martedì 31 agosto 2010

"There's something about the summer that makes me moody"


Caro disco d'esordio di Best Coast, da queste parti l'ultimo giorno d'agosto ha fatto imbiancare le cime più alte. Roba da poco, una spolverata che non è durata fino al pomeriggio, ma mi ha dato da pensare. Fa freddo, il paese si è svuotato e le tue canzoni ora suonano come una radio dimenticata accesa. Sarà per quel riverbero spectoriano, quella luce Anni Sessanta un po' photoshoppata. Oggi mi fa venire voglia di saltarle appena cominciano.
Sei la spiaggia con gli ombrelloni chiusi dopo che tutti sono partiti. Sei la ragazza di cui ci siamo innamorati in vacanza e che ci ha baciato soltanto l'ultima sera. Sei la conchiglia con una data scritta dentro, non so più perché.
Le tue canzoni dell'estate che non durano tutta l'estate mi fanno pensare alla mia estate, che non dura più tutta l'estate ma solo pochi giorni.

And even when you're gone / I listen to my favorite songs / and think about you all night long / cause you're the one for me / you make me so very happy / you make me happy / NO.

>>>(mp3): Best Coast - Boyfriend (Ghostwave remix)

lunedì 30 agosto 2010

LOSER new season: a mixtape


I DID hanno da poco concluso il ciclo dei live di supporto all'album Kumar Solarium e si stanno prendendo un po' di meritato riposo, ma l'infaticabile Guido Savini è già al lavoro per la prossima stagione di LOSER, la club night torinese che ha visto passare nomi del calibro di These New Puritans, Glass Candy, Fuck Buttons, Horrors e altri (qui la pagina Facebook).
Il calendario riparte il 7 settembre, si gioca fuori casa, eccezionalmente a Londra, ospiti del White Heat. Inoltre i ragazzi prenderanno parte alla prossima edizione di Club To Club, il cui calendario verrà presto annunciato. Queste per ora le date già ufficiali:

Martedi 7/9: LOSER dj set @ White Heat / Soho / London
Sabato 9/10: LOSER opening party w/ Kap Bambino @ sPAZIO 211 / Torino
Venerdi 6/11: LOSER dj-set @ Club To Club Festival @ Venue TBA / Torino
Sabato 13/11: LOSER w/ Mount Kimbie @ sPAZIO 211 / Torino



Per inaugurare le danze e scaldare la pista Guido ci regala un suo mixtape in esclusiva, summa del "LOSER sound". Questa la tracklist:

Magnetic Man - I Need Air
Hyetal - Phoenix
Mount Kimbie - Field
Beat Connection - Sunburn
Tame Impala - Solitude Is A Bliss (Canyon remix)
Breton - Governly Correctly
Computer - In The Air (Juho Kahilainen Disco Remix)
Ou Est Le Swimming Pool - Dance The Way I Feel
Hatcham Social - Sidewalk (DID remix)
The Tyrell Corporation - Together Alone
Betty Botox - Xantac

>>>(mp3): Guido Savini - Mixtape for LOSER / Season 2010-2011

domenica 29 agosto 2010

The Decline of the American (Apparel) Empire


«Unlike earlier versions, the current hipster trend is an apathetic postmodern capitalist sigh, breathing out the recycled air from a million forgotten advertising campaigns in one big stale cloud. Modern hipsterism is a death spiral of a co-opted public relentlessly co-opting itself, doing all the advertising work for the advertisers.»

Apocalittico articolo sul Guardian che azzarda un parallelo tra il declino del brand American Apparel e la figura dell'hipster come espressione più tipica del capitalismo post-moderno.
Grazie a Violetta per la segnalazione.
Hipster Dinosaurs


Hipster Dinosaurs (via Nur). LOL.
"Fratello mare"


Avevamo parlato giusto un paio di settimane fa di Hey There Stranger, il nuovo ep degli A Classic Education, anticipando proprio Gone To Sea, e per l'ultima domenica d'agosto capita quanto mai a proposito questo nuovo video diretto da Jamie Harley. Vedere tutto quel mare e quel sole fa già un po' male.
Nel frattempo gli ACE, che oggi saranno in concerto al festival Meeting People Is Easy, curato da Youthless Fanzine a Reggio Emilia, hanno realizzato anche una bella intervista su The Line Of Best Fit.

