lunedì 31 maggio 2010

"Our so-called alternative"
«In a few years, every last one of our so-called alternative choices will be transformed into something soft and friendly and consumable for the masses anyway. Sooner or later, everything that was rare and special will either be commodified into mediocrity or revealed as just another skin-deep consumer choice that once masqueraded as something more soulful and mysterious. This is what American culture does: It normalizes that which is perverse and perverts that which is normal.»

Heather Havrilesky oggi su Salon, parlando di un nuovo cartone animato (Neighbors From Hell di Pam Brady, già autore di South Park).

domenica 30 maggio 2010

Ciao Matta

Mattatoio Culture Club - closing party
Stasera chiude uno dei locali che da queste parti era ormai un punto fisso sulla mappa e sul calendario. Da quella inaugurazione con Ex-Otago e Calorifer Is Very Hot, nel giugno di tre anni fa, sino ad oggi, delle 245 band tra italiane e straniere che hanno suonato sul palco del Mattatoio Club di Carpi ne ho viste davvero un bel po'. E in più ho avuto anche la fortuna e il piacere di mettere dischi diverse volte per quella piccola ma infuocata pista. Serate spesso memorabili, se solo ricordassi come andavano a finire. Oggi, a partire dalle cinque, ci si saluta un'ultima volta con un brindisi e come sempre con parecchia musica (anche se scommetto che i ragazzi dello Juta Cafè ci riserveranno presto qualche altra sorpresa). Ci si vede a banco.

UPDATE: "Non è la fine del mondo, ma insomma" di Leonardo.

venerdì 28 maggio 2010

Musica nelle Valli 2010


Questo week-end, nella sempre suggestiva cornice del Barchessone Vecchio di San Martino Spino (dalle parti di Mirandola, in provincia di Modena), si tiene il tradizionale e immancabile Musica Nelle Valli 2010, curato come sempre dalla fulgida Fooltribe. Questo il cast completo:

Agatha / Art Of Flying USA / Be Maledetto Now! / Blown Paper Bags / Bob Corn / Braaz Aut / Claudio Rocchetti / Comaneci / Chris Forsyth USA / Daturah GER / Egle Sommacal / Gaffa CZ / I Camillas / I Treni All'alba / Long Conversations NL / Lina Paul GER / Love Boat / Majirelle / Miranda / Moi Le Voisin NL / Musica Da Cucina / Redworms’farm / Ronin / Steve Gunn USA / Tunas / Woom USA
The Fresh & Onlys


In attesa del loro prossimo album, in arrivo su In The Red Records, sto consumando August In My Mind, nuovo ep per The Fresh & Onlys, se ho contato bene, la loro settima uscita in due anni.
Vengono da San Francisco e fanno parte di quella moltitudine di band uscite negli ultimi tempi e accomunate dalla generica etichetta "lo-fi" (giro Woodsist, Captured Tracks, Underwater People, tanto per citare alcune delle label principali).
Ma come nota SoundBytes, i Fresh & Onlys rivelano altre sfumature nel loro garage rock frastornato di psichedelia, per esempio gli Echo & The Bunnymen o Syd Barrett.
Soprattutto, oltre alle loro tracce più assolate e rarefatte, mi coinvolgono certe loro aperture pop, che possono ricordare alcune cose vecchie dei Ponys. Questa Garbage Collector è angelica, liquida e luminosa, è frenetica e al tempo stesso celestiale.

