lunedì 8 giugno 2009

Voto pirata

I problemi sollevati da queste ultime elezioni europee sono di certo altri e ben più importanti (la bassa affluenza, l'euroscetticismo, la crescita dell'estrema destra, lo smarrimento delle sinistre, la questione dello sbarramento al 4%, eccetera), però qui su polaroid non si può non citare il piccolo grande risultato ottenuto dal Piratpartiet svedese, che con il 7,1% dei voti (quinto partito in assoluto) ha conquistato almeno un seggio a Bruxelles.
Il cosiddetto "partito dei pirati" può rappresentare certo una forma di "voto di protesta", un voto per l'insoddisfazione della politica e cose simili. Non a caso, il suo zoccolo duro sta nella fascia 18-30 anni.
Ma non sono così sicuro che sia poi tutto questo spreco portare un punto di vista diverso sulle questioni di copyright, download, file sharing e privacy all'attenzione dell'Europa. E tutto sommato mi fa piacere per loro (e per noi da questa parte della Rete).


update: da Inkiostro, intervista con Chrstian Engstrom, il neo-eurodeputato del Partito dei Pirati.

2 commenti:

Nur ha detto...

Senza dubbio è una notizia che fa sorridere e ci fa capire quanto in Italia siamo anni luce da certi paesi. A rifletterci un po' sopra però, non è dopotutto una notizia così confortante: stiamo parlando di gente che si è messa lì e ha fondato un partito per difendere il file sharing e la privacy su internet. Non è in ogni caso gente che non fa, di mestiere, la politica? Gente che si improvvisa, un po' come (con le dovute differenze) le veline o gli sportivi da noi? Siamo sicuri che il file sharing sia un argomento davvero importante da discutere con un'unione di stati? Mi sembra, insomma, che aiutati dal deboscio politico del nostro paese si sia persa totalmente la concezione della politica sana e della serietà delle istituzioni, ammesso che queste due cose esistano ancora, da qualche parte nel mondo.

e. ha detto...

Capisco bene la posizione Nur. Leggendo un po' alcune loro dichiarazioni (pre-elezioni) e la paginetta wiki mi pare il movimento sia nato per difendere questi diritti (tali sono considerati) perchè erano sotto attacco, e perché le cieche politiche di copyright partono dagli mp3 e hanno poi ricadute più universali.
Insomma, sì, non affiderei al Pirat la guida dell'Europa, ma mi fa piacere che sia rappresentato là, dato che rappresenta una parte di me e di te.
ciao, e.