sabato 28 agosto 2010

Long Day at Minor Place


Per questa segnalazione sono già in ritardo, e mi dispiace tantissimo farla senza poterci andare. Oggi nell'ormai celebre giardino di Tizio aka Bob Corn, a San Martino Spino, in provincia di Modena, c'è il "Long Day at Minor Place". Se volete, potete considerarlo un piccolo festival fatto in casa. Il calendario è troppo bello per non ricopiarlo tutto:

Programma enogastronomico:
09:00 torte, balsone e malvasia ...
11:00 mortadella , ciccioli sfrolli , patatine e spritz ...
12:30 garganelli al ragù dell'agnese e lambrusco ...
16:30 melone e patis ...
18:00 salsiccia e gnocchi fritti e lambrusco ...
ah, c'è anche birra !

Programma concerti:
10:00 BOB CORN
11:30 SIMPLEMEN THINK
14:30 TREES OF MINT
15:10 BEMYDELAY
15:50 ROVAR 17 (hun)
16:30 LILI REFRAIN
17:10 CAPTAIN NEMO
17:50 GAZEBO PENGUINS
18:30 OFELIA DORME
19:10 RELLA THE WOODCUTTER
20:00 LET'S GET FUNKY - dance party - ENRICO SELECTER

Info Fooltribe: sito / facebook.

Stockholm Archipelago


Se mi trovo nella mail il promo di una band che si chiama Falling And Laughing, proprio come il capolavoro degli Orange Juice, e canta una canzone intitolata Stockholm Archipelago, ci sono buone probabilità che abbia già conquistato la mia simpatia.
I Falling And Laughing sono un duo di Birmingham, suonano un classico jangle pop molto melodico (metterei proprio la Postcard tra i riferimenti principali) e hanno apena pubblicato il loro ep di debutto, Bunnyhood, su Oddbox Records.

>>>(mp3): Falling And Laughing - Stockholm Archipelago

venerdì 27 agosto 2010

Friday I'm in slide


L'anno scorso la maglietta di Threadless con quella specie di infografica su Friday I'm In Love mi era sembrata una divertente genialata. Ma quando ieri ho visto una gif animata con l'intero testo racchiuso in un diagramma ho pensato che internet è davvero il posto dove voglio passare il resto dei miei giorni. [via Graphjam]

>>>(mp3): The Cure - Friday I'm In Love

giovedì 26 agosto 2010

Splendid chaos


La prima volta che avevo segnalato gli Scarlets li avevo semplicemente definiti "young, talented and stylish". Mi aveva affascinato al primo ascolto la loro nervosa new wave. Nel frattempo la band torinese è cresciuta, si è fatta conoscere anche in Gran Bretagna e sembra aver smussato i suoni nello shoegaze e nella psichedelia. Ora, a distanza di quasi due anni, il video teaser qui sopra annuncia la pubblicazione su Angle Records del loro album di debutto, intitolato Splendid Chaos: "anti-dumb age, anti-apathetic, antithesis".

mercoledì 25 agosto 2010

Amor de Días


Gli Amor de Días sono un progetto di Alasdair MacLean dei Clientele e Lupe Núñez-Fernández dei Pipas. Di loro girano notizie da almeno un paio d'anni, tra concerti acustici e piccoli festival indiepop, ma a quanto mi risulta questa rarefatta New Wine è la prima canzone che si può finalmente ascoltare.
Mi torna utile perché così posso anche segnalare l'ep Hangover Lounge, prima uscita curata dalla omonima serata londinese, che include la traccia di Amor de Días e vede la partecipazione di nomi come Allo Darlin e Motifs. Dietro c'è lo mano della nostra cara Where Is At Is Where You Are e ne ha parlato molto bene anche Alistair Fitchett.