>>>(mp3): The Fresh & Onlys - Garbage Collector
"In questo Paese non si vive di corse"


Su Rockit è in streaming il nuovo video degli Ex-Otago. Si intitola Marco corre ed è dedicato alla figura di Marco Olmo, ultrasessantenne corridore di Robilante (!), specialista di corse estreme.
Nonostante la "semplice" formula musicale della band genovese rimanga la stessa, e noi li amiamo anche per quello, qui realizzano una delle loro canzoni più appassionate di sempre, quasi commovente, e uno magari non se l'aspettava da loro, e invece è fantastica.
Marco corre è il brano che gli Ex-Otago avevano provato a portare a Sanremo qualche mese fa e poi è stato stupidamente scartato. Sarà contenuto nel prossimo album, spero davvero lo facciano uscire presto.
Il Sesto Senso ritorna


Questa sera riapre il Circolo Sesto Senso. Dopo la chiusura della storica sede in zona Universitaria il nuovo indirizzo da segnarsi in agenda è Via Galliera 63/d.
A partire dalle 19 aperitivi e dj set, e poi a mezzanotte la festa si trasferisce al Locomotiv Club con Paco & Dimibox (indie-electro-rock).

giovedì 27 maggio 2010

Amor MAPS


Questa sera MAPS esce dagli studi di Radio Città del Capo e torna in trasferta alla libreria Modo Infoshop (via Mascarella 24/b). Questa volta gli ospiti saranno gli Amor Fou, di passaggio in città per suonare domani sera al Locomotiv Club.
Alessandro Raina e Leziero Rescigno, oltre a una chiacchierata insieme a Francesco Locane intorno alla musica italiana dai cantautori ai talent show, terranno anche un un mini set live acustico. Il tutto a partire dalle 21.30.

>>>(mp3): Amor Fou - Peccatori In Blue Jeans (live at MAPS)

mercoledì 26 maggio 2010

Blissed out

Dee Dee (World of Sam), acrylic on canvas, 2010 - by Ester Grossi

Questa sera double bill d'eccezione dalle parti della Romagna. Prima, alle 19, al Glue Clothings (via Paolo Costa 16, a Ravenna) live "instore" di His Clancyness.
A seguire, ci si sposta tutti sulla spiaggia dell'Hana-bi, a Marina di Ravenna, dove alle 21 arrivano le Dum Dum Girls, il cui esordio I Will Be, pubblicato da Sub Pop, è uno dei dischi più chiacchierati di quest'anno.

Il quadro con il ritratto di Dee Dee, voce della band californiana, è di Ester Grossi ed è ispirato ad una fotografia di Giulia Mazza.

>>>(mp3): Dum Dum Girls – Throw Aggi From The Bridge (Black Tambourine cover)
>>>(mp3): Dum Dum Girls - Jail La La
"Resistant to marketing"
The growth of new music to its audience now encompasses all the media of a decade ago plus trad based music websites through to blogs and individual / p2p / social media interactions that are both resistant to marketing and pr if not downright hostile. The more you push on these doors the tighter they close. For the structural change required for a sensible marketing approach to these new realities to happen, the labels would have to take themselves apart and start again.

La resistenza al marketing come ultima forma di indie-pendenza, secondo l'articolo "The Insider: In Hype and Hope – where next for the big three?", su Drowned In Sound.
"An intriguing, texturally rich glo-pop album that could come only from the young at heart"


Come annunciato, è arrivato Gemini, debutto di Wild Nothing, ovvero il progetto solista di Jack Tatum, da Blacksburg, Virginia. La prima anticipazione diffusa dalla Captured Tracks è questa Chinatown, che sembra spingere il suono ancora più verso un pop elettronico e sbarazzino. Non a caso, Wild Nothing sarà nelle prossime settimane in tour con band come Depreciation Guild e Neon Indian.
Da queste parti, prevedo alta rotazione a mano a mano che il bisogno di vacanze si farà sempre più impellente.

