lunedì 29 novembre 2010

"Frank, non così male"


Leslie Nielsen era noto soprattutto come il "Sergente Frank Drebin, Tenente Detective della Squadra di Polizia" nella Pallottola Spuntata. Prima di quei film, all'inizio degli Anni Ottanta, i geniali Zucker-Abrahams-Zucker avevano realizzato un piccolo telefilm, presto cancellato dalla rete ABC, intitolato Police Squad. Il glaciale "deadpan" che aveva reso famoso Nielsen nei panni del dottor Rumack nell'Aereo Più Pazzo del Mondo (dandogli in pratica una seconda carriera) qui teneva assieme e faceva esplodere una serie infinita di minuscole gag piene di nonsense.
Avevamo registrato per miracolo quei pochi episodi un'estate su Italia 1, e dovevamo sempre tornare indietro con le videocassette fino a consumarle perché ridevamo troppo e non riuscivamo ad ascoltare tutto.
Ora Frank se ne è andato, e lo immagino ancora "driving back to the station" come solo lui sapeva fare.

(mp3): Ira Newborn - Police Squad Opening Theme

The Celestial Café


È già disponibile sul sito della casa editrice Pomona, ma uscirà ufficialmente a gennaio: The Celestial Café, volume che raccoglie i diari di Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian dal 2002 al 2006, ovvero tra la realizzazione di Dear Catastrophe Waitress e The Life Pursuit. Giusto in tempo per i regali di Natale!
Stando a quanto scrive con una certa ironia la band di Glasgow, "Stuart promises that it is devoid of all the trademark excesses of rock diaries".
Piccola curiosità: sembra che la copertina (non molto B&S a dire il vero) sia stata ispirata da questa foto.

(mp3): Belle and Sebastian – Wrapped Up In Books

sabato 27 novembre 2010

Sabato cosmico


Serata per astronauti al Mattatoio Club di Carpi (MO). All'interno del CTRL+C Festival arriva il duo dei Crimea X, ovvero Jukka Reverberi, chitarra e voce Giardini di Mirò, insieme a Luca Roccatagliati aka Dj Rocca (Ajello, Super Sonic Lovers, Maffia Sound System). Presenteranno dal vivo il loro debutto Prospective, pubblicato da Hell Yeah, viaggio ai confini della galassia tra italo disco e kraut, con quel tocco esotico di balearico-sovietico e piano quinquennale di cassa in quattro. Lo streaming integrale dell'album è qui, allacciate bene il casco.
Prima e dopo il live, dj set di fiducia a cura di Peedoo, per perdere finalmente ogni inibizione.

(mp3): Crimea X - Jurij (radio edit)

venerdì 26 novembre 2010

Let's walk the children around the space


Questa sera al Locomotiv Club (Via Serlio 25 - Bologna), Buzz Aldrin in concerto per presentare il loro omonimo e pauroso album di debutto, pubblicato da Unhip e Ghost Records.
In apertura i What Contemporary Means e a seguire Gelo (Buzz Aldrin) e UDA (Unhip Records) in djset.
Del disco dei Buzz Aldrin ne riparleremo appena ci metto le mani sopra, già in mp3 è roba che scotta (qui lo streaming). Intanto, se volete conoscere meglio il trio bolognese d'adozione, ci sono un paio di belle interviste su Rockit e su MAPS.
Ci si vede a banco.

giovedì 25 novembre 2010

"CEO discusses the future of music"

Headphones

Parliamo sempre di dischi, film, libri, serie tv... Mettiamo in fila i nomi, aggiungiamo un link, un like, un commento solo per gli amici, mai più lungo di un messaggio. E mentre qui parliamo, il programma sotto sta scaricando. Il disco fisso e anche quello esterno sono quasi pieni ma possiamo fare un po' di ordine, un po' di selezione. Guadagniamo spazio, il tempo lo recupereremo. La to-do-list si allunga e ormai scorre come il flusso dei feed.
Partendo in apparenza da un libro (La Musica Liberata di Luca Castelli, ora non a caso in free download) e da un film (The Social Network), nei giorni scorsi Andrea e Francesco hanno scritto due post molto belli e nitidi: due istantanee - non esaustive ma in qualche modo complementari - del modo in cui capita di guardare un pezzetto del mondo oggi.
Quei due post sono rimasti, in maniera forse non molto sorprendente, senza commenti e discussioni. Chi ha più voglia di pensarci su? In fondo non vedo una vera e propria possibilità di riflessione intorno a questo eterno presente 2.0, anche perché si tende a immaginare tale riflessione come su un piano più alto, fuori dal traffico, "risolutiva", sbagliando. Per questo il titolo di una notizia come "CEO discusses the future of music" mi fa un po' sorridere.
"Ascoltare musica", il caso che qui mi interessa, è diventata un'attività che ha sempre meno a che fare con il semplice ascolto, con l'esperienza di abbandonarsi a un fluire di note e parole, o magari con il piacere di combinare canzoni e momenti della propria vita. Piuttosto, prevale un interminabile "tenersi aggiornati", generico e onnicomprensivo, una "gratificazione" che mi pare distante dalla fruizione (più vanitosa, meno aperta), un "saper collocare" che rispecchia l'accumulo altrove di qualcosa, in attesa che diventi ricordo (e quindi ripescato condito di nostalgia) o del tutto dimenticato per far posto al nuovo.

