batteria sieda proprio Paul Cook dei Sex Pistols). Qui si va più verso il Northern Soul, la tradizione brit dei Kinks, quel pop aggressivo e storto dei suoi contemporanei Television Personalities (o per venire ai nostri anni, dei Comet Gain) e c'è anche spazio per il cantautorato francese, con una cover di Et Meme di Francoise Hardy.
Insomma, un disco pochissimo alla moda, che a qualche passaggio distratto non sembrerà dire nulla di nuovo ma che a me, ascolto dopo ascolto, sembra abbia stile da vendere.

(mp3): Vic Godard & Subway Sect - If We'd've

(photo by Julio B Esq)

giovedì 23 dicembre 2010

La nostra Classifica dei Dischi del 2010


Nonostante le corse, i traslochi, gli aerosol e i regali dell'ultimo minuto, anche stavolta io e La Fagotta siamo riusciti a mettere assieme le nostre classifiche dei dischi dell'anno. Lo specifico ogni volta: questi non sono "i migliori dischi dell'anno", ma solo quelli che ci hanno fatto più compagnia nel 2010. Ci piace tenere un piccolo diario in musica di questi mesi ormai passati, tra quello che abbiamo trasmesso e quello di cui si è chiacchierato qui.
Ecco dunque le classifiche dei due conduttori di polaroid alla radio: entrando, sulla sinistra La Fagotta e proprio accanto il sottoscritto. La puntata in cui le abbiamo maldestramente suonate si ascolta come sempre su Vitaminic.


10. Erykah Badu, New Ammerykah Part Two: Return Of The Anhk (Universal Motown)
Un disco che contiene tutto, da Isaac Hayes a J Dilla. Immensa: Erykah insegnami a vivere.


9. The Morning Benders, Big Echo (Rough Trade)
Pucciness.


8. Nana Grizol, Ruth (Orange Twin)
La nostalgica flanella gentile di casa Elefant 6.

7. The Spectrals, Extended Play EP (Moshi Moshi)
Languori à la Clientele, wall of sound e una spruzzata di lo-fi rock per un EP di debutto pigrissimo e romantico.

6. Vampire Weekend, Contra (XL)
Il ritorno della band più detestata del 2009, sempre irresistibile.

5. Aloe Blacc, Good Things (Stones Throw)
Soul music for dummies.

4. The Drums, The Drums (Island)
Vorrei essere abbastanza snob da omettere questo disco, ma surf e New Order rimangono un richiamo ineluttabile.

3. Shout Out Louds, Work (Merge / Bud Fox)
"Our Ill Wills" è irripetibile ma si confermano l'esempio perfetto per il mio personale concetto di "pop". Nonostante i chitarroni.

2. The Radio Dept., Clinging To A Scheme (Labrador)
Un altro disco degli svedesini più schivi di sempre, un'altra manciata di tracce struggenti per reinventarsi.

1. Joel Alme, Waiting For The Bells (Razzia)
Fuori moda, magniloquente e innamorato. Lo splendore della decadenza.

10. Joel Alme, Waiting For The Bells (Razzia)
A ogni disperata strofa un vecchio crooner dice addio al suo amore, e a ogni scintillante ritornello eccolo ritornare, con la più irresistibile faccia tosta.

9. Shout Out Louds, Work (Merge / Bud Fox)
Qualunque cosa facciano, non riescono a non essere uno dei gruppi della mia vita.

8. His Clancyness, Always Mist (Mirror Universe Tapes)
In macchina ascolto ancora le cassette. E questa, da quando è uscita, è sempre sul mio cruscotto.

7. Harlem, Hippies (Matador)
Scarni, grezzi, polverosi: irresistibilmente divertenti.

6. LCD Soundsystem, This Is Happening, (DFA)
Consapevolezza, stile e cassa dritta:
James Murphy.

5. Eternal Summers, Silver (Kanine Records)
Un disco che suona come un gran bel nastrone.

4. Cinema Red and Blue, s/t (What's Your Rupture?)
Mi basta la lista della gente che ci suona dentro.

3. Nana Grizol, Ruth (Orange Twin).
Urgenza ed energia: "don't live your life like it's already gone".

2. Wild Nothing, Gemini + Golden Haze (Captured Tracks)
Album + ep che hanno monopolizzato i miei ascolti: Jack Tatum è uno dei più promettenti nuovi autori indiepop dell'anno.