>>>(mp3): Wild Nothing - Chinatown
Ragnarock Festival 2010


Del Ragnarock Festival di Milano se ne parlato qui sul blog anche l'anno scorso, e l'iniziativa mi aveva entusiasmato. Il festival, che oltre alla rassegna musicale comprende anche dibattiti politici ed economici, mostre di fotografia e arte, spettacoli teatrali e un calendario di proiezioni cinematografiche, intende rappresentare un "punto d'incontro tra Italia e Paesi del Nord Europa", cosa che ovviamente non posso che supportare.
L'edizione 2010 si svolgerà dal 22 al 27 giugno in vari luoghi del capoluogo lombardo e il cartellone musicale prevede finora: Thea Hjelmeland (Norvegia), Hellsongs (Svezia), Who Knew (Islanda), Powersolo (Danimarca). In attesa di conoscere le altre band presenti, si sa già il nome di uno dei dj set che animeranno gli after show, ovvero quello dei Get Dancy! di Oslo.
Appuntamento dunque il mese prossimo a Milano, Scandinavia!

martedì 25 maggio 2010

Go back to those gold sounds


La fotografia dovrebbe essere questa. Possibile che su internet non si trovi di meglio? La prima volta che ho visto le facce dei Pavement. Sono quasi sicuro fosse un'intervista di Cesare Lorenzi, su uno dei primi numeri di Rumore. Ci ho messo degli anni a capirci qualcosa. Ma era un'epoca in cui potevi davvero prenderti il tempo di ascoltare.
Di tempo adesso ne è passato un bel po', sovrapponendo ricordi ad altri ricordi e revival e citazioni, e quello che non abbiamo capito, quello che non abbiamo saputo prendere e anche quello che abbiamo ma non siamo più capaci di vedere, tutto è ormai diventato parte di uno di quei piccoli miti che ci rassicurano e teniamo cari. Ognuno ha i suoi, a volte senza sapere dare tante spiegazioni. Sapendo in fondo che è soltanto musica, ma che un po', anche, non è soltanto musica.
Questa sera all'Estragon arrivano i riuniti Pavement e io ci vado.
Echoes came over those fresh summer jams
Real Estate + A Classic Education live in Milan, LaCasa139 - 2010/05/24

Real Estate live in Milan, LaCasa139 - 2010/05/24
È stata una bella coincidenza che la data milanese dei Real Estate (una toccata e fuga da Berlino con arrivo all'ultimo minuto, furgone sul marciapiede e soundcheck volante) sia coincisa con la comparsa di temperature che già fanno volare i pensieri a spiagge e ombrelloni lontani.
L'omonimo album di debutto della band del New Jersey, uscito sul finire dell'anno scorso per Woodsist, trasudava ritmi pigri, suoni pastosi ed echi che si conciliavano con un'immagine di tempo distante e dilatato, un'idea periferica di vacanza, in qualche modo sospesa e fuori fuoco, ma forte e luminosa.
Il live che abbiamo visto ieri sera alla Casa139 ha poi in parte sovvertito questa opinione. Il gioco di intrecci tra le chitarre di Martin Courtney e Mathew Mondalien si faceva più incisivo, aggredendo un suono che pur sfiorando atmosfere più psichedeliche non si perdeva mai del tutto in sé stesso, continuando a giocare aperto con sorridente rilassatezza. La voce di Courtney, più monocorde e quasi alienata rispetto al disco, si tirava indietro, lasciando all'incastro infinito dei riff il compito di assemblare e riassemblare puzzle di melodie.
Il lungo Pierre Duguay alla batteria sembrava l'amico che passi a prendere alle cinque del pomeriggio e si è appena svegliato, ti saluta senza parlare e si accende una canna. L'uomo giusto al posto giusto nella band giusta.
Il personaggio a lato del palco simile a un benzinaio dall'espressione molto divertita era il bassista Alex Bleeker, del cui side project riparleremo presto. Le sue note rotonde si facevano largo tra i riverberi delle canzoni dei Real Estate e le sorreggevano con sorniona fermezza.
Tutto ha funzionato a meraviglia e la band, per quanto stanca, sembrava perfettamente a suo agio e contenta, immersa nelle lunghe jam. Potevi quasi vedere i barbagli del sole e del mare sul soffitto della Casa.