update: Non l'avevo ancora letta, altrimenti avrei di sicuro aggiunto prima un link all'interessantissima analisi di Rob Horning su PopMatters, "The Taxonomical Drive and Girl Talk", dove afferma tra l'altro che "the music becomes more like information, requiring less of a sensual surrender".

(photo by A Flickr In Life)

"Charles Bronson Kills Hipsters"


"Sure he wears a mustache, but he does so unironically".



(random bonus track): Hipster Youth - Super Fun Hipster Suicide Party
(info): Bandcamp / MySpace / label

martedì 23 novembre 2010

My awesome colletta


I nostri My Awesome Mixtape, da poco tornati da New York, sono stati invitati alla prossima edizione del festival SXSW di Austin, Texas, nonché al prossimo Eurosonic 2011, a Groeningen in Olanda. In mezzo dovrebbero registrare anche un nuovo disco, realizzare un video, andare in tour e tutto il resto.
Per finanziare questa mole di progetti, come ogni buona band indipendente 2.0 che si rispetti, hanno pensato di sfruttare anche la piattaforma Sellaband, che consente ai fan di supportare e "sovvenzionare" in maniera diretta la propria band preferita. In cambio si ricevono in anteprima i frutti del lavoro dei musicisti e svariati altri regali in esclusiva.

(mp3): My Awesome Mixtape - Me & The Washing Machine
(mp3): My Awesome Mixtape - All That She Wants (Ace Of Base cover)

Summer Fiction


Ci sono mattine in cui la rima "Sahara / Mascara" ti piace, il tocco di un clavicembalo in una canzone pop ti sembra quanto mai appropriato, e un video che ruba immagini in bianco e nero da I pugni in tasca di Bellocchio ti conquista del tutto.
Il merito è di Summer Fiction, ultima incarnazione musicale del cantatuore di Philadelphia Bill Ricchini. Il suo nuovo singolo Chandeliers è in free download, mentre si può già ascoltare in streaming tutto l'album omonimo.
Suoni garbatamente retrò, tra sfumature più barocche, dolcezze orchetrali e momenti folk senza fretta. Un "summer fiction" che si legge benissimo anche dietro questo pallido sole di novembre.

(mp3): Summer Fiction - Chandeliers

(Grazie a La Donna di Prestigio per la segnalazione)

Caroline lives for the radio


Il fatto che dopo tutti questi anni la Matinée continui ancora a sfornare i suoi bei dischi a questo ritmo io lo trovo rassicurante. Forse vuol dire che non tutto è perduto. Una certa ostinazione tra stile e ingenuità che sarebbe bello fosse più apprezzata.
Ora per esempio è la volta di Bubblegum Lemonade, ovvero lo scozzese Laz McCluskey, giunto al secondo album, guarda caso intitolato Sophomore Release. Il singolo che lo apre è dedicato al mito di Radio Caroline, l'emittente pirata nata nel 1964. Ma un po' tutto il suono di Bubblegum Lemonade è intriso di atmosfere Sixties, e anche quando tenta una maggiore irruenza rimane sempre un imperturbabile Pop dalle melodie squillanti, nipote dei Byrds e figlio dei Teenage Fanclub, con qualche altra parentela più lontana dalle parti del C86.