1. The Radio Dept., Clinging To A Scheme (Labrador)
"Nel cuore una malinconia arrabbiata, politica; negli occhi un’apparente freddezza che non è mai banale distanza".

mercoledì 22 dicembre 2010

White Wishes


Con una copertina e un nome così, potrebbe sembrare una di quelle uscite di Natale che affollano i blog in questi giorni ma non lo è, anche se comunque si tratta di un free download molto consigliato. Lui si chiama White Wishes, progetto solista di Nikita Pavlov, da San Pietroburgo ma residente a Berlino. Suoni shoegaze molto rarefatti, chitarre sognanti e una bella voce sperduta tra riflessi sulla neve e vapori.
L'ep Today si scarica su Bandcamp ma porta comunque il marchio di qualità Shelflife. Ci ha collaborato anche Maxim Polivanov chitarrista dei Motorama, ottima band post-punk russa di cui riparleremo presto.

(mp3): White Wishes - Not Today

martedì 21 dicembre 2010

Our ritual


Se non sbaglio, By The Hedge è il primo disco del 2011 che ascolto. Dopo un paio di bei singoli usciti nei mesi scorsi (che avevano acceso un moderato hype), i Minks arrivano a questo debutto mettendo assieme una bella raccolta, omogenea e forse anche prevedibile, ma con il giusto grado di intensità. Si affonda con molto piacere in quelle atmosfere alla Cure sotto morfina, sospese dai riverberi e dai feedback. La Captured Tracks, che li pubblica, si mette già avanti per il secondo titolo consecutivo di label dell'anno.
Ma quello che volevo segnalare è che la band newyorkese è stata anche il pretesto per una pesissima discussione su Friendfeed intorno a pregi e limiti di questo suono, con Massi e Colas. Vi avverto che, come si dice da queste parti, è bello brenso.

(mp3): Minks - Cemetary Rain

(sì, pare proprio scritto così, "cemetary" con la "a")

Etichette discografiche per scambisti


Se uno ti dicesse che "crede che il vero spirito di un’etichetta discografica risieda nella possibilità di far incontrare i propri artisti, di farli conoscere e invitarli a collaborare vicendevolmente: è dall’ibridazione che nascono quasi sempre le cose più sorprendenti", gli sorrideresti pieno di comprensione e gli daresti una pacca sulla spalla. Son cose che a volte si dicono, sull'onda di qualche ingenuo entusiasmo, e poi passano.
Invece quelli di Trovarobato, che sono bravi per davvero, ci hanno costruito su una filosofia, una compilation e una brillante serie di uscite discografiche.
La label con base a Bologna annuncia infatti la nascita di Parade, collana di dischi destinati "soprattutto alla ricerca nell'ambito della forma canzone". Si parte con Trovarobato Songswap, compilation in free download (ma è disponibile anche la pratica musicassetta) che vede 14 tra band e artisti di casa alle prese con brani l’uno dell’altro.
Il qui presente blogghetto ha l'onore di partecipare a una serie di anteprime che potete trovare anche su Italian Embassy, Inkiostro e Stereogram. Poi a partire da mercoledì 22, e per tutta la settimana natalizia, l'intera compilation sarà in streaming sul sito di XL, e infine arriverà sul sito tutto rinnovato della Trovarobato.
La canzone in offerta qui (thanks to Pelodia) è Rustling di Samuel Katarro tradotta e reinterpretata da Dino Fumaretto:

How to dismantle an atomic bomb

Non ho nulla contro gli U2, ma dopo aver visto cos'è successo in Italia negli ultimi tempi, l'assurda storia di Berlusconi "preoccupato" per l'opinione di Bono Vox mi fa venire in mente due cose: non credo che ciò gioverà molto al credito di Wikileaks, e B. ha una cultura musicale anche peggiore di quello che la collaborazione con Apicella ci aveva lasciato credere.