Menzione speciale per il set di apertura degli A Classic Education, che avevano già incontrato i Real Estate in diverse occasioni e che quindi contribuivano all'atmosfera da rimpatriata della serata.
Formazione rimaneggiata, senza violino, e suono più secco, o come si suol dire "stripped down", per una scaletta piena dei brani nuovi che vedranno la luce in autunno. È ormai passato il tempo in cui si poteva liquidare la musica degli ACE nelle influenze di band come Arcade Fire e National. Si percepisce una loro voce ormai distinta, che mostra un carattere quasi da classico Sixties e al tempo stesso una sensibilità per le incrinature e le frammentazioni tutte contemporanee. Se non suonasse troppo semplice, si potrebbe quasi etichettare il tutto come "pop elegante", ma è davvero quello che veniva in mente anche in un concerto punteggiato da alcuni problemi tecnici ma pur sempre potente come quello di ieri sera.

>>>(mp3): Real Estate - Suburban Dogs

(photo by paradoxjon)

lunedì 24 maggio 2010

"They say the Internet has liberated musicians"


«I don't know for sure, but increasingly I have the feeling that it would be much more necessary now to have things in place to be able to pay the rent -- to have industry things in place -- which is the opposite of what people say the Internet has done. They say the Internet has liberated musicians from the industry, that there's lots of ways of releasing things. It's not really true, because if you're not getting any money from recordings then you have to find ways of getting them from publishing or advances from record labels who want to be involved in the promotion of bands, the promotion of shows themselves. Labels don't expect to make a lot of money from selling recordings. You take away that value, big parts of what a band relies on to live, that's something that I feel like has to do with the internet. I don't know for certain, but I feel like that's the main change in the last 10 years.»

Tratto da un'intervista molto bella su Paste con David Tattersall dei Wave Pictures.
La fotografia è di Darren Hayman.
It's a matter of bombing


Ho saputo solo ieri che il tour italiano dei Radio Dept. è stato rimandato all'autunno. Davvero un peccato, almeno a due delle quattro date contavo di esserci, ma si sa che con la band svedese ci vuole sempre una gran pazienza.
Mi sono consolato con la scoperta di Style Wars, storico documentario del 1983 sulla pionieristica scena del writing newyorkese (si trova integralmente su YouTube). Grazie a Jukka (qui la sua recensione dell'album Clinging To A Scheme), ho realizzato da dove è preso quel campionamento che i Radio Dept. hanno piazzato in mezzo al loro ultimo singolo Never Follow Suit. Notare l'assonanza tra il titolo del disco e il nome del writer Skeme: coincidenza?
«It's a matter of bombing. Knowing that I can do it. Every time I get in the train, almost everyday I see my name. I say yea, you know it, I was there, I bombed it. It's for me, its not for nobody else to see it. I don't care about nobody else seein' it, or the fact if they can read it or not. It's for me and other graffiti writers, that we can read it. All these other people who don't write they are excluded, I don’t care about them. They don’t matter to me, its for us.»

>>>(mp3): The Radio Dept. - Never Follow Suit
Show me something new


Nuovo video tratto dall'ultimo album Work per gli Shout Out Louds, come sempre firmato dal nostro Ted Malmros, questa volta sott'acqua, tra primi piani smarriti tipo L'Atalante di Jean Vigo. Sarà perché la storia d'amore che la canzone racconta è una "hard thing to describe: you have so much to live for, while I'm just dying to stay alive".
Tra l'altro, la band svedese è stata da poco ospite del classico Morning Becomes Eclectic sulla radio statunitense KCRW: qui trovate l'intero live.

venerdì 21 maggio 2010

I Giardini degli altri


Arrivo buon ultimo ad aggiungere il mio piccolo tassello al progetto "Altri Giardini", notevole compilation di cover (raccolte tra amici e via web) dei Giardini di Mirò, realizzate da gruppi italiani. Il cd uscirà il mese prossimo autoprodotto dalla band reggiana con copertine colorate e fatte a mano.
Per promuoverlo i Giardini lanciano una settimana di streaming del'intera tracklist a staffetta tra diversi blog e webzine: Indie-Eye, Inkiostro, Italian Embassy, Rockit, Rolling Stone, Stereogram e Vitaminic.
Sul qui presente blogghetto trovate una vecchia conoscenza, gli eccellenti Iori's Eyes alle prese con una non facile Given Ground, e i Sorry For Being Late che rivestono di un vento notturno Embers.