>>>(mp3): Amor de Días - New Wine
Forgivness rock remix


Magari mi sbaglio, ma ho l'impressione che di Forgiveness Rock Record, l'ultimo album dei Broken Social Scene, non si sia parlato tanto quanto ci si sarebbe potuto aspettare. Lo riascoltavo qualche giorno fa durante un viaggio in macchina, dischi così "corposi" per me si prestano bene a certe situazioni, e mi sono sorpreso di averlo così sottovalutato all'epoca della sua uscita.
Tra l'altro, notavo, ci sono pure un paio di tracce (Texico Bitches assolutamente) che con qualche rifinitura sarebbero perfette per il dancefloor.
Deve averlo pensato anche la band canadese, che nonostante non abbia bisogno di ricorrere a trucchi di blog-marketing, ha da poco lanciato una campagna di remix settimanali di una delle tracce migliori del disco, All To All, con la voce di Lisa Lobsinger. Li trovate tutti qui, l'ultimo è a cura di Skeet Skeet, che non guarda tanto per il sottile pur conservando una certo tono lieve, da prime ore del mattino.

>>>(mo3): Broken Social Scene - All To All (Skeet Skeet remix)

mercoledì 18 agosto 2010

Hey there stranger


Con un curioso ribaltamento di punti di vista, la webzine Fader scrive "His Clancyness — who you may recognize from other posts on this blog — has got an entire band with multiple guitars and strings and drums and the whole deal". Ma poco importa: la vera notizia è che sta per uscire su Lefse Records il nuovo ep degli A Classic Education, intitolato Hey There Stranger. In anteprima si può già ascoltare questa Gone To Sea, quanto mai di stagione.

>>>(mp3): A Classic Education - Gone To Sea
The suburbs are on fire


Sarà pigrizia, ma dopo aver cominciato a scrivere un post due o tre volte, devo ammettere di non avere nessuna voglia di provare a dire anch'io la mia sul nuovo album degli Arcade Fire. Abbiamo già letto commenti e recensioni ovunque. Inutile che ci giri intorno: Suburbs è un ottimo disco, meticoloso e consapevole, ma è improbabile che mi cambierà la vita. E questo non è certo un suo difetto o un problema della band canadese. In un certo senso, è come se gli Arcade Fire fossero ormai diventati una bellissima montagna, con cime spettacolari e rocce che restituiscono colori mozzafiato a tutte le ore, ma che domina troppo dall'alto il traffico del mio piccolo paese. Di quando in quando ci godiamo il tramonto, e certe albe commuovono sempre, ma nessuno resta tutto il giorno fermo lì davanti.
Quello che però volevo dire è che Suburbs ha provacato alcuni interessanti pezzi di scrittura musicale, come solo pochi dischi davvero importanti riescono a fare ogni anno. In parte sono dovuti alle canzoni e al concept di questo disco (per quanto meno apocalittico del solito), in parte dovuti al numero uno in classifica conquistato la settimana della sua uscita.
Prendiamola larga. Tom Ewing segnala un formidabile articolo di Helena Fitzgerald su The New Inquiry che, senza nulla togliere al valore musicale dell'album, riflette intorno a dove sia finita l'idea di Rock come ribellione nell'epoca dell'indie rock ormai adulto, proprio partendo dall'elegia della provincia cantata in Suburbs:
Rock music no longer puts us in the car, turns the ignition and sets us driving, free from Dad. Now rock music brings us back to Dad and eventually turns us into Dad.
Ewing commenta distinguendo adulto e maturo, ma il suo discorso per una volta mi pare un po' inconsistente, mettendo in mezzo argomenti personali per dargli qualche appiglio.
Nitsuh Abebe racconta in maniera dettagliata come l'evoluzione del suono degli Arcade Fire sia stata per lui inattesa, e ora la band gli sembri in qualche modo più "lontana":
The difference, I think, lies in what they mean. Because taking a path that involves shooting for the grand earnest statement, preaching to the kids, will lead you very different than a path that involves acting something out for them — acting out something possibly a little odd and perverse, something malleable, something that confronts reality by reshaping it, instead of shouting at it.
Anche la schietta recensione di Francesco su Vitaminic parla di distanza (e di come la si possa accettare), ed era quello che mi era piaciuto a una prima lettura. Ma tornandoci su, e leggendone altre in giro, mi sono accorto che esiste tutto un genere di recensioni degli Arcade Fire che tra le righe sembrano riguardare più le reazioni al loro disco, che non il disco in sé (PopMatters e Village Voice, per fare due esempi, entrambe non proprio lusinghiere nei confronti degli Arcade Fire - non sarà un caso). Mi pare che possa essere un indizio di quella sensazione di "fatica" che provavo anch'io. Come se si "sentisse il dovere" di avere un'opinione, senza in realtà averne molta voglia, perché gli Arcade Fire sono oramai "ineluttabili". Ripeto: ciò non toglie nulla alla loro musica, se di quella parliamo.
C'è poi chi, come Ben Sisario sul New York Times, che riflette sul loro primo posto in classifica, sul significato che questo ha per il genere indie (ancora?) e sull'inevitabile backlash che ciò comporterà. Partendo "dal caso Suburbs", Zach Baron trae un curioso specchietto dello stato di salute della musica indie nel 2010:
We are old and have money now and we are spread across this continent and we are desperate to find somewhere meaningful to put our consumer dollar. The Arcade Fire's fulsome instrumentation, ten-part harmonies, songs-that-have-sequels bombast, and apocalyptically mournful lyrics about moving to, yup, the suburbs certainly fit that bill.