Christmas or Freakout


Evitiamo scontati calembour sul nome. Alessio Natalizia, ovvero Banjo Or Freakout, aveva già regalato una canzone per la prima compila di Natale di polaroid tre anni fa. L'anno scorso ha realizzato un intero album a tema, e visto il buon risultato ora rilancia con XA2010, come sempre in free download. Dieci tracce sospese, per un Natale molto annebbiato, dentro cui perdere l'orientamento, e dove non riconoscere tanto facilmente nemmeno i vostri classici preferiti. E all'improvviso anche un titolo come Oh Holy Night suona piuttosto inquietante.

(mp3): Banjo Or Freakout - All I Want For Christmas

Keep Tumblr

keep_calm_and_tumblr_casapolaroid.jpg

(piccolo inside joke per la metà di casapolaroid che usa Tumblr e che nelle ultime settimane ha sofferto parecchio; tra l'altro, dicono che presto dovrebbe andare meglio)

venerdì 17 dicembre 2010

A rock'n'roll party!

Merry Young and Wasted Christmas


L'ultima bonus track per la compila natalizia di quest'anno è particolarmente cara a me e ai ragazzi del collettivo We Were Never Being Boring. Ce l'hanno regalata infatti gli Young Wrists, giovane band pesarese che ha esordito quest'anno, sorprendendo ed emozionando un po' tutti, e di cui siamo molto orgogliosi di pubblicare il primo sette pollici Wasted Youth.
Questa sera la band verrà a presentarlo al Covo di Bologna insieme a Death In Plains, altro nome che da queste parti suoniamo spesso e volentieri.
Per il tema natalizio, gli Young Wrists hanno scelto una cover più che classica, ma strapazzandola a dovere. Aggiornate la tracklist e scaricate anche questo regalo.

(mp3): Young Wrists - Merry Christmas (I Don't Want to Fight Tonight) (The Ramones cover)

giovedì 16 dicembre 2010

Last Christmas Kiss

LAST EUROPA KISS

Siamo ancora in tempo per una bonus track per la compilation di Natale? Diciamo proprio di sì, perché il pezzo che mi hanno mandato i Last Europa Kiss mi piace un sacco. Si intitola Raccoon Thief ed è come se Babbo Natale avesse levato tutto quel rosso e messo il bianco e nero delle Dum Dum Girls.
Non è un caso che la band bolognese apra il concerto dei Veronica Falls (se ne era parlato qui) sabato al Covo. Tra l'altro i Last Europa Kiss saranno sul palco con la formazione allargata (non più a due, quindi) che comprende membri di Tiger! Tiger!, Slapsticks, Legless e We Don't Like You.
In attesa di vederli in azione, aggiornate la tracklist e scaricate anche questo regalo.

(mp3): Last Europa Kiss - Raccoon Thief

Weekends are never fun unless you're around here



Approfitto del nuovo video degli Smith Westerns (con deligatissima metafa finale) per ricordarmi qui una cosa che pensavo sabato scorso, durante il loro concerto al Covo. Dal vivo mi ha un po' sorpreso quanto fossero molto più power pop, "piacioni" al limite del bubblegum, rispetto al disco. Avrebbero potuto piegare le loro canzoni un po' verso suoni garage, mostrarsi un filo più aggressivi, e invece mi sembra abbiano deciso di ammorbidirle ulteriormente, privilegiando anche un bell'uso delle voci. Ci può stare, anche se qui e là un po' più sudore e un po' meno shampoo non avrebbe guastato. Forse il nuovo singolo Weekend, con il suo na-na-na-na soave e il suo uh-uh-uh in falsetto, li rappresenta al meglio.