(mp3): Bubblegum Lemonade - Caroline's Radio

domenica 21 novembre 2010

Live in dreams

Wild Nothing @ Covo Club - Bologna, 2010/11/20


Trovo ingiusto aver passato un'adolescenza emarginata perché si amava Viva Hate, derisi per aver accolto euforici perfino una roba come Bona Drag, e poi da grandi ritrovarsi Wild Nothing come buzz band venerata dagli hipster di mezzo mondo, tra i dischi dell'anno di tutti (anche tra i miei).
Scherzo: sono convinto che il progetto di Jack Tatum arrivato finalmente in concerto ieri sera al Covo di Bologna meriti tutto l'hype che lo circonda. Notavo soltanto come nel passaggio dalla musica registrata nel fantastico debutto di Gemini e nel successivo ep Golden Haze alla formazione a quattro vista sul palco il suono si fosse fatto meno evanescente, come messo a fuoco e rappreso. I contorni del suo dream pop diventano per forza di cose meno volatili e anche la voce sembra un po' meno timida, pur volendo rimanere sempre ben nascosta tra i delay delle chitarre (vedi Chinatown). L'apporto di una vera sezione ritmica contribuisce a rendere le sue canzoni più aggressive quel tanto che basta a farci dondolare, e i sorrisi arrivano di conseguenza. Non a caso Your Rabbit Feet è uno dei momenti migliori del set, mentre l'attacco gioioso di Summer Holiday viene addirittura accolto da un'ovazione.
La musica di Wild Nothing è qualcosa che scorre e ha bisogno di lasciarsi andare. Ieri sera abbiamo visto una band forse ancora acerba ma che potrebbe regalarci altre sorprese.

(mp3): Wild Nothing - Your Rabbit Feet

(photo by Kekkoz)

venerdì 19 novembre 2010

Beautiful animal


Sarà presentato questa sera con un concerto al Paso Occupato di Torino Splendid Chaos, l'album di debutto degli Scarlets pubblicato da Angle Records.
Le undici tracce sanciscono il passaggio definitivo dalle sonorità new wave degli inizi ad atmosfere decisamente più psichedeliche. Diciamo che, per restare in ambito britannico, la band torinese ha spostato la propria attenzione dalla prima alla seconda parte del decennio Ottanta, e per la precisione a Manchester. Di notevole impatto l'ambiziosa sintesi di austerità, cupe percussioni e innesti elettronici sugli intrecci pervasivi delle chitarre, soprattutto in momenti come Beautiful Animal, o We Sacrifice a Virgin.
Per saperne di più, qualche tempo fa gli Scarlets hanno rilasciato un'intervista su Italian Embassy.

Los campos magneticos


Da quando l'ho sentita l'altro giorno nel MAP non riesco a levarmi dalla testa questa versione di The Luckiest Guy On The Lower East Side dei Magnetic Fields cantata dagli argentini Alvy, Nacho & Rubin. Non ho ancora ascoltato il disco intero, ma mi pare che qui si vada oltre il tributo. L'adattamento arriva a un tale punto di raffinatezza che traduce il nome del quartiere di New York con quello di un barrio del centro di Buenos Aires.
Alvy, Nacho & Rubin (tutti musicisti provenienti da altre note band locali) ha realizzato un intero album con le canzoni di Stephin Merritt, e pare che lo stesso cantautore americano abbia approvato il progetto.
Che sia vero o meno, trovo che il Pop senza tempo dei Magnetic Fields si adatti alla perfezione alla cadenza latina, con un'amalgama di malinconia, eleganza, stupore e limpidezza che non può non mettervi di magnifico umore.

(mp3): Alvy, Nacho & Rubin - El Galán De La Paternal


giovedì 18 novembre 2010

Sciabarabarappa


Mi scrive Andrea Tramonte della Here I Stay, etichetta sarda che da queste parti conosciamo bene (June, Bob Corn, Trees Of Mint, Comaneci...). Ha da poco lanciato un nuovo progetto, chiamato On2Sides e dedicato solamente alla pubblicazione di cassette. La sua terza uscita è l'omonimo ep di debutto del duo cagliaritano Everybody Tesla.
La foto qui sopra rende bene l'immagine della loro musica. Dicono di muoversi tra Fuck Buttons, Silver Apples e Animal Collective, ma io ci sento un'entropia elettronica scatenata e molto divertita. Da un lato la sperimentazione dilatata, dall'altro una cadenza pop sempre pronta a emergere, in mezzo - a mettere d'accordo tutti - un ecumenico amore per la legna, come illustra bene la seconda parte di Bee Twin Mountains e la corsa a rotta di collo di Sleep Here.
Quattro tracce più una bonus, già apparsa nella compilation di presentazione dell'etichetta, ed è qui che mi incuriosisco davvero. L'impossibile titolo Sciabarabarappa schiude una frenetica follia indiepop come forse solo i Bearsuit da giovani ci avevano regalato, con cinque minuti di esilarante cartone animato tutto voci stridule, drum machine scoppiettante e ukulele seviziato.