Iori's Eyes - Given Ground by polaroidblog


Sorry For Being Late - Embers by polaroidblog


giovedì 20 maggio 2010

MAP - Music Alliance Pact #20

 MAP - Music Alliance Pact
Eccoci all'appuntamento mensile con il progetto MAP - Music Alliance Pact: ancora una volta trentadue blog di tutto il mondo selezionano per voi una band interessante del proprio Paese e vi regalano una canzone.
Per chi volesse capire di cosa stiamo parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti.
La scaletta è come ognivolta bella eterogenea: tra le higlights di questo mese segno i nomi degli australiani Cloud Control (per fan di Arcade Fire), gli straniati Great Empty (a quanto sembra una specie di Young Marble Giants da Singapore), la canadese Hannah Georgas con il suo pop rock venato d'elettronica a presa rapida, i sudcoreani
Vidulgi OoyoO (post rock bello epico) e la fatata voce della messicana Carla Morrison. Menzione d'onore per i nostri adorati indonesiani White Shoes & The Couples Company.
Gli italiani che ho scelto a questo giro sono i Vermillon Sands perché mi piace il loro "rock'n'roll ruvido e fresco quanto un bagno in un torrente ghiacciato", come ha scritto Nur, e non vedo l'ora di mettere le mani sul loro omonimo album di debutto.
Questa è la playlist di maggio, compreso il link per scaricala tutta in un colpo solo.

>>>(mp3): Vermillion Sands - Miss My Gun

martedì 18 maggio 2010

The world is not a drag


Questa sera, all'Hana-bi di Marina di Ravenna, The Intelligence in concerto.
Maledetti, non ci sarò.

(chi vuole può consolarsi qui, c'è un intero live dello scorso settembre)
I just wanna be your baby

Harlem
Per essere una banda di garage rock'n'roll da fumetto, gli Harlem mostrano un'attenzione e una dedizione alle melodie che li fa apparire senza dubbio più sensibili di molte altre loro band affini. Basta far partire i coretti di Number One o Torture Me: io ci sento più affinità con Beatles, Stones e primi Who che con tutta la scena a bassa fedeltà degli ultimi tempi.
Per non parlare dei singoli Someday Soon and Gay Human Bones, che risplendono Sixties e beffardi. Come prendere sul serio versi quali "if I had my heart broken/ I’m glad it was broken by you" da queste facce? Sarà il sole di Austin, ma agli Harlem riesce facile coniugare immediatezza elettrica e canzoncine teen, qualità che li rende una perfetta party band.
Il loro album d'esordio Hippies pubblicato da Matador potrà suonare scarno e grezzo a un primo ascolto, ma per quanto mi riguarda si candida già da ora alla heavy rotazione estiva.

Gli Harlem saranno in concerto in Italia per una data unica il prossimo 1 giugno, al Magnolia di Milano.