>>>(mp3): Arcade Fire - Sprawl 3.0 (Rotiv mix) - trovata qui

(photo by Elena Morelli)

lunedì 16 agosto 2010

MAP - Music Alliance Pact #23

 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci al consueto appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: nonostante sia agosto questa volta la formazione è al completo e questo mese 36 blog di tutto il mondo selezionano per voi una band interessante del proprio Paese, regalandovi una canzone.
Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
La scaletta è come ogni volta bella eterogenea, e le mie personali highlights sono gli emotivi Basement In My Loft, da Singapore, i sognanti inglesi Bear Driver, i francesi Crocodile, perché hanno una voce femminile notevolissima, il trip psichedelico degli argentini Hacia Dos Veranos, i Peixe Avia (una specie di Death Cab For Cutie in portoghese), la fiabesca Silje Nes e le finlandesi Pintandwefall che sembrano arrivate direttamente dai Novanta.
L'italiano che ho scelto a questo giro è il siciliano Colapesce, ed è la prima canzone nella nostra lingua che propongo al MAP perché credo che il suo pop elegante abbia i colori giusti per essere apprezzato anche fuori dai nostri confini, e poi perché questa canzone mi sembra adattissima alla stagione. Vi ricordo che il suo ep è in download su 42 Records.
Questa è la playlist di agosto, compreso il link per scaricala tutta in un colpo solo.

>>>(mp3): Colapesce - La Guerra Fredda

sabato 14 agosto 2010

Eternal Summers

Eternal Summers - CMJ 2009

Capisco che mettere sul blog proprio a Ferragosto un pezzo di un gruppo che si chiama Eternal Summers possa sembrare fin troppo facile, ma il nuovo singolo Pogo, anticipazione dell'album di debutto Silver, in uscita a fine settembre su Kanine Records, è una canzone irresistibile che stasera dovreste davvero ballare ovunque voi siate.

>>>(mp3): Eternal Summers - Pogo

(photo by Giulia Mazza)
Den Svenska Stormaktstiden

La scena svedese è parecchio cambiata rispetto all'inizio del decennio. Non solo molte delle etichette che avevano contribuito a far crescere "il mito" (per quattro gatti) dell'indiepop scandinavo sono scomparse (Bedroom Records il primo nome che mi viene in mente), ma anche i suoni si sono evoluti e hanno preso un'altra strada. Penso agli artisti svedesi che si sono affermati in campo internazionale negli ultimi tempi: Robyn, The Knife, Familjen o Tough Alliance, tutti più o meno in area elettronica. Una piccola e bella eccezione sono i Love Is All, ma loro hanno una storia più lunga.
Alcuni altri, di livello superiore, hanno mantenuto le promesse: Shout Out Louds, Radio Dept., Jens Lekman, e in fondo anche la Labrador (tra alti e bassi) è sempre là. Ma mi pare non siano poi così tanti. E in mezzo, che fine hanno fatto Envelopes, Hemstad, Rough Bunnies, Strip Squad, Vapnet, Javelins, Budgies, Erik Halldén, Agent Simple, Like Honey, e tutti quei mille nomi nuovi che ogni settimana ci facevano battere il cuore e stupire?
Da ultimo, sono arrivate le notizie di altri due scioglimenti senza molto clamore che mi dispiacciono un bel po': quello dei Mixtapes & Cellmates e quello dei Detektivbyrån, due gruppi che su questo blog e alla radio avevo seguito sin dai primi passi. Senza voler fare troppo gli apocalittici, un certo modo di vedere e "ascoltare" la Svezia credo sia ormai definitivamente passato.