(mp3): Everybody Tesla - Sciabarabarappa

mercoledì 17 novembre 2010

French Films


Il nome girava già quest'estate associato a un titoletto di stagione come Golden Sea. Forse però faceva troppo caldo per accorgersi bene di questi suoni new wave classici e glaciali, tra Joy Division, Cure e ancora Joy Division. Niente di nuovo, ok, ma si balla sempre a meraviglia.
Ora i French Films debuttano con un tiratissimo ep 12'' di quattro canzoni e circola da qualche giorno anche questo video della implacabile title track, opportunamente sfuocato e vintage.
Provengono da Helsinki, Finlandia, si dice che pestino bene anche dal vivo e pare gli riescano davvero facili quelli che nelle recensioni in inglese chiamano "anthem". French Films, nome da tenere d'occhio per i primi mesi dell'anno prossimo, quando dovrebbe arrivare l'album vero e proprio.

(mp3): French Films - Golden Sea

Exploding Inevitable Rolling Party #2


Secondo appuntamento con le glamourosissime serate organizzate da Rolling Stone magazine e Vitaminic negli sconfinati spazi dell'Hangar Bicocca di Milano.
Come anticipato, questa volta saranno di scena gli Ex-Otago, che presenteranno per la prima volta dal vivo i nuovi brani dal prossimo Mezze Stagioni, l'album nato dalla "sottoscrizione popolare" e cantato in italiano.
Prima e dopo il concerto dj set di Fabio De Luca e Dorian (London Loves). E questa volta sostituisco il consueto "ci si vede a banco" con "se arrivate presto ci aiutate a gonfiare i palloncini".

martedì 16 novembre 2010

The Elephant of Castlebar Hill


Mark West, già chitarrista dei Fanfarlo, da un paio d'anni ha questa nuova band chiamata The Lost Cavalry. Il territorio musicale è affine, con timbri più folk e sfumature più lievi. Come forse qualcuno ricorderà, l'anno scorso ci regalarono una canzone per la compilation di Natale. Quest'estate hanno debuttato con il bell'ep Waves Freeze To Rolling Hills e ora mettono in free download il singolo The Elephant Of Castlebar Hill.




lunedì 15 novembre 2010

Saldi


Un po' come quei negozi che subito dopo Halloween mettono già fuori la vetrina di Natale, siamo al 15 di novembre ed ecco già qui la prima classifica dei dischi di fine anno: la Rough Trade Shops - Albums of the Year 2010.
Vogliamo proprio commentarla? Non so, i tre sul podio mi lasciano abbastanza perplesso, Arcade Fire e LCD Soundsystem vengono superati dai Crocodiles e noto che i Beach Fossils non entrano nemmeno nei primi 50.
Comunque coraggio, tra un paio di mesi sarà tutto passato.

(mp3): Caribou - Kalli (Fuck Buttons remix)
(mp3): Gil Scott-Heron - New York Is Killing Me (Chris Cunningham remix)
(mp3): These New Puritans - Hologram (Salem remix)

MAP - Music Alliance Pact #26


 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci al consueto appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: 34 blog di tutto il mondo selezionano per voi una band interessante del proprio Paese, regalandovi una canzone.
Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
A questo giro mi ha incuriosito davvero un sacco di roba: anzitutto la cover argentina dei Magnetic Fields ad opera di Alvy, Nacho y Rubin; la carezza acustica quasi francese dei sud coreani Autumn Vacation; il pezzo assolutamente da I'm From Barcelona degli indonesiani Bangkutaman; l'indiepop rozzo degli olandesi Daily Bread; la semplicità folk degli irlandesi Kasette; il trip hop degli indiani Sulk Station; il pop balearico-scandinavo dei norvegesi Young Dreams (questa era prevedibile). Vabbè, poi ci sono anche i californiani TV Girl che già conosciamo e ci piacciono.
Gli italiani di questo mese sono i Sybiann, ho già provato a parlarne qui. Hanno fatto davvero un disco notevole.
Questa è la playlist di Novembre, compresi gli mp3 in streaming e il link per scaricala tutta in un colpo solo.

