lunedì 14 aprile 2008

Patient one
Intervista agli Yuppie Flu

Come molti di voi già sapranno, Fragile Forest, il nuovo album degli Yuppie Flu è uscito ed è disponibile in diversi formati, fra cui anche quello del download dal sito della band con la possibilità di decidere il prezzo, e quindi anche zero euro.
Si tratta di un segnale e di un esperimento importante per la scena musicale indipendente italiana, e così ho pensato fosse il caso di rivolgere qualche domanda a Matteo Agostinelli, voce della band, per fare un po' il punto della situazione.
Per quanto riguarda la vera e propria recensione del disco vi rimando a quella collettiva che sarà presto pubblicata su Vitaminic.



Partiamo dalla notizia principale che riguarda il nuovo disco, e cioè la sua distribuzione. La possibilità del free download era stata pianificata sin dall'inizio della sua lavorazione, o negli ultimi mesi la mossa dei Radiohead ha modificato il vostro punto di vista sul mercato discografico?

Quando abbiamo cominciato a lavorare al disco, due anni fa circa, ovviamente non abbiamo pensato ad aspetti diversi dalla creazione delle canzoni. Non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a finirlo il disco. Dopotutto l'abbiamo finito di mixare e masterizzare il giorno prima di quando è stato messo sul sito in distribuzione digitale.
Posso dire però che da circa un anno stavamo pensando di metterlo online gratuitamente in mp3 e di vendere la versione fisica direttamente dal nostro sito. Non era necessario essere dei geni per capire che la gente l'avrebbe comunque scaricato dai peer2peer.
Sicuramente l'evento Radiohead ci ha aiutato a focalizzare e sviluppare la modalità del fai-tu-il prezzo. La nostra idea iniziale era mettere un pulsante per una donazione.

Questo esperimento anticipa le prossime strategie di un'etichetta "storica" come Homesleep, o pensate che essere un gruppo con una base consistente e una storia importante come gli Yuppie Flu sia in qualche modo necessario per poter distribuire un nuovo album anche in "free download"?

Homesleep non ha ancora piani ben precisi su come affrontare il futuro. Dovremo anche verificare come andrà questo esperimento, cioè se alla fine ci saranno dei margini per almeno ripagare le spese sostenute.
Quello che è certo è che la discografia vecchio stampo è stata da noi abbandonata ormai definitivamente. Con essa, tutto quello che vi stava intorno, cioè pensare che una label possa pagare registrazioni in studi megagalattici o pagare anticipi o spendere migliaia di euro in promozione, pubblicità, video ecc.
Tutto questo ovviamente è da dimenticare se si vuole approcciare il sistema di download ad offerta e packaging speciali a bassa tiratura. Di questi tempi sarebbe impossibile coprire tali le spese con i ricavati delle vendite dei cd.
Urge quindi tagliare i costi ormai inutili, a mio parere, e puntare sul web, sul passaparola, sulla qualità della musica stessa, mandando in pensione l'aspetto puramente estetico e di marketing.

Il disco come oggetto - che sarà disponibile tra un mese - come sarà concepito? Chi ha curato grafica e contenuti? Sono previsti degli extra per la versione "fisica" dell'album?

Il disco è un cd in un packaging cartonato di dimensione simile ad un libro rettangolare che noi abbiamo chiamato "kids book", 18x13cm. La grafica è stata interamente disegnata da Francesco [bassista degli YF] e contiene un booklet con illustrazioni realizzate a mano e tutti i testi delle canzoni, che sarà presto visibile sul nostro sito.
L'unica plastica presente è quella del cd stesso. La versione fisica non contiene extra al momento, ma ci sarà una sorpresa più avanti per chi avrà acquistato quella versione.
C'è anche una terza versione che sarà disponibile in un semplice e poco costoso jewel box. Sarà realizzata e distribuita da Audioglobe nei negozi da maggio in poi.

Veniamo alla musica di questo nuovo disco. La prima impressione è che il mood generale sia molto più rilassato e dilatato rispetto a Toast Masters, tornando in parte a certe atmosfere di Days Before The Days. Come sono gli Yuppie Flu del 2008? Oltre a un nuovo cambio di formazione, ci sono altre differenze?

Per quello che riguarda l'organico è lo stesso di Toast Masters ma con un nuovo batterista, Simone.Il nostro batterista originario Otto ci ha aiutato a registrare una parte delle batterie, mentre Simone ha registrato le batterie di 3 brani praticamente una settimana prima dell'uscita del disco sul nostro sito.
Questo è il bello di questo esperimento: il disco è stato finito venerdì 28 marzo, e sabato 29 è uscito. Ancora ricordo che Days Before the Day fu finito a metà del 2002 ed uscì circa 9 mesi dopo, nel 2003, per motivi di scheduling promozionali e distributivi (di cui al tempo si occupava una major).
Riguardo al mood generale dell'album io personalmente lo trovo vicino alle atmosfere di At the Zoo, il nostro secondo disco, ma l'utilizzo così massiccio di strumenti acustici è piuttosto inedito per noi.

Come mai avete scelto Cold Device, forse una delle tracce più psichedeliche dell'album, come singolo per anticipare Fragile Forest? È conseguenza degli ascolti che hanno influenzato la lavorazione del disco? E se sì, quali sono stati?

Non è stata una scelta propriamente calcolata. Di base non esistono singoli su Fragile Forest o almeno non ci abbiamo ancora pensato. È l'album più istintivo e sincero che abbiamo mai realizzato, noi allo stato puro, quello che siamo e quello che sentiamo dentro. Cold Device lo abbiamo scelto fra quelli che erano già pronti e finiti e anche perché volevamo introdurre Fragile Forest con qualcosa di non convenzionale, un brano che il nostro pubblico non si sarebbe aspettato.
Riguardo gli ascolti durante la lavorazione io personalmente ho davvero ascoltato poca musica nell'ultimo anno, devo anche dire che fra la musica recente c'è poco che mi ha colpito.
Per quello che posso ricordare... aspetta che do un occhiata al contatore degli ascolti di itunes... ah ecco qua, ho ascoltato i Wilco, Bob Dylan del periodo 65-66, David Pajo, John Lennon, Sparklehorse, Spinto Band, Vetiver.

Di cosa parlano le canzoni di questo disco? I testi degli Yuppie Flu spesso procedono più per immagini che per narrazioni lineari e immediate, questa volta come sono nati?

I testi sono molto personali, guardano molto dentro di noi, alle nostre esperienze presenti e passate. Anche quando procedono per immagini hanno un significato che scava nel nostro profondo, una sorta di confessione verso noi stessi.
In Fragile Forest la parte relativa alle liriche è molto istintiva più vicina alla poesia che alla narrativa se vuoi, senza pretese però, non siamo scrittori, non ci interessa.
I testi si trovano qua: http://www.yuppieflu.net/blog/testi-copertina-tracklist

2 commenti:

Anonimo ha detto...

disco scarsetto

Anonimo ha detto...

scarsetto?!?


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