>>>(mp3): Harlem - Friendly Ghost



(photo by: GvsB)

lunedì 17 maggio 2010

The streaming pictures

Avrei voluto scrivere un sacco di cose oggi, ma il lavoro e il lunedì hanno avuto il sopravvento. Dopo un weekend come quello appena passato non ci voleva. Ho visto due volte i Wave Pictures in concerto ed è stato tutto perfetto. Prima la festa che al Bronson non manca mai, e poi l'aria da rimpatriata fraterna che si respirava da Zuni.
Questa sera l'unica cosa che mi può risollevare e far tornare un sorriso in zona polaroid è ritrovare il trio inglese dal vivo: sintonizzatevi su Vitaminic per un live casalingo del tutto eccezionale. Di spalla ci sono anche i nostri Caloriferi!

venerdì 14 maggio 2010

The indoor pictures

Piccola comunicazione di servizio: il concerto di domani sera dei Wave Pictures è spostato al Bronson di Ravenna. Fate girare la notizia, grazie. L'ingresso è sempre gratuito, e dopo il live metteremo un po' di dischi anche Fabio Merighi e io.
La band inglese proseguirà poi il tour di presentazione del suo nuovo album Susan Rode the Cyclone domenica sera a Ferrara, da Zuni, e lunedì a Milano, con uno speciale showcase per Vitaminic.
Jimmy had a polaroid

Math and Physics Club
I Math and Physics Club sono una di quelle band che un ascoltatore distratto liquiderebbe come derivative. In fondo è lo stesso indiepop a ritornare per sua natura di continuo sui propri passi, e dev'essere in questo aspetto che si riconosce, almeno in parte, il suo pubblico.
Qualche anno fa i MAPC erano stati presentati come "la versione californiana dei Lucksmisths", eppure il loro omonimo album di debutto e i due ep di contorno, tutti su Matinée, erano molto piacevoli e indovinati, con una particolare grazia che li distingueva nonostante l'aderenza al modello.
Ora stanno per tornare e per il nuovo disco I Shouldn't Look As Good As I Do hanno pensato di chiamare un produttore, Martin Feveyear (già al lavoro con Mark Lanegan e Presidents of the USA) che ha spostato il baricentro del loro suono ancora più su, verso gli Housemartins.
Dieci tracce per venticinque minuti, così si fa. Questa è la prima anteprima, parla di una polaroid e c'entrano ancora gli anni "when we were young".

>>>(mp3): Math and Physics Club - Jimmy Had A Polaroid
The K Singles Zip-Pak


Se ai tempi dell'indie rock fosse mai esistito un supereroe, lo scudo con la K stampigliata sopra sarebbe stato una parte fondamentale del suo costume. Oggi lo scenario è parecchio cambiato e la portata politica della K Records forse è passata in secondo piano. Però non si può dire che la storica etichetta di Olympia non faccia di tutto per restare al passo con i tempi, pur con quel suo stile folle e scombinato: ed eccola quindi lanciare The K Singles Zip-Pak, una nuova iniziativa di singoli in mp3 ad abbonamento. Tra primi nomi in programma (a cadenza settimanale): Mirah, LAKE, Karl Blau, Strange Boys, Jeremy Jay e altri.

mercoledì 12 maggio 2010

Wolf Parade live a Bologna!

 Wolf Parade - Expo 86
Ma mi stavo quasi dimenticando che stasera arrivano in città i Wolf Parade!
La band canadese sarà in concerto al Locomotiv Club per presentare il prossimo album Expo 86, in uscita a fine giugno su Sub Pop e prodotto da Howard Bilerman, già al lavoro con Arcade Fire, Dears, Thee Silver Mt. Zion e Godspeed You! Black Emperor.
Ad aprire la serata i nostri A Classic Education, da poco inclusi nel roster della label californiana Lefse Records.

>>>(mp3): Wolf Parade – What Did My Lover Say? (It Always Had To Go This Way)
False pretense