(mp3): Sybiann - Monsoon Breath

Forbidden kingdom for monkeys and friends


I nostri Calorifer Is Very Hot! al momento risultano dispersi da qualche parte negli Stati Uniti ma per festeggiare il primo compleanno di Evolution on Stand-by, il loro fortunato secondo album, si sono ritrovati per le strade di New York e hanno realizzato un video "quasi candid" della title track. La regia è di Stefano Poletti (già al lavoro con Baustelle, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus). I pupazzi lì intorno non credo siano nella band.

(mp3): The Calorifer Is Very Hot! - Evolution on Stand-by

domenica 14 novembre 2010

Young and beautiful


Young Wrists live on Maps on Città del Capo Radio Metropolitana. Filmed & edited by Less TV (seguendo il link altri due video).

Questa sera alle 19 gli Young Wrists saranno in concerto al Mattatoio di Carpi (MO). Se ancora non li conoscete recuperate subito: qui la recensione di Nur (con il demo in free download) e qui l'intervista di Frigopop.
E tra poco arriverà anche il 7 pollici d'esordio, via WWNBB Collective.
Ci si vede a banco!

The History Of Apple Pie


Nonostante il nome abbastanza imbarazzante, questi History Of Apple Pie sembrano proprio da tenere d'occhio. Tra l'altro, quanche settimana fa ce li consigliavano anche gli Yuck.
I THOAP sono un quintetto proveniente da Londra, erede di sonorità alla Pains Of Being Pure At Heart ma con un'inclinazione maggiore per abrasioni e volumi più alti (Comet Gain, Smashing Pumpkins, Luna tra i riferimenti citati) e con una forte voce femminile molto in primo piano.
Stanno per debuttare con una cassetta per la neonata label Cool In A Crisis, e non capisco perché abbiano lasciato fuori dalla scaletta questa canzone:

(mp3): The History Of Apple Pie - Science For The Young

sabato 13 novembre 2010

Forget it


Che sorpresa, non sentivo il nome degli Oh! Custer da almeno tre anni. Nel 2007 il loro album di debutto aveva inaugurato il catalogo della Series Two, ma in realtà il mio ricordo è legato a un imbronciatissimo concerto all'ora di colazione, visto l'estate prima. In pratica, secoli fa anche nel piccolo e pigro mondo indiepop. La band ricorda quel mattino in questa intervista fatta da Zonda per Sleepwalking Mag.
Ora scopro che il duo, diviso tra Malmö & Oslo, sta per pubblicare un sette pollici su Cloudberry e si può già ascoltare la traccia che lo apre, Forget It. I suoni non si sono spostati di una virgola, e in tutta onestà molto meglio così: Sarah Records e Smiths come numi tutelari, drum machine introversa alla Radio Dept. e quel tocco tutto scandinavo che raffredda la malinconia. Recuperate anche la loro vecchia October se volete fare un vero nastrone autunnale.

(mp3): Oh! Custer - Forget It
(mp3): Oh! Custer - Harbour

venerdì 12 novembre 2010

Like a bee: I'm gonna extinguish


Il cd è nero come la notte, mentre sulla copertina bianco sporco galleggiano macchie di colore liquefatto, come ad anticipare il test di Rorschach delle sette canzoni qui contenute. I contrasti sembrano piacere ai Sybiann, quintetto proveniente da Ravenna, che dopo il demo del 2009 ha ora realizzato il debutto omonimo per Glue Music, costola del Glue Clothings store del capoluogo romagnolo.
Dicevamo, i contrasti: vasti silenzi pieni di echi spettrali, sperduti e indistinti, e all'improvviso squarci di rumori troppo vicini, pericolosi. Suoni sintetici che si fanno laceranti come chitarre e chitarre che pulsano vive di muscoli e nervi. Candore di sogni rarefatti e primi piani di incubi spietati.
La scaletta parte da un Awakening e si conclude con una Insight. Dunque il percorso forse non è completo ma ha una direzione. Mi interessa più questa della prevedibile etichetta "alla Liars". Dalla musica dei Sybiann emerge una visione oscura, ossessiva, che a tratti rimbomba sinistra e acida, ma si dissolve appena in tempo per lasciarci a domandare da dove vengano le nostre paure.