>>>(mp3): Mixtapes & Cellmates - A Quiet Evening
>>>(mp3): Detektivbyrån - E18

venerdì 13 agosto 2010

Ducktails in Italia


La notizia gira già da qualche giorno: Ducktails, ovvero il progetto psychedelic pop di Matthew Mondanile, chitarrista dei Real Estate, sta per pubblicare su Woodsist il suo terzo album, Ducktails III: Arcade Dynamics.
Quello che non avevo notato è che il tour europeo di supporto al lancio del disco toccherà anche l'Italia (insieme ai Dolphins Into The Future), per la precisione il 28 settembre. L'indicazione sul myspace del giovane cantautore del New Jersey per ora è un vago "Milano", ma a quanto pare dovrebbe invece essere ospitato da Hundebiss, a Vernasca, dalle parti di Piacenza. Se avete info più precise potete lasciare un commento, grazie.

>>>(mp3): Ducktails - Hamilton Road

giovedì 12 agosto 2010

The Walkmen - uomini in cammino


In questi giorni cammino lungo sentieri di montagna. Niente scalate, vado in giro a piedi per boschi e rifugi, fin dove riesco ad arrivare con il mio non molto fiato. Mi capita spesso di incrociare questi corridori d’alta quota che sfrecciano tra sassi e alberi, con scarponi super tecnici, elmetti e piccoli zaini allacciati alla schiena. Corrono e saltano per tutta la montagna, su per le rampe più ardue, lungo le più ripide discese (non so se sia questo lo skyrunning di cui ho visto qualche locandina), e mi sembrano davvero molto spericolati ma molto bravi.
Devo però dire anche che non li capisco. L’arrivo e la velocità in questa situazione mi sembrano secondari. Il vero motivo per farsi tutta la fatica di raggiungere qualche passo o malga un migliaio di metri più in alto per me sta in quel fermarsi ogni tanto e sollevare lo sguardo sulle enormi cime che ci sovrastano, sulle nuvole che a poco a poco le avvolgono, sul cielo che da queste parti cambia in fretta. Oppure nel voltarsi a considerare i boschi di sotto, la forma delle valli da un più elevato punto di vista, sentire soltanto il proprio respiro e magari quello di chi fa la strada insieme a noi. Decisamente, non sono un uomo di montagna.

In questa stagione qualcosa di simile mi succede con la musica. Non ho voglia di correre, trascuro molti aggiornamenti e cerco piuttosto di fare in modo che il paesaggio si distenda. Lisbon, il nuovo disco dei Walkmen, non è certo un sentiero impervio: la band di Brooklyn scrive un rock che potremmo definire “classico”, forse vintage, e accostare al suondo di altri nomi come National o Grizzly Bear. I riferimenti più citati sono senza dubbio quelli di Springsteen, Dylan ed Elvis.
Ma nonostante le canzoni si trovassero in giro da un po' di tempo, questo non è un disco che richiede fretta. Basta ascoltarlo al giusto passo per sentirci qualcosa di più e lasciarsi trascinare dal suo spirito di celebrazione, dalla sua luce solenne. Anche quando la voce roca di Hamilton Leithauser, nell'apertura di Juveniles, canta "it's a tragedy" tutto ha l'aria del contrario di una caduta. Stranded fa sfilare ottoni da banda, e Angela Surf City dichiara con lo sfarzo necessario "Life goes on all around you / Let’s go home happy again".
La musica di Lisbon è, come direbbero in una recensione inglese, "uplifting", parola che racconta in qualche modo un sentimento di sollievo ma che parla anche, in maniera letterale, di spostare verso l'alto. Senza correre, fatevi una bella camminata lungo queste grandiose canzoni.

