lunedì 3 luglio 2006

Invisible Marcus

Che senso ha avere a disposizione un personaggio del calibro di Greil Marcus, davanti a una Piazza Maggiore piena per la proiezione di The Manchurian Candidate, e usarlo per fargli dire "è proprio un bel film, ogni volta che lo rivedo ci trovo qualcosa di nuovo", e basta?
L'opera di Frankenheimer è una divertente satira freudiana sulla guerra fredda con tanto di Sinatra in uniforme. Anche senza scatenare "il dibbbatito" o appensantire la serata, forse ieri l'organizzazione del Cinema Ritrovato potevano concedere a Greil Marcus e a noi l'occasione di qualche minuto in più.
Chi può vada oggi a sentirlo in conferenza alle sei e mezza al Cinema Lumière. Poi magari mi raccontate, uff.

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