Love Is All
Nonostante mi piacciano tantissimo, faccio sempre fatica a mettere a fuoco un nuovo disco dei Love Is All in pochi ascolti. Mi dico subito che stavolta hanno incasinato tutto, che hanno ingarbugliato troppo il loro già ingarbugliato suono. Come si fa a tirare fuori quella specie di polka a metà di Repetition? Perché il poderoso ritornello di The Birds Were Singing With All Their Might ci mette tanto ad arrivare? E come mai sembra che ogni canzone abbia tre o quattro ripensamenti?
Mi succede come quando sono troppo nervoso e non lascio finire le frasi alle persone con cui parlo. Poi un giorno mi ritrovo a canticchiare inchiodato a quel OH-A-OH! estivo e totale di False Pretense, piccolo furto a Crimson & Clover, e tutto ingrana. Si scioglie all'improvviso il paradosso della musica dei Love Is All: riuscire a esplodere d'urgenza e apparire al tempo stesso introversa. Un fiume di parole in una lingua che non siamo sicuri se sia straniera o conosciuta, frastornato di sassofoni, percussioni cupe e chitarre arrugginite.
In questo nuovo Two Thousand and Ten Injuries i Love Is All fanno fare al loro post-punk un sacco di salti di gioia, come ad esempio in Dust, ma la minuta cantante Jospehine non dimentica tutte le ombre che si porta dentro (la sconsolata A Side In A Bed, nonostante l'andamento corale). In generale, sembra prevalere l'anima più irruenta, quasi rabbiosa, della band svedese e i ritmi ne guadagnano un bel po', ma quello che mi piace sempre più dei Love Is All è quel modo di lasciarsi andare e abbandonarsi, pieno però di continui ripensamenti, inciampi, nuovi slanci e scarti imprevedibili. Terzo disco, terzo centro.

>>>(mp3): Love Is All - False Pretense
"Remember that there's a world out there outside of music"

Piccolo e per ora parziale vademecum (pare che una vera e propria inchiesta seguirà a breve) a cura di Jason Gross oggi su PopMatters dedicato a un po' di trucchi e consigli per "scrivere di musica".
Da stampare e appendere tra il computer e lo stereo.
Amari nello spazio


Già l'idea degli "Amari nello spazio" mi fa ridere quanto "Fascisti su Marte", suona bene. Grandioso video per Tiger, il nuovo estratto dal loro ultimo album Poweri, con Dariella e soci protagonisti della miglior science fiction che aveva colorato la nostra infanzia.
Che voglia di rivedere subito Giochi stellari e The Black Hole. La Riot Maker dovrebbe fare l'albo da colorare come quello in regalo con Topolino all'epoca.

martedì 11 maggio 2010

Giudicare un disco dalla copertina (animata)


L'irresistibile meme scemo del giorno è senza dubbio Animated Albums, tumblr appena nato ma dalle vastissime potenzialità. Non poteva che segnalarcelo la nostra prestigiosa Donna di Prestigio.

lunedì 10 maggio 2010

A minority group

... a minority group whose critical attitudes toward mainstream popular music led them to make alternative choices. For Riesman, this minority group was characterized by “an insistence on rigorous standards of judgment and taste in a relativist culture; a preference for the uncommercialized, unadvertised small bands rather than name bands; the development of a private language (the same is true of other aspects of private style) and then a flight from it when the private language is taken over by the majority group, [and] a profound resentment of the commercialization of radio and musicians”.
Che ci crediate o no, questo calzante ritratto della più elementare psicologia "indie" risale al 1950.
È citato in "Progressive Sounds: Technology and Innovation in Indie Music", un buon saggio di Laura Schnitker pubblicato su PopMatters, che però diventa via via un po' meno interessante man mano che si avvicina ai giorni nostri.
All I have to do is dream


La cover del giorno è la super classica All I Have To Do Is Dream degli Everly Brothers, rifatta dai nostri amati Girls (che nel frattempo sono in studio a registrare il seguito di Album).
Grazie a Giovanna per la segnalazione.

sabato 8 maggio 2010

C'era una volta l'indie

At the indie disco
Non fosse per la consueta e sobria classe di Neil Hannon, questa canzoncina leggera passerebbe quasi inosservata. Invece, quella che potrebbe essere solo ironia da quattro soldi si trasforma in un affettuoso commiato da un mondo semplice e da una scena che ormai non esiste più. Non a caso, nel video Hannon (curiosamente ballerino) fa il dj tra due due grammofoni e fuma la pipa: una buona sintesi di come si può considerare l'indie oggi.
At the Indie Disco è il primo singolo che anticipa il decimo album a firma Divine Comedy, e in mezzo un lussureggiante arrangiamento di archi vanta un clamoroso name dropping che non si sentiva dai tempi di Scottish Pop degli Spearmint.