>>>(mp3): The Walkmen - Juveniles
Cinema Red and Blue


Lo scrivo qui ora, a scatola chiusa, per ricordarmelo poi il mese prossimo: esce il 28 settembre su What's Your Rupture? l'album di debutto di Cinema Red and Blue, progetto che nasce dalla collaborazione tra Comet Gain e Crystal Stilts, con la partecipazione di Gary Olson (Ladybug Transistor), Hamish Kilgour (The Clean), Amy Linton (Aislers Set) e svariati altri.
Il disco comprenderà "a host of David Feck originals and a bunch of covers (the Chills, Julian Cope, Dead Moon, Len Bright Combo and Vic Godard), assembled in the belief that something good can come from the stored memories and shared experiences of friends who play music". Sul myspace per ora le uniche anticipazioni. Intanto io non vedo l'ora.
Write about love


Stanno per tornare i Belle and Sebastian e per promuovere il nuovo album intitolato Write About Love (questa qui sopra è la copertina) Stuart Murdoch propone ai fan un piccolo gioco fotografico:
What I was thinking is that it would be fun if some of you tried the same thing, and either filmed yourself doing it, or got someone to take a picture (it would be good to see you with your work!). You can then upload them to our Flickr group here for everyone to see (you will need to sign up to Flickr if not already a member and join the group).
We'll choose some of the most scenic, artistic and elaborate ones and present the best submissions with a trophy of some sort!

mercoledì 11 agosto 2010

Full-time daddy (part-time punk)

 JAAKKO - FULL TIME DADDY (PART​-​TIME PUNK) ep
Il motto dell'estate 2010 di casa WWNBB grazie a Jaakko e al "suo incredibile ukulele" (in free download).
"Eww. You want me to pay?"


Ok, siamo in vacanza e non si dovrebbe parlare di affari, ma almeno una veloce segnalazione questi articoli direi che la meritano:

- luci e ombre dei recenti dati (non così negativi) del mercato discografico analizzati dal Guardian

- Billboard si domanda che cosa ha intenzione di fare Google con la musica

- John Bowie sul New York Times racconta com'è la vita di una responsabile della SIAE americana incaricata di riscuotere diritti nei locali di musica dal vivo, e mostra come ragiona e opera (anche in maniera inquietante) chi deve trasformare il copyright in soldi.

[illustrazione di Brian Rea - New York Times]

lunedì 9 agosto 2010

It's not that hard to get it on


Tommy Sanders, ovvero Tap Tap, meglio conosciuto come cantante di Pete and The Pirates, tra una pausa e l'altra delle registrazioni per il nuovo album della band londinese sta postando sulla sua pagina facebook inediti e rarità in free dowonload. Questa versione di Come On Feet, più addolcita e con qualche parola sbagliata, mi piace un sacco.

>>>(mp3): Pete and The Pirates - Come on Feet (demo)

(photo by Giulia Mazza)

venerdì 6 agosto 2010

After the moment


Con la quantità di gruppi e nomi sul genere "Altered Zones" che vediamo passare per i nostri feed ogni giorno, è difficile fermarsi a considerarne uno con la dovuta attenzione. Incroci un titolo, una foto, leggi tre righe cercando di farti un'idea, spesso anche scaricare mp3 costa troppa fatica, l'attimo è passato. Tutto scorre, sempre più senza filtro, sempre più a caso, alla faccia di blog e webzine. Me ne accorgo ancora di più in questi giorni di connessione lenta e distanze. Il massimo che si può tentare è afferrare qualche colore, un'impressione generale.
Per cui il fatto che questo post parli dei Craft Spells è, in un certo senso, del tutto accidentale. Mi ha colpito un demo di un minuto e mezzo caricato su Soundcloud tre giorni fa, per capirci. Ci sento dentro Radio Dept. e i Cure, e potremmo inserire anche i Craft Spells in quel filone di bassa fedeltà (per così dire) alla Wild Nothing. L'effetto "chitarra scordata" contribuisce a dare alla canzone quella patina vintage ormai percepita come necessaria. Anche gli altri pezzi sentiti su MySpace non sono male, tutti piuttosto svagati e sognanti.
I Craft Spells sono un duo proveniente da Stockton, California, formato da Justin Vallesteros e Frankie Soto, hanno un singolo in free download sul loro Bandcamp, un sette pollici in uscita a fine mese su Bataille Music e ovviamente stanno per pubblicare una cassetta (su Sixteen Tambourines Records).
Forse la domanda non è se ci ricorderemo di loro tra un momento, ma se e quanto questa musica ci farà rendere conto che un momento è passato.