(mp3): Sybiann - Monsoon Breath

A sunny day in autumn


Non so se sia da considerare un pregio o un difetto, ma spesso la musica degli A Sunny Day in Glasgow riesce ad avere una forma inafferrabile, qualcosa che sfugge all'ascolto e filtra nel sogno a occhi aperti. Sarà per via del loro amore dichiarato per i My Bloody Valentine, o forse una conseguenza dei loro numerosi e non sempre agevoli cambi di formazione.
Quale che sia la risposta, dopo due album all'attivo, tre ep e svariati singoli, la band di Philadelphia ha ora reso disponibile in free download il suo ultimo lavoro sulla lunga distanza, dall'opportuno titolo Autumn, Again, a quanto pare ultimo capitolo di questa fase della loro carriera.
Si tratta di canzoni in un certo senso "di seconda mano", sessioni registrate per lo più durante il tour europeo che non sono poi diventate parte delle più recenti uscite. Si può dunque giudicare questo disco "a attic-cleaning exercise", come fa piuttosto duramente PopMatters, oppure un piacevole "diversivo" nella loro discografia, come suggerisce Pitchfork.
Ok, alcune scelte di suoni appaiono un po' discutibili, quasi fossero stati lasciati a livello di demo, ma ascoltando gemme shoegaze come Drink Drank Drunk, o un omaggio ai Cure come la conclusiva 100/0 (Snowdays Forever), o perdendosi dentro le nebbie di echi di Violet Mary Haunts Me (synth pop elegante decisamente Au Revoir Simone) mi pare si possa dire che questo disco regalato dagli A Sunny Day In Glasgow è pur sempre migliore di molti altri che invece arrivano sugli scaffali.

(mp3): A Sunny Day In Glasgow - 100/0 (Snowdays Forever)

giovedì 11 novembre 2010

Sono in lista


La cosa migliore, lo sappiamo, era essere sempre in lista, ovunque, e poi all'ultimo snobbare tutto e tutti. Questo fino a ieri. Perché da oggi parte Sonoinlista, una serie di appuntamenti organizzati da Pronti Al Peggio e Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano: "non è un concerto né una registrazione televisiva e neppure una performance. Un mix di tutte queste cose assieme piuttosto".
Dicono quelli di Pronti Al Peggio che bisogna aspettarsi un evento "unico, particolare e irripetibile in cui la band sul palco realizza qualcosa su misura, pensata costruita e suonata esclusivamente per questa occasione". E non mancheranno poi i video di PaP a consegnare il tutto alla storia.
Si comincia stasera con gli A Classic Education e si prosegue il 25 novembre con i Trabant. Non potete dire no all'invito di Fiorella:

In silence



Trovare il tempo per dare un ascolto a tutte le canzoni che ti arrivano nella mail a volte può regalare piccole sorprese. Gli Shimmering Stars sono un quartetto proveniente dalla British Columbia, e quel poco che si sa su di loro è in questa intervista. Suonano un dream pop che piacerà ai fan delle sonorità riverberate tra Captured Tracks e Woodsist. Qui potete ascoltare il loro primo sette pollici e scaricare un paio di tracce, tra cui anche una bella cover degli Everly Brothers.
A me ha colpito come hanno reso Atmosphere: nonostante il pezzo sia notissimo e non fosse semplice trattarlo, sono riusciti a dargli un'aura pastorale, quasi da Beach Boys celestiali e trasparenti.

(photo by emptysound)

mercoledì 10 novembre 2010

Mezze stagioni


Finalmente ha un titolo il nuovo e atteso terzo album degli Ex-Otago, quello registrato a Bergen con Davide Bertolini (Kings Of Convenience) e prodotto con la formula dell'azionariato popolare. La band genovese alla fine ha annunciato Mezze stagioni, mentre la data ufficiale dell'uscita verrà resa nota nel corso del secondo appuntamento con l'Exploding Inevitable Rolling Party di Milano, dove gli Otaghi suoneranno per la prima volta le nuove canzoni (a quanto pare tutte in italiano).