(mp3): Smith Westerns - Weekend

Hey, get some sleep


Ho trovato un link nella posta questa mattina molto presto: Temple Songs. Fuori brina e una lastra di cielo terso. Nessuna spiegazione. Una foto di alba/tramonto sul mare. Titoli di canzoni che sembrano consigli per me oggi (ehi, non sentivo nominare gli uri dai tempi di Lolita di Nabokov). Un suono che si sfalda sotto la polvere, le interferenze e l'indolenza, ma senza perdere mai il sentiero della melodia.
A parte l'ep in free download non ci sono, per ora, altre informazione in rete. Pigeon Post li ricollega a una band britannica chiamata The Falling Floors ma non ho trovato altre conferme, e poi non li conosco. Piuttosto, tra le tag di Bandcamp, in mezzo ai prevedibili "dream pop" "psychedelic shoegaze" e "sleep", c'è anche "Paris", e allora mi piace immaginarmeli come una specie di impossibile ponte tra gli AIR del primo disco e tutta la scena a bassa fedeltà di oggi, dalle robe sbrindellate di Wavves a quelle assolate di Real Estate, con momenti di inquietudine tutta Crystal Stilts.

(mp3): Temple Songs - Let's Go Outside

mercoledì 15 dicembre 2010

MAP - Music Alliance Pact #27

 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci al consueto appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: 35 blog di tutto il mondo hanno selezionato per voi una band interessante del proprio Paese, regalandovi una canzone.
Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
Queste mese devo dire che la scaletta è un po' più debole del solito. Sarà che a fine anno esce meno roba o forse che i blogger sono tutti presi dalle compilation natalizie, eh. Comunque le mie personali highlights di dicembre sono: la curiosa elettronica da cameretta dell'estone Multiphonic Rodent, il casino dei messicani Troker, i sanguigni sudafricani Reburnb, l'indie rock remixato in versione dancefloor degli olandesi Benelux, e (prevedibilissimo, lo so) il glo-fi dei californiani Painted Palms.
Gli italiani di questo mese sono gli (m+a), di cui ho già parlato qui. Speriamo di avere presto altre loro notizie, perché mi sembrano davvero dei ragazzi promettenti (e mi hanno fatto venire una gran voglia di riascoltare Plaid e Boards Of Canada).
Questa è la playlist di Dicembre, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricala tutta in un colpo solo.

(mp3): (m+a) - (we)

Polaroids From the Web

"The lo-fi aesthetic is heavily stylised"

- Avevo già segnalato The Celestial Café, libro che raccoglie i diari on-line di Stuart Murdoch, ma nell'intervista su Pitchfork si mostra quale sia il vero selling point: "Whenever I was writing the diary, I was writing it for a Belle and Sebastian fan. I don't mean that in a condescending way. I just felt like having conversations with them, and this was my way of doing it. Also, I didn't have a girlfriend at the time. I was living on my own, and quite often I find that at the end of the day, it is quite nice to address your thoughts to somebody".

- Le major stanno "rubando" le polaroid sbiadite all'estetica chillwave con un paio d'anni di ritardo? Intanto Toro Y Moi pubblica un nuovo singolo e nonostante stia prendendo una piega sempre più Jamiroquai non è niente male
(mp3): Toro Y Moi - Still Sound

- A proposito, nel weekend del Giorno del Ringraziamento, negli Stati Uniti, il Dipartimento della Homeland Security ha chiuso un'ottantina di blog musicali (senza preavviso) per violazione del copyright: "a spokesman for the Recording Industry of Association of America, which represents the major music labels, said it had worked with ICE and other federal agencies in identifying infringing sites".

- Da queste parti non penserà alla classifica dei dischi dell'anno fino alla prossima settimana, ma intanto c'è quella stilata da (vita di) legno, una bella ispirazione e un'ottima lettura.

- Pledgemusic, Tubeify, Songkick, Viinyl: io conosco solo queste, ma Hypebot ne elenca anche altre tra Le Dieci Più Interessanti e Innovative Start-Up Musicali del 2010.

- I dieci migliori libri musicali dell'anno secondo il LA Times. L'età media dei soggetti e/o degli autori è un po' preoccupante.

- Immancabile: The Most Bloggable Moments of 2k10 di Hipster Runoff.