>>>(mp3): Craft Spells - After the Moment (demo)
>>>(mp3): Craft Spells - Party Talk
Jar of evil


I nostri cari Clever Square ci regalano una nuova traccia in esclusiva e per l'occasione realizzano anche il loro primo video, perfettamente a tema. Direi che Jar Of Evil li vede meno lo-fi rispetto al passato e più Silverjews. Bene così.

Sempre a proposito della band ravennate: ricordate l'ep della scorsa primavera No Funny Things Happened To Me Recently? Dato che per ora non è più su bandcamp lo potete trovare ancora qui. Grazie Giacomo!

>>>(mp3): The Clever Square - Jar of Evil
Nothing you can do about it


Sta per ritornare Darren Hayman, ex voce degli storici Hefner. Il suo prossimo album si intitolerà Essex Arms e uscirà in ottobre su Fortuna POP.
A quanto pare il disco è la seconda parte di una trilogia, e la cosa mi fa davvero molto piacere, dato che il precedente Pram Town è stato uno dei miei dischi dell'anno del 2009.
Come si legge sulla pagina dedicata al disco:

Whereas Pram Town dealt with the displacement and ennui of living in a new town (Harlow) Essex Arms takes the narrative to the countryside.
"I was trying to make innovative rock music without the use of electrically amplified instruments. I wanted oboes and harmoniums to take the place of synthesizers and samplers, to make something purely acoustic that wasn't polite or ineffectual."
Oltre alla sua abituale backing band The Secondary Modern, hanno collaborato a Essex Arms anche membri di Wave Pictures e Fanfarlo, e pare ci sia anche un duetto con Emmy The Great. Non vedo l'ora che esca.

giovedì 5 agosto 2010

The last wave
Who would have thought that chillwave would outlast Google Wave?
La battuta del giorno, a metà fra lo humour di HRO e roba geek alla XKCD, l'ha fatta la band newyorkese dei Tanlines su Twitter.
Capisco che per qualcuno possa suonare arabo, ecco due link di spiegazione: Il Post + AltReport.

>>>(mp3): Tanlines - Real Life (acoustic version)
Disco vacanza


Raggiungere un rifugio a 2200 metri di altezza, entrare e trovarlo magicamente deserto, ordinare una birra e sentire la radio dietro il bar che passa prima le Ronettes e poi i Drums. Le cime assolate delle Dolomiti si distendono oltre le vetrate e nient'altro, a parte il ronzio poco distante della seggiovia e il cielo tutt'intorno, fa da cornice alla voce che proclama "I wanna go surfing! I don't care about nothing!". Tutto un po' surreale, ma in fondo anche appropriato. Siamo in vacanza e le canzoni dell'album di debutto della band newyorkese, con quella loro secca immediatezza, quei riff compressi da bignami di Johnny Marr, quelle drum machine monocromatiche, quei loro battimani e uo-oh di plastica, ci fanno compagnia e vanno benissimo per un tempo limpido, tutto fatto di leggerezza, distanza, quasi compiaciuta smemoratezza.
Non capisco chi li trova detestabili per partito preso (c'entrano le ispirazioni indie Anni Ottanta?), o chi fa dell'ironia perché ora li suona anche Radio Deejay (con una canzone dell'anno scorso). Io farei la firma per sentirmi ogni giorno come mi sento quest'estate ascoltando questo piccolo disco.

[Ho trovato per caso questo remix dei Raveonettes. Non è che i danesi si siano impegnati molto, hanno aggiunto qualche feedback rauco di chitarra e spianato i riverberi qui e là, ma tutto sommato funziona.]

>>>(mp3): The Drums - Let's Go Surfing (The Raveonettes remix)

martedì 3 agosto 2010

Shout Out Horses


Quello che si definisce "a match made in heaven": gli Shout Out Louds che fanno una cover dei Band Of Horses. In questo caso Is There A Ghost si traduce in svedese e diventa Spöken. La regia del video è come di consueto di Ted Malmros, bassista del gruppo di Stoccolma.