(mp3): Ex-Otago - Marco corre

martedì 9 novembre 2010

The dirty countryside

Country debris

"Tutte queste strade strette conducono soltanto alla vergogna, e poi di nuovo indietro alla città": l'immagine della campagna dentro Essex Arms, il nuovo disco di Darren Hayman, è tutt'altro che bucolica e serena. Nel paesaggio sembra essere rimasto poco di "naturale", e chi lo attraversa non cerca né vede di certo il verde o i campi. Desideri cupi, solitudine, meschinità, binari morti, una ruggine di disperazione che opprime anche gli slanci d'amore.
Sul Flickr di Darren Hayman c'è un set di fotografie intitolato "The dirty countryside" (alcune poi finite anche nel booklet di questo album) che il cantautore britannico presenta così: "I like looking for images that upset the idyllic iconography we associate with the countryside. An abandoned car, an electric pylon you get the idea. The city bleeding through the greenbelt and beyond".
È questo dunque il filo conduttore del secondo capitolo della trilogia inaugurata con Pram Town. Dopo il racconto della maldestra utopia urbana del Novecento, Hayman passa a esaminare ciò che ci siamo lasciati alle spalle (ciò a cui abbiamo voltato le spalle), e nonostante non sia affatto un bello spettacolo riesce a leggerne l'impossibile poesia di scarto (Cocoa Butter), consapevole che non si aggiusterà nulla ma che almeno ci scalderà un po' (Winter Makes You Want Me More).
Se siete allergici all'etichetta "concept album" potete anche lasciarla da parte: Essex Arms è pieno di canzoni meravigliose che funzionano benissimo di per sé, la cui una scrittura ha raggiunto un livello di raffinatezza e organicità commoventi. Tra i molti musicisti coinvolti anche gli amici Wave Pictures, Harvey Williams degli Another Sunny Day, Amos Memon dei Fanfarlo e Emmy The Great, che mette la sua voce nella perfetta Calling Out Your Name Again.

(mp3): Darren Hayman & The Secondary Modern - Winter Makes You Want Me More

domenica 7 novembre 2010

Slap your thigh and sing a little song

"Teen angst meets bad acid"


La definizione del titolo l'ho presa in prestito da Chocolate Bobka, e davvero non saprei trovarne una migliore per Geneva Jacuzzi, musicista di Los Angeles che arriva questa sera in concerto a Ferrara da Zuni. Synth pop marcio e malato, dai contorni fumosi e dalle pesanti influenze Anni Ottanta, che riesce a passare in un lampo capriccioso dall'alienazione alla frivolezza. Come racconta la stessa Geneva, durante gli Eighties "my brain was developing. There was Duran Duran on the radio. All my subconscious patterning was built on synth-pop with big hair. It's my framework I guess. [Laughs]". Nel suo ultimo album Lamaze c'è anche la mano del fidanzato Ariel Pink, ma a quanto si legge nelle recensioni Geneva riesce a essere ancora più estrema e spudorata, soprattutto live.
Si comincia intorno alle 19.30, prima e dopo il concerto, il dj set delle nostre Moontalk.

(mp3): Geneva Jacuzzi - Do I Sad?

venerdì 5 novembre 2010

Never follow suit


Proprio mentre sta per uscire l'EP Never Follow Suit, che oltre al singolo tratto dall'ultimo album Clinging To A Scheme contiene anche alcuni inediti di stampo decisamente più dub (tra cui questa inedita The One), è arrivata la notizia che all'inizio del 2011 i Radio Dept. pubblicheranno una doppia raccolta di singoli, rarità e b-side intitolata Passive Aggressive: Singles 2002-2010. Questa a quanto pare la tracklist (non ufficiale):

DISC #1: 01. Why Won't You Talk About It? 02. Where Damage Isn't Already Done 03. Annie Laurie 04. Ewan 05. Pulling Our Weight 06. This Past Week 07. The Worst Taste In Music 08. We Made The Team 09. Bachelor Kisses 10. Freddie And The Trojan Horse 11. David 12. Heaven's On Fire 13. Never Follow Suit 14. The New Improved Hypocrisy

DISC #2: 01. Liebling 02. We Would Fall Against The Tide 03. You And Me Then? 04. Peace Of Mind 05. Taget 06. Slottet 07. What You Sell 08. Mad About The Boy 09. Closing Scene 10. Messy Enough 11. The Idle Urban Contemporaries 12. All About Our Love 13. On Your Side 14. The One

(mp3): The Radio Dept. - The One

giovedì 4 novembre 2010

The heart in your heartbreak




Gira da ieri sera su blog e webzine Heart In Your Heartbreak, il nuovo singolo dei Pains of Being Pure at Heart. Eqquindi? No niente, funziona ed è veloce e orecchiabile, ma non mi pare sia da brivido, proseguendo nella direzione di maggiore pulizia già intrapresa dalla band newyorkese. Forse a questo punto il loro marchio di fabbrica è già così consolidato che in fondo non è più necessario strafare. L'unica cosa che mi rimane in testa è che dentro il ritornello c'è tutto quello che li fa amare e odiare: il primo verso "she was the heart in your heartbreak" distilla poesia adolescenziale ma il successivo "she was the miss in your mistake" mi pare di una goffaggine imbarazzante, e la conclusione tenta di mettere d'accordo tutti con un po' di saggezza popolare: "no matter what you take / you’re never gonna fall again".