- Li hanno già segnalati tutti, ma sono talmente emozionanti che un link voglio lasciarcelo pure io: i video della prima serata di Sonoinlista by Pronti Al Peggio, con gli A Classic Education dal vivo, le ballerine in bianco e nero e la cover di Sam Cooke. Stile.

lunedì 13 dicembre 2010

A polaroid for Christmas 2010


IT La mattina del 13 dicembre le ragazze scandinave indossano vesti candide e una corona di candele accese. L'oscurità della notte di Santa Lucia, che secondo il Calendario Giuliano era la notte più lunga dell'anno, è ormai alle spalle e la luce può ritornare. Ci si scambia doni, si preparano dolci tradizionali, si canta in coro e prende il via il periodo delle festività.
Come già gli anni scorsi, anche polaroid ha deciso di entrare nello spirito natalizio e di provare a farvi un piccolo regalo. Ho chiamato un po' di amici e di band e ho chiesto se volevano scrivere una canzone adatta a questa stagione, o almeno suonare una canzone che mi facesse compagnia mentre addobbavo l'albero di Natale. Ancora una volta, le risposte sono state superiori a ogni aspettativa.
Ringrazio tutti i musicisti che hanno partecipato, sono stati fantastici: qui sotto trovate tutti i link. Spero che vi piaccia. È una polaroid per Natale, per fare un po' di auguri a tutti.

ENG On the morning of December 13th, scandinavian girls wear white robes and a crown of candles. The darkness of the night of Saint Lucia, which according to the Julian Calendar was the longest night of the year, is now behind us and light can return. People exchange gifts, prepare traditional sweets, sing in choir and kick off the holiday period.
Like we did the last years, polaroid blog decides to enter Christmas spirit and tries to bring you a small gift. I called some friends and some bands, and asked them if they wanted to write a song for this season, or at least play a song that could keep me company while decorating the Christmas tree. Once again, the responses exceeded all expectations.
I thank all the musicians who participated, they were fantastic. Below you can find all the links. I hope you like it. It's just a polaroid for Christmas to send some greetings to everyone.


1) Shout Out Louds - Spöken (Band of Horses cover)
2) Thousands Millions - Tomorrow
3) The Ian Fays - Snow Globes
4) I Cani - Il pranzo di Santo Stefano
5) Parker Lewis & Matilda Berggren - All Alone on Christmas (Darlene Love cover)
6) Soda Fountain Rag - A December Night
7) Olympic Tiger - Gain Your Tears
8) Neverending Mojitos - Got Something For You (Wavves + Best Coast cover)
9) Everybody Tesla - Mamma per Natale voglio la cassetta dei Sangue Misto

Bonus tracks:
10) Last Europa Kiss - Raccoon Thief
11) Young Wrists - Merry Christmas (The Ramones cover)

domenica 12 dicembre 2010

Den Svenska våren kommer till Ravenna


A pensarci bene, il concetto di piadina e quello di Smålandsrullar non sono poi così distanti. Sarà per questo che il feeling tra la Romagna e la Svezia sembra crescere stagione dopo stagione? Chissà. Intanto vorrei segnalare a chi non se ne fosse ancora accorto che al Bronson di Ravenna ci attende una primavera 2011 molto svedese e molto divertente. Segnatevi le date (in crescendo) di questi concerti:

- 7 marzo: Those Dancing Days
- 24 marzo: The Radio Dept.
- 4 aprile: Shout Out Louds

Ci si vede a båncö!

(mp3): Those Dancing Days - Fuckarias (nuovo singolo in free download!)