>>>(mp3): The Divine Comedy - At the Indie Disco

We go down to the indie disco every Thursday night
Dance to our favourite indie hits until the morning light
At the indie disco, the indie disco, at the indie disco yeah
We’ve got a table in the corner that is always ours
Under the poster of Morrissey with a bunch of flowers
We drink and talk about stupid stuff
Then hit the floor for Tainted Love
You know I just can’t get enough
At the indie disco, the indie disco, at the indie disco yeah
Give us some Pixies and some Roses and some Valentines
Give us some Blur, and some Cure, and some Wannadies
And now we’re moving to the beat
And staring at each other’s feet
I wonder if she fancies me
At the indie disco, the indie disco, at the indie disco yeah
And when it’s over and I’m freezing on the night bus home
I think of her and I sing the words to my favourite song
She makes my heart beat the same way
As at the start of Blue Monday
Always the last song that they play
At the indie disco, the indie disco, at the indie disco yeah yeah yeah...





giovedì 6 maggio 2010

So Cow @ Diagonal Lof Club

So Cow
Brian Kelly proviene dall'Irlanda, ha una notevole facciona nerd e si fa chiamare So Cow. Ha da poco pubblicato il suo secondo album Meaningless Friendly, pieno zeppo di quello che viene definito "smart power-pop with a dexterity to go epic at times". Anche se a volte, in realtà, a me sembra più propendere per un garage surf di terza mano, di sicuro è sufficientemente sgangherato da farmi venire voglia di andare questa sera in trasferta al Diagonal Loft Club di Forlì per il suo live.

>>>(mp3): So Cow - Random Girls
Rock the bottom

In the albums market, acts classed as pop took 29%, up from 25% the previous year, with R&B on 9.6%.
Rock's share fell from 35.7% to 31%, with Kings of Leon's Only By The Night the only rock album to sell more than a million copies.

(UK, il mercato è questo: fonte BBC)
Wave Pictures in Italia: secondo tentativo

 Wave Pictures
Dopo l'annullamento del mese scorso del primo tour italiano dei Wave Pictures, l'etichetta Interbang (per la quale uscirà il prossimo vinile del trio britannico) annuncia le nuove date:

venerdì 14 maggio: TBA (Nord Est)
sabato 15 maggio: Marina di Ravenna (RA) @ Hana-bi
domenica 16 maggio: Ferrara @ Zuni
lunedì 17 maggio: Milano @ Showcase Vitaminic

Dita incrociate!

martedì 4 maggio 2010

Dealing in Antiques

Cats_On_Fire_-_Dealing_in_Antiques.jpg
Dopo l'ottimo Our Temperance Movement uscito l'anno scorso, tornano i Cats On Fire con un'antologia che raccoglie 20 canzoni (molte inedite) registrate tra il 2002 e il 2010. Il disco uscirà per Johanna Kustannus in Finlandia e Matinée nel resto del mondo.
Ad aprirla, la cover di Your Woman di White Town che l'anno scorso mandò nei matti l'Indietracks Festival (White Town infatti viene da quelle parti e quest'anno ci suonerà pure). Come racconta Mattias Björkas nel suo diario, "to cover this brilliantly subversive song was pure bliss".

>>>(mp3): Cats On Fire - Your Woman (White Town cover)

lunedì 3 maggio 2010

Le mie mani nella pasta


Su Pronti al Peggio, Fiorella alle prese con i Sangue Misto e i ravioli: uno dei migliori episodi di sempre.