I'll die young for Rock n Roll


Se la Kanine Records non si sbriga a spedirmi il disco degli Eternal Summers non sono più responsabile delle mie azioni.

(video via Weekly Tape Deck)

I ran with love but couldn't keep up


Quello che mi piace davvero tanto nella musica di Spectrals, nel suo essere nostalgica e vintage senza mezzi termini e senza ironia, è il riuscire a dare l'illusione di un'assoluta rilassatezza. Scompare ogni ombra di quell'ansia da prestazione che spesso avverto in altre band di questa recente leva lo-fi, etichetta che peraltro c'entra fino a un certo punto con questo progetto. Anche nei momenti più mossi e surf, una morbida tranquillità pervade il suono di Spectrals, e si riflette in versi di candore retro: "Going out on a seventh date / I like her more 'cause she made me wait".
Del resto basta leggere la modestia delle poche righe di intervista su i-D per farsi un'idea del giovane Louis Jones, da Leeds. Il quale, nonostante sia stato in tour con Clinic, Wavves, Best Coast e Happy Birthday, nonstante nell'ultimo anno abbia pubblicato vari sette pollici su Captured Tracks e Slumberland, e infine il fantastico Extended Play su Moshi Moshi, ha una sua filosofia chiara e ammirevole: "I don't wanna blow anybody's mind or for it to be album of the century or anything. You know when you just find a nice pop song and you think about a girl when you listen to it or it's the best thing ever for a week, I think that's really nice".

(mp3): Spectrals - I Ran With Love But Couldn't Keep Up

martedì 2 novembre 2010

Black Flag sempre più black


Di Halloween mi importa poco, ma valeva la pena sorbirsi tutti i servizi dei Tg pur di vedere Henry Rollins mettere i dischi in costume da Superman e sbroccare per un pezzo da vero pants down set come Funkytown dei Lipps Inc. Rispetto.
(via L.A. Weekly)

Press play on blog

Veloce comunicazione di servizio: dato che me lo hanno gentilmente richiesto ho fatto due correzioni al template (mai toccato da anni ormai): ho aggiustato il fastidioso "titolo sconosciuto" nel feed del blog (non che ci volesse molto, ma prima o poi bisognerà sistemare anche i nove anni di post in archivio...) e ho aggiunto un piccolo pulsante "play" per dare un ascolto agli mp3 in streaming prima di scaricarli (via Delicious).
Inauguriamo questi prodigi della tecnologia con un titolo ironico tratto dal singolo estivo del duo di Los Angeles Kisses. Il loro album di debutto The Heart of the Nightlife è uscito da poche settimane e tiene fede al proprio titolo raccogliendo nove tracce di synth pop mellifluo con una punta di piacevole tristezza alla Pet Shop Boys.

(mp3): Kisses - People Can Do The Most Amazing Things (DyE remix)

lunedì 1 novembre 2010

I'm making out tonight with my computer


Hög stämning bland publiken när Labradorbandet gör en av sina första spelningar på länge, om inte den första? Vi siete persi l'ultimo concerto del 2010 dei Suburban Kids With Biblical Names, nonostante l'altra sera Gimmieindie lo abbia trasmesso in diretta streaming? Qui lo potete riascoltare tutto in comodo mp3 di buona qualità. Per quel che si può capire così (ma anche molti commenti in diretta su Twitter lo confermavano) la band era assolutamente in forma e sono state molte le novità in scaletta, tra cui anche una canzone in svedese.
Intanto sul canale Youtube della webzine cominciano ad apparire i video della serata. Ecco, a proposito dei video, una piccola nota. Il Kägelbanan è una sala da concerti molto bella, tutta in legno, che fa parte del Södra Teatern, un imponente teatro del 1800 a Södermalm, il quartiere hip di Stoccolma. Purtroppo ci sono un paio di vecchie colonne in ferro proprio davanti al palco: se dovete girare un video magari cercate di non coprire proprio il cantante (Johan Hedberg, che a quanto pare sfoggiava un'inedita barbetta).
Grazie a Fede per la tempestiva segnalazione.

(photo by 520)


>>>(mp3): Suburban Kids With Biblical Names - Loop Duplicate My Heart (Live @ Kägelbanan, Stockholm 2010-10-29)