In this moment we are eternal


È da ferragosto che volevo scrivere due righe su questo disco, e solo ora che è uscito il video di Pogo mi accorgo che è quasi finito il 2010 senza che dichiarassi tutto il mio amore per gli Eternal Summers. Nicole Yun e Daniel Cardiff, dalla contea di Roanoke, Virginia, suonano un post-punk diretto e senza fronzoli. Il primo paragone che mi hanno fatto venire in mente sono stati i Life Without Buildings, nonostante il duo sia molto meno spigoloso. Però c'è qualcosa nel loro suono asciutto, un'aspra dolcezza (per usare il più scontato degli ossimori) che non cerca giri di parole, né trucchi e nemmeno la scappatoia del lo-fi, e che mi ha del tutto catturato.
La cosa affascinante del loro album di debutto, Silver, è che suona quasi come fosse un gran bel nastrone: c'è il momento no-wave e c'è la leggerezza dreamy, la ballata sardonica alla Adam Green e l'indiepop più classico alla Softies, il pezzo da Velvet Underground e quello ti riporta agli Anni Novanta stile Belly. L'impatto complessivo mi sembra riesca nel modo più ingegnoso e aggraziato a sottrarsi ai possibili limiti della formula chitarra / batteria, e al tempo stesso a suonare parecchio, parecchio divertente.

(mp3): Eternal Summers - Pogo

Oh silent night, oh lonely week


Un po' a sorpresa, almeno per me, anche i Los Campesinos! hanno pensato di fare una canzone per questo Natale, ovviamente alla loro obliqua e bellicosa maniera. Si intitola Kindle A Flame In Her Heart, si può scaricare gratuitamente dal loro blog, ma a giudicare dal tono generale dei commenti i fan non sembrano aver gradito molto. A me pare interessante, e riuscire a far stare dentro una canzone così tanti sentimenti contrastanti (proprio come le feste riescono sempre a farti provare) non era cosa facile.
"In other news", la band di Cardiff ha appena fatto nascere anche una fanzine! Si chiama Heat Rash e avrà cadenza trimestrale. Previsti gli immancabili bonus, tipo 7'' e canzoni in esclusiva, sconti e benefici vari per dischi e concerti.

(mp3): Los Campesinos! - Kindle A Flame In Her Heart

The Matinee Holiday Soirée


Tra le tante uscite natalizie di questi giorni non poteva mancare la cara Matinée Recordings, ed ecco qui The Matinee Holiday Soirée, ep tutto campanelli, jangling guitars, Phil Spector e slitte sulla neve, che vede la partecipazione di Math And Physics Club, Northern Portrait, Strawberry Whiplash, Champagne Riot e gli immancabili Bubblegum Lemonade.

(mp3): Strawberry Whiplash - Santa Needs A Holiday

sabato 11 dicembre 2010

Holiday face


La "holiday face" deve essere quella versione della "poker face" che metti su quando cominciano ad arrivarti in casa tutti i parenti per Natale. Comunque sia, il nostro caro Dent May dismette l'inseparabile e "magnifico" ukulele, accende i synth e ci regala un bel singolo nuovo ed Eighties da mettere sotto l'albero.

(mp3): Dent May - Holiday Face

(grazie a Nur per la segnalazione)

Have yourself a Zooey little Christmas


Sarà un lungo e faticoso fine settimana. Partite belli zuccherosi con She & Him insieme a Conan O’Brien per un classicone di Natale.
[via Stereogum]

venerdì 10 dicembre 2010

Robe di fantasmi

Halloween è passato da un pezzo, eppure nel giro di pochi giorni mi sono ritrovato nella posta un sacco di "fantasmi":

Di tutti, sicuramente That Ghost è quello dal suono più spettrale. Con questo nome, il ventenne Ryan Thomas Schmale, dalla California, ha già realizzato quattro album e il quinto, Songs Out Here, è in arrivo a marzo 2011 su Twosyllabe. Cantautorato nebbioso, a bassa fedeltà, saturo di nostalgia. Melodie e accordi sembrano possedere contorni slabbrati e indefiniti. L'anticipazione To Like You sa di juke-box abbandonato e impoverato che ricomincia a suonare da solo come in un b-movie di Stephen King, e non manca lontano il lamento alto e cupo proprio del fantasma.

