venerdì 1 febbraio 2008

Non si finisce mai di imparare



Ieri sera ero alla festa del 10° anniversario della Moshi Moshi, all'Hoxton Bar & Kitchen, comodo come un Papa in primissima fila. Poi commetto il grave errore di voler fare una puntatina al bar: salta fuori che, al contrario di ogni logica, tutta la gente era ammassata all'indietro. Esatto: in prima fila si stava larghi, dietro non si muoveva un muscolo. È andata a finire che, non riuscendo più a tornare avanti, per sopravvivere sono dovuto direttamente uscire e perdermi gli headliner, i losangelini Mae Shi, con una certa frustrazione.
Spreco comunque due righe su ciò che ho visto:

Lykke Li- Pencil toes: il loro genere sta tutto tra Kasabian e Bloc Party, con una bambolina delle Bratz senza voce al posto di Kele Okereke. Scommetto £20 che il nome della band l'hanno lasciato scegliere a lei tanto per farla sentire più coinvolta. C'è ben di peggio, ma abbastanza inconsistenti.

- Fanfarlo: dovreste già conoscerli, sono una sicurezza. Hanno una compattezza micidiale, e un livello qualitativo già stabile sul medio-alto. Probabilmente se qualcuno avesse steso Win Butler prima che componesse Rebellion (Lies) oggi si ritroverebbero con il 60% di ogni pezzo ancora da arrangiare, ma di solito non ci si fa caso e si è più che felici di ballare.

- Lykke Li: un nome, un assist a porta vuota per Boldi e De Sica. Sale sul palco e comincia subito a sculettarmi davanti per un minuto buono. Sto per assegnarle la vittoria a mani basse, poi mi riprendo e mi rendo conto che come proposta musicale - un disco pop alla Annie/Robyn qua, una ballatona alla francese là, panteronate varie - personalmente mi dice poco e niente. Ma la presenza è indubbia, e in più è di Stoccolma: come le FAQ di questo blog spiegano, un bonus quasi illimitato.

Per farmi perdonare dell'incompletezza apro la sottorubrica "DevWatch" dedicata al nostro cantante brutto preferito, l'inimitabile Lightspeed Champion, e vi segnalo due video: in uno lo vediamo prostituirsi al volo in una comparsata al Grande Fratello inglese, introdotto dalla regina delle scenesters londinesi Peaches Geldof, e già sodomizzato a cambiare il testo di Galaxy Of The Lost per infilare i nomi dei concorrenti; nell'altro è all'improvvisato release party di Falling Off The Lavender Bridge al White Heat, con un estemporaneo supergruppo ribattezzato Pun Lovin' Criminals, ad eseguire una calligrafica Reptilia degli Strokes insieme alla guest star di lusso Alex Turner.
E sì, nel caso ve lo steste chiedendo, NME ha giè iniziato a trattare i Test Icicles come i geni più incompresi della storia della musica dopo i Velvet Underground, e il nostro Dev come il più grande rivoluzionario dopo David Bowie, che ha inventato il nu-rave in qualità coinquilino di Simon Taylor-Davis dei Klaxons.
Tanto vale che inizio a dire che i blog li ho inventati io.

>>>(video): Fanfarlo - Fire Escape
>>>(video): Lykke Li - I'm Good, I'm Gone (live acoustic - feat. Robyn, Adam & Bebban - Shout Out Louds, Daniel - The Concretes, others)

7 commenti:

a. ha detto...

e alexa chung?

Valido ha detto...

Se NME cita soltanto Alex Turner, Kelly Osbourne e i The Horrors significa palesemente che Alexa Chung e Agyness Deyn non c'erano, e che quindi ho fatto bene a snobbare l'evento...

lafagotta ha detto...

leggendario valido

a. ha detto...

per ulteriori dettagli sulle due tipe citate sarei disposto anche ad abbonarmi alla versione premium di polaroid. pensateci: è un modello di business.

e. ha detto...

La versione premium sarebbe quella senza altri post o mp3 tra un articolo di Valido e l'altro, vero?

a. ha detto...

quella con più tipe nude.
e meno svezia.
molta meno.

Valido ha detto...

Io onestamente non ho niente contro le svedesi nude... (piu' Bruno Vespa di cosi' non riesco ad essere)