(mp3): That Ghost - To Like You


I Simian Ghost sono un side project di Sebastian Arnström della band post-rock svedese Aerial, ma in questa nuova veste scrive canzoni che mi ricordano certe atmosfere quasi "pastorali" alla Loney Dear (come nel singolo Transparent Is OK), alternate a un freddo indie rock venato di electro pop. Infinite Traffic Everywhere è il suo primo album, è pubblicato da Nomethod e si può già ascoltare in streaming su BandCamp.

(mp3): Simian Ghost - Transparent Is OK


Ghost/Light è in realtà una scoperta della Fagotta, che qualche settimana fa in radio ha messo Tides. Una canzone semplicissima e nuda, a prima vista, ma che mi ha colpito e mi ha fatto fermare a controllare due volte il nome della band. Inizia con questa chitarra e voce canonica folk, poi arriva un violino e sotto un banjo fa crescere la tensione, e all'improvviso scroscia un ritornello epico alla Bright Eyes e tutto si ferma e sparisce un attimo prima che tu possa capire cosa sta succedendo. Davvero notevole.
Ghost/Light è il nome d'arte di Barrett Lindgren da Philadelphia. Il suo primo album New Beast si può ascoltare e comprare su BandCamp, mentre qui trovate una bella intervista.

(mp3): Ghost/Light - New Beast


Paul Carlin dei Dananananaykroyd, da Glasgow, ha da qualche mese un progetto solista chiamato Ghost Pants che lui stesso in questa intervista descrive molto onestamente: "basically indie rock with melodies based entirely in the spirit of lo-fi. [...] I think I'm too ingrained in '90s indie rock". Tutti i suoi ep sono in free download, e nonostante alcune canzoni sembrino tracce soltanto abbozzate (specialmente quelle strumentali), alcuni momenti ingranano bene e trovano una certa ruvidezza (ora più Sebadoh, ora più indiepop e Beach Fossils) che funziona.

(mp3): Ghost Pants - Ghosting

Sounds Of Stockholm


Manco da Stoccolma da troppo tempo ormai, e così questo video segnalato dalla solerte redazione di MAPS è al tempo stesso una bella consolazione e un colpo basso.
Sounds Of Stockholm fa parte del progetto "I Love Sweden", curato da Valerie Toumayan, grafica e videomaker francese. Valerie gira semplicemente per i quartieri della capitale svedese e filma live acustici di band come Peter Bjorn and John, Those Dancing Days, Ane Brun, Little Marbles e Dag för Dag. Prendetevi un po' di tempo per guardarlo, magari non tutte le band vi interessano ma è un piccolo documento di una scena musicale realizzato davvero bene. Immagini calde stile Blogoteque, suoni perfetti, ambientazione che mi fa sospirare.

martedì 7 dicembre 2010

Diciamo che è Natale, più o meno

wiaiwya070 Christmastime Approximately Cover

La nostra cara Where Is At Is Where You Are ha chiamato a raccolta tutte le band di casa e ha pensato bene di regalarci una compilation natalizia. Si intitola Christmastime, Approximately ed è in free download in formato mp3, oppure si può acquistare in cd per sole 5 sterline.
In scaletta molti nomi passati di frequente anche su queste pagine come David Tattersall, Eux Autres e Help Stamp Out Loneliness. Tra le belle sorprese, Winter, una vecchia canzone di Gregory Webster che fa sempre bene ritrovare, e una cover del classico di stagione 2000 Miles dei Pretenders curata da DJ Downfall.

(mp3): Eux Autres - Teenage Christmas

Cloud Nothings


Negli ultimi mesi ho sentito così spesso parlare di Cloud Nothings che uno quasi si dimentica del fatto che la band è in giro da appena un annetto. Prodigi dell'hype e del presente frullato nel quale ci arriva la musica. Comunque sia, Dylan Baldi, da Cleveland, scrive belle canzoni di indie rock a bassa fedeltà, ora più slacker (come si diceva una volta), ora più graffianti e sbarazzine. Dal primo cdr autoprodotto Turning On, passando per il singolo primaverile Hey Cool Kid, e le immancabili uscite su cassetta, il ragazzo di strada ne ha fatta, trasformando i Cloud Nothings da semplice progetto da cameretta in una vera e propria band, in tour con Wavves, Les Savy Fav e Beach Fossils. Ora sta per arrivare l'album di debutto (previsto per il 24 gennaio), ed è già finito tra i 50 dischi più attesi del 2011 secondo Stereogum. La prima anticipazione si intitola Understand It All e nonostante la label Carpark Records sostenga che il suono "probably won’t be as lo-fi as his past stuff" qui di rumore ce n'è un bel po', ed è quello che mi piace.

(mp3): Cloud Nothings - Understand It All

domenica 5 dicembre 2010

"New, pop"


Hanno ragione Marco ed Enver, questi sono proprio bravi.
Si chiamano (m+a) e sono due ventenni di Forlì. Fanno elettronica che in qualche modo riesce a suonare "molto poco elettronica", per niente fredda o astratta anche quando la voce scompare tra i glitch e i beat. I vari riferimenti, dal suono Warp del decennio scorso ai Radiohead, passando per cose più pop (giustamente sono stati citati gli Hot Chip), sono appropriati, ma quello che preferisco è abbandonarmi all'ascolto. Il loro primo sorprendente album si intitola Soundtrack ed è in free download sul loro sito, ma il nuovo (in streaming su Soundcloud) è già un netto passo avanti.

(mp3): (a+m) - Annette Pehrsson (remix)

venerdì 3 dicembre 2010

Ci si vede a banco 3x2


In questi giorni il blog langue ma in realtà da queste parti c'è parecchio movimento, e nel fine settimana la valigia dei dischi farà un po' di strada.
Si comincia questa sera, per la prima volta in trasferta piemontese, al Caffè Boglione di Bra, per una festa organizzata dal buon Marco "Stockholm Syndrome" Lombardo. Prometto che non userò i grammofoni.
Domani sera tappa al Mattatoio Club di Carpi, dove per il CTRL+C Festival arrivano gli A Classic Education. Prima e dopo il live avrò il piacere di mettere un po' di dischi insieme alle fanciulle di Moontalk, e sono proprio curioso di vedere cosa succederà.
E infine domenica, da Zuni a Ferrara, dove per le "Sunday gigs" powered by Italian Embassy tornano i Canadians. Il mio compito sarà quello di suonare più dischi di quanti aperitivi riuscirà a farsi offrire la band veronese.
Ci si vede a banco!

Christmas isn't Christmas


Non so voi, ma nonostante in giro per i blog ci siano già un sacco di canzoni e compilation in tema, io ancora non mi sono reso bene conto che sta arrivando Natale. Eppure da qualche parte bisogna pur cominciare, e allora tanto vale farlo con un po' di ironia. I Boy Least Likely To (ve li ricordate?!) hanno realizzato un intero disco intitolato Christmas Special. Undici canzoni dai titoli impensabili come The Christmas Waltz oppure A Happy Christmas Baby. Hanno anche fatto un video per George and Andrew, dove per l'appunto George Michael e Andrew Ridgeley si ritrovano al pub per le feste e ricordano i fasti di Last Christmas. Uhrgh...

(mp3): The Boy Least Likely To - Christmast Isn't Christmas

mercoledì 1 dicembre 2010

I'm on fire for the first time in my life


Magari avete già incontrato Nicole Schneit e non sapevate che fosse lei. Lavorava alla porta del Cake Shop di New York, il piccolo locale che fa tutti i concerti dove ci piacerebbe da morire andare ogni sera. Comunque ora Nicole ha lasciato New York e vive a Austin. Nel frattempo ha pubblicato su Underwater Peoples Dungeon Dots, il secondo album della sua band, gli Air Waves. Il disco (che vede anche la collaborazione di Sharon Van Etten in un paio di tracce) è stato registrato nei Marcata Studios, quelli dei Walkmen tanto per internderci. Alla faccia di tutti quelli (eh-ehm) che tirano in ballo il lo-fi per parlare del suo adorabile indiepop graffiato di folk.

(mp3): Air Waves - Knock Out (feat. Jennifer Moore of YellowFever)
(mp3): Air